Pinacoteca Tosio Martinengo

Pinacoteca Tosio Martinengo
 

LA NUOVA PINACOTECA TOSIO MARTINENGO:
IL 17 MARZO LA RESTITUZIONE ALLA CITTÀ

Terminati i lavori sul Palazzo, è partita la fase di allestimento delle opere in vista della inaugurazione il prossimo 17 marzo

 

Manca ormai pochissimo all'atteso taglio del nastro e all'inaugurazione ufficiale della nuova Pinacoteca Tosio Martinengo, che riaprirà finalmente i battenti sabato 17 marzo, dopo 9 lunghi anni di chiusura. Le porte della Pinacoteca, che sarà riconsegnata alla città nella sua rinnovata bellezza grazie all'impegno profuso negli ultimi quattro anni da Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei, e con la fondamentale collaborazione di Fondazione Cariplo, si apriranno per accogliere i visitatori e tornerà nuovamente a essere uno dei luoghi più importanti del patrimonio culturale della città.

Gli interventi di restauro e di adeguamento impiantistico di Palazzo Martinengo da Barco, che sono stati attuati attraverso la realizzazione di un progetto articolato in fasi successive, si sono conclusi. Il progetto di rifunzionalizzazione e ristrutturazione edilizia, avviato a partire dal 2009, è nato dall'esigenza di restituire alla città di Brescia una Pinacoteca moderna e rinnovata, tenendo conto della particolare destinazione d'uso e nel pieno rispetto dei valori architettonici e decorativi del Palazzo, che nel tempo ha trasformato il proprio aspetto originario sino all'attuale conformazione.

Questa settimana ha preso invece avvio la fase di allestimento delle opere, che finalmente tornano nella loro sede storica. La Pinacoteca, con la sua importante collezione di opere - Raffaello, Foppa, Savoldo, Moretto, Romanino, Lotto, Ceruti, Hayez, Thorvaldsen, Pelagi, Canella e Canova per citare i nomi più noti -, è stata riorganizzata attraverso un nuovo percorso espositivo in 21 sale concepito per restituire al visitatore la complessità del Museo e delle sue collezioni mediante una riflessione sulla loro storia e sugli orientamenti critici che ne hanno determinato la fisionomia dal tardo-gotico al primo Ottocento.

Il cuore della Pinacoteca è costituito dalla pittura bresciana del Rinascimento, la quale ebbe appunto tra i suoi principali interpreti Vincenzo Foppa, Giovanni Gerolamo Savoldo, Girolamo Romanino e Alessandro Moretto. A questi si affiancano numerosi dipinti 'da cavalletto' dei secoli XVII e XVIII con temi e generi spesso influenzati dalla pittura fiamminga e olandese: paesaggi e marine, nature morte, dipinti di animali, scene bucoliche e burlesche, ai quali si accompagnano i ritratti e le storie sacre e profane. Ancora in ambito bresciano, meritano attenzione i cosiddetti "pittori della realtà" come Antonio Cifrondi e Giacomo Ceruti, noto con il soprannome di Pitocchetto.
Particolare cura è stata prestata a un'efficace integrazione tra pittura bresciana e pittura italiana, unita a un'integrazione con le arti decorative del tempo – oreficerie, avori, smalti, medaglie, vetri, placchette – collocate con pregiati esemplari lungo il percorso espositivo. A differenza dei precedenti allestimenti, si è deciso di allargare il quadro cronologico fino a comprendere la prima metà dell'Ottocento, con le grandi commissioni di Paolo Tosio, di Leopardo Martinengo da Barco e di Camillo Brozzoni.

Il 21 marzo al Museo di Santa Giulia aprirà al pubblico Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia. La straordinaria mostra sarà strettamente collegata alla riapertura della Pinacoteca, nelle cui collezioni sono presenti alcuni straordinari esempi della cultura artistica di Brescia e Venezia nel Cinquecento. La connessione tra i due eventi sarà resa ancor più significativa dalla scelta di istituire un unico biglietto di ingresso per la visita della mostra, della Pinacoteca e del Museo Diocesano sino al 1 luglio 2018.

In due  brevi video i lavori di allestimento, per scoprire insieme a noi come diventerà la nuova pinacoteca:

Lavori pinacoteca_Teaser 1

Lavori pinacoteca_Teaser 2

 

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