Attività di controllo del conferimento di rifiuti

Attività di controllo del conferimento di rifiuti
 

Nonostante la pandemia e il grave attacco informatico subìto dal Comune di Bresciaproseguono le attività della Polizia Locale per contrastare i fenomeni di degrado e dell’abbandono di rifiuti. In totale si contano 3.106 attività tra prevenzione e azioni delle squadre in borghese nei primi cinque mesi di quest’anno, 907 sanzioni relative ai rifiuti e 1.032 persone identificate. Le modalità adottate nel contrasto dell’abbandono dei rifiuti sono principalmente tre: la prima consiste nel cogliere in flagrante la persona che ha abbandonato i rifiuti, nella seconda vengono ispezionati i rifiuti in cerca di documenti di ogni genere che possano ricondurre al conferimento illecito o errato e che vengono poi conservati con i verbali (pratica molto delicata per problemi igienici e per i riscontri da verificare nelle banche dati e attraverso l’anagrafe). La terza modalità prevede lo svolgimento di servizi miratanche attraverso la collaborazione di operatori APRICAi quali segnalano eventuali criticità su sacchetti abbandonati nelle diverse aree del territorio che riscontrano ad inizio servizio attraverso servizi di messaggistica istantanea. I sacchi vengono poi prontamente ispezionati e viene loro applicato un adesivo che certifica il controllo eseguito dalla Polizia Locale. Attraverso questo sistema sono state prodotte 485 segnalazioni.  

Di importanza rilevante anche le numerose telecamere che sono andate sviluppandosi nel tempo, le quali si sono rivelate uno strumento efficiente ed efficace tanto da aver prodotto 160 sanzioni come risultato dell’analisi di 44mila fotogrammi. Entro luglio 2021 si arriverà ad un totale complessivo di 20 postazioni inserite a rotazione negli oltre 120 cartelli di avviso presenti su tutto il territorio cittadino.  

Nel caso di abbandoni penalmente rilevanti (da parte di persone giuridiche) l'attività viene  integrata con la collaborazione della polizia giudiziaria: nel 2021 si sono verificate nove casi di questo tipo, e i titolari delle aziende, o i singoli, che si sono resi responsabili sono stati denunciati. 

Dall’inizio del 2021 sono stati 65 gli esposti giunti da cittadini, da enti o da istituzioni: attualmente sono in carico, in totale, 161 esposti che riguardano tutto il 2020 e questi mesi del 2021.  

A causa di diverse criticità da risolvere, dopo cinque anni dall’entrata in vigore del regolamento è stato avviato il percorso amministrativo per procedere ad una sua revisione. Tali criticità riguardano l’obbligo di ritirare le tessere per accedere a tutti i servizi e la modalità di utilizzo, il divieto di utilizzo di contenitori non idonei, l’utilizzo improprio da parte delle utenze dei servizi forniti. Inoltre si proporrà l’introduzione di prevedere anche dell'emissione di fattura da parte dell'ente che recupera quanto viene abbandonato, a carico dei trasgressori. 

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