Spaccio di droga, arrestata una persona

Spaccio di droga, arrestata una persona
 

Una persona arrestata, sequestrati 50 grammi di eroina e oltre tremila euro in contanti. Questi i risultati dell'operazione messa in campo dalla Polizia Locale di Brescia nel pomeriggio di lunedì 30 maggio.
Gli agenti, in abiti civili e con veicoli di copertura, stavano controllando i movimenti di un noto pregiudicato di origine tunisina di 34 anni residente in via Pavoni. L'uomo era da tempo dedito al traffico di stupefacenti e aveva rifornito in passato diversi spacciatori "di strada", gestendo ingenti quantitativi di droga.
Il tunisino è stato visto entrare in un bar di via Martino Franchi per poi dirigersi, con la sua bicicletta, in via San Faustino dove ha incontrato due connazionali, entrambi già arrestati più volte dagli uomini della Polizia Locale per spaccio di eroina e cocaina.

Dopo essersi intrattenuto per un po' di tempo con i due, l'uomo è ripartito in bicicletta verso via Vittorio Veneto e, attorno alle 17, è giunto in via San Bartolomeo. Arrivato all'altezza di alcuni cassonetti della nettezza urbana, il tunisino ha recuperato un pacchetto voluminoso e lo ha nascosto negli slip, dirigendosi poi in via Attilio Franchi.

A quel punto gli agenti, che lo stavano pedinando, lo hanno bloccato in via Sant'Eustacchio, prima che potesse far perdere le sue tracce. Il tunisino, all'atto del fermo, ha cominciato ad agitarsi ed è stato portato al Comando, dove è stato perquisito.

Addosso all'uomo è stato trovato un grosso involucro di cellophane termosaldato contenente 50 grammi di eroina. Gli agenti hanno poi controllato anche la sua abitazione in via Pavoni e hanno scoperto 2,4 grammi di cocaina in una scatola di legno posata su una mensola e 3.175 euro in contanti nascosti dietro al televisore e in un tubo di metallo della struttura del letto. Gli uomini della Polizia Locale, dopo avere informato il Pubblico Ministero di turno, hanno arrestato il tunisino che è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando di via Donegani in attesa del rito per direttissima.

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