Si tratta di un piccolo monumento, con un basamento in marmo di Botticino che sostiene il busto in bronzo del Tonini e che non presenta grandi caratterizzazioni di tipo artistico. Tuttavia l'importanza di questo piccolo monumento si rifà al carisma del Tonini e alla sua opera in campo sociale a favore dei più diseredati: una figura che ha lasciato una profonda traccia nell'inconscio collettivo, che ancora oggi ricorda positivamente l'opera dell'insigne bresciano.
Il monumento è relativamente recente, essendo stato eretto soltanto nel 1951, ma presentava evidenti segni di degrado a causa degli agenti atmosferici, delle piogge acide e dello smog. La superficie marmorea mostrava evidenti zone verdastre dovute alla colatura delle patine bronzee, purtroppo penetrate in profondità nella colonna portante e nel basamento. Prima dell'intervento di pulitura e di restauro conservativo del bronzo l'occhio del passante percepiva inconfondibile la patina del declino. Dopo la rituale operazione di preconsolidamento, si è proceduto ad una pulitura del marmo con impacchi di polpa di cellulosa imbibiti di una soluzione di ammonio carbonato in acqua distillata. Per il bronzo, invece, la pulitura è stata fatta con l'impiego di soluzioni di sali Rochelle in acqua distillata, per eliminare le neoformazioni di solfati di rame ed i depositi di particellato atmosferico.
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