Fai, giornate di primavera

Fai, giornate di primavera

Sabato 19 e domenica 20 marzo si svolgeranno le "Giornate di Primavera del Fai", la storica manifestazione che, dalla prima edizione del 1992, apre le porte di tantissimi luoghi ricchi di arte e natura in tutta Italia. È l'appuntamento che da 24 anni gli italiani si danno all'inizio della primavera, la più grande festa di piazza dedicata alla cultura e all'ambiente.
Grazie all'impegno dei volontari e delle delegazioni del Fai, l'iniziativa rappresenta un'occasione importante per scoprire e conoscere l'arte nascosta e poco nota del territorio, ma anche una testimonianza concreta dell'attività che il Fai svolge da più di 30 anni. Un'attività dedicata alla tutela di prestigiose dimore storiche, preziose opere d'arte, giardini monumentali e aree naturali incontaminate, che si realizza attraverso il restauro, la manutenzione e l'apertura al pubblico.
Per l'occasione le delegazioni locali del Fai (116 sul territorio nazionale) hanno aperto al pubblico numerosi luoghi, lontani dagli itinerari abituali ma significativi per la cultura e per l'arte. A Brescia per l'edizione 2016 i beni aperti, che per la maggior parte non accolgono abitualmente i visitatori, sono in tutto 30, 7 in città e 23 in provincia. Sono previste inoltre 13 iniziative speciali collaterali: 3 in città e 10 in provincia.

Le tipologie dei luoghi sono molteplici: tre borghi (Bagolino, Edolo e Ponte di Legno), due centri storici (Chiari e Travagliato), un percorso letterario (in Alta Valcamonica), due cimiteri vantiniani, una tomba monumentale e un lazzaretto, dieci luoghi di culto, ma anche palazzi, ville e case storiche, tre musei/pinacoteche, un parco, un sito geologico alpino e un reperto archeologico. Sarà proposta, inoltre, una biciclettata organizzata grazie alla Fiab di Brescia (Federazione Italiana Amici della Bicicletta). In città, i 7 luoghi visitabili seguono l'itinerario neoclassico vantiniano: casa Vantini alle Tre Spade, la chiesa di San Clemente, la chiesa di Santa Maria in Silva e Villa Brozzoni, il cimitero monumentale vantiniano, la fontana Porcellaga di piazzetta San Luca, palazzo Tosio e Tomba Bonomini detta "Tomba del Cane".

Numerosi volontari gestiscono annualmente l'organizzazione dell'evento e le visite guidate a contributo libero. Nella realtà bresciana per quest'edizione sono impegnati più di 1120 volontari.