| Temi |
Descrizioni |
| Famiglia |
Fagaceae |
| Nome scientifico |
Coronilla emerus |
| Identificazione |
Arbusto cespuglioso, alto 1-3 m, fusto eretto, a rami angolosi, quasi glabri, foglie alterne, composte, imparipennate a 2-4 paia di foglioline obovate, di un verde gaio, a stipole libere. |
| Crescita e longevità |
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| Legno |
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| Ecologia |
Cresce sulle pendici rocciose calde e aride, in genere calcaree, nei boschi radi di querce, su suoli umiferi, poco profondi, solitamente ricchi in basi e spesso calcarei. |
| Fiori |
Papilionacei a corolla gialla, lungamente peduncolati, in gruppi di 2 o 3 in genere; fioritura in febbraio-giugno. |
| Frutti |
Legumi cilindrici, allungati, articolati (6-10 "logge") pendenti, striati, contenenti da cinque a una decina di semi (uno per loggia); fruttificazione a settembre. |
| Propagazione |
Si moltiplica per seme. |
| Interesse |
Adatta per cespugli, siepi e sottobosco. |
| Distribuzione |
In Italia è presente in tutto il territorio, esclusa la Sardegna. |
| Impieghi |
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| Curiosità |
Particolare meccanismo di impollinazione: la carena del fiore è appuntita e chiusa, fatta eccezione per una piccola apertura apicale; gli stami accumulano il polline adesivo all’estremità del “becco”; quando un insetto si appoggia sulle ali innesca un meccanismo a leva che comprime la carena verso il basso e fa fuoriuscire il polline dall’apertura apicale. I filamenti staminali agiscono come i pistoni di una pompa, spingendo il polline in avanti e ritraendosi dopo l’erogazione. |