Anniversario Biblioteca Queriniana

Anniversario Biblioteca Queriniana
 

Il primo di aprile di quest’anno ricorre il 270esimo anniversario dell’apertura della Biblioteca Queriniana. Fondata dal vescovo di Brescia, il cardinale Angelo Maria Querini, che la volle “a pubblico beneficio e utilità”, la Queriniana era biblioteca pubblica già nell’idea originaria, donata dal Querini alla città con atto liberale e non, ad esempio, acquisita in seguito a lascito testamentario.

Come tutte le grandi biblioteche storiche anche la Queriniana conserva degli autentici tesori bibliografici. Straordinari manoscritti (un esempio su tutti, l’Evangeliario Purpureo o Codex Brixianus) e rarissime, e altrettanto preziose, edizioni a stampa. In occasione della preparazione di una recente mostra a Firenze su Pietro Aretino, si è scoperto che la Queriniana possiede l’unico esemplare noto in Italia di un’edizione cinquecentesca delle opere di questo autore.

Patrimonio della biblioteca sono anche i fondi bibliografici, tra i quali il fondo delle Bibbie poliglotte, rappresentato da edizioni antiche rarissime della Bibbia in diverse lingue, dal greco all’arabo, all’aramaico, al copto; oppure dal Fondo tedesco, costituito da decine di pubblicazioni che i corrispondenti germanofoni di Querini gli inviavano in dono: libri perlopiù eterodossi, quasi sempre posti all’Indice e di cui era espressamente proibita la circolazione in Italia (ragion per cui, il trovarne raccolti molti esemplari in un solo luogo, indifferenti alla censura, offre molte piste di ricerca agli studiosi della cultura, civile ed ecclesiastica, del Secolo dei Lumi).

Oggi, a 270 anni di distanza, la Queriniana è molto diversa. In 270 anni di vita pubblica ininterrotta è cresciuta gradualmente, ha acquisito strumenti, ha affinato i servizi e ne ha introdotti di nuovi. Si è via via rapportata con la realtà cittadina ma ha conservato intatto il fascino dei luoghi carichi di storia