Parco delle Cave

Parco delle Cave
 

Il 2016 rappresenta un anno eccezionale per la concreta realizzazione del Parco delle Cave. La valenza naturalistica dell'area e le relative potenzialità sono tali che sul tema si sono concentrate la gran parte delle risorse delle Associazioni ambientaliste e della Cittadinanza attiva, coinvolte anche nel percorso partecipativo di progettazione "Segni sull'acqua".

Il Comune di Brescia, adottando la variante generale al Pgt, ha individuato nel Parco delle Cave un caposaldo della realizzazione di un servizio ambientale a scala urbana e territoriale: il valore naturalistico e ambientale dei luoghi è tale da avere in sé la potenzialità per la realizzazione di un Plis (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) e per consentire l'avvio delle procedure per la creazione in prospettiva di un Sic (Sito di Interesse Comunitario).

Nel mese di febbraio Regione Lombardia, accogliendo le istanze del territorio, delle amministrazioni comunali di Brescia, Rezzato, Castenedolo, Botticino e Mazzano, delle Associazioni ambientaliste, tenendo in debita considerazione le criticità espresse dalle istituzioni (Asl e Arpa), ha dato il diniego per la realizzazione della discarica Castella che sarebbe dovuta sorgere nel Comune di Rezzato in un'area situata al confine con Brescia a ovest e Castenedolo a sud.

La discarica avrebbe dovuto ospitare circa 2 milioni di rifiuti speciali non pericolosi con annesso un impianto di trattamento di rifiuti speciali e la sua realizzazione avrebbe compromesso in gran parte la realizzazione del Parco delle Cave.

Inoltre, il Comune di Brescia ha raggiunto nelle scorse settimane un accordo con la società Gaburri per la valorizzazione dell'ex cava Pasotti, situata a nord del Parco delle Cave e già rinaturalizzata spontaneamente.

Infine, Regione Lombardia ha accolto la richiesta presentata dalla Società Profacta di rinunciare alla realizzazione e gestione della discarica monorifiuto per rifiuti contenenti amianto in via Brocchi a Brescia. È stato raggiunto un accordo fra il Comune di Brescia e la società Profacta che, in sintesi, ha comportato il riconoscimento di capacità edificatoria nell'ambito della variante al Pgt in cambio della rinuncia alla realizzazione e gestione dell'impianto.

Nei prossimi giorni la Società Profacta presenterà alla Regione un progetto per la dismissione dell'impianto che preveda anche la rimozione dei rifiuti, con l'invio degli stessi in un impianto autorizzato. Successivamente le aree saranno destinate a funzioni al servizio del Parco.

Documenti allegati alla pagina