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manuale per ridurre la produzione di rifiuti
consigli utili

Perchè un manuale:

Forse non se ne sentiva la necessità, ma è importante ricordare e ricordarci, che tutti insieme
possiamo migliorare il nostro ambiente, in modo tale da lasciare a chi verrà dopo di noi, una
città più bella e soprattutto più vivibile.
Nasce da questa piccola considerazione la volontà di poter mettere a disposizione dei nostri
concittadini uno strumento semplice e veloce per capire e comprendere meglio cosa possiamo
fare per ridurre la produzione domestica di rifiuti.
Il ciclo integrato dei rifiuti e le priorità europee "Verso una società del riciclo" pongono
sempre più al centro, infatti, il rapporto tra imprese, autorità locali e cittadini. Ridurre i rifiuti alla
fonte, consumando meno e meglio, è un'operazione prioritaria (ma non alternativa) rispetto
alla raccolta differenziata e al riciclaggio.
Quando si parla di riduzione dei rifiuti, pensiamo sempre che questo riguardi solo le grandi
aziende, dimenticando che noi consumatori produciamo una enormità di rifiuti. Ciascuno di
noi produce mediamente 500 Kg di rifiuti ogni anno. Recenti studi hanno evidenziato che tale
situazione potrebbe migliorare (di circa 100 Kg l’anno) operando sul compostaggio domestico
(per tutti quelli che hanno un pezzetto di giardino, familiare o condominiale), sulla riduzione
degli sprechi, sui vuoti a rendere e sul riutilizzo degli oggetti usati.
E’ importante, poi, intervenire con le nostre scelte di acquisto, ponendo attenzione alla qualità
degli imballi, ma anche alle dimensioni degli stessi.
Per intervenire in modo deciso, dobbiamo, però, fare una considerazione chiara: tutti
dobbiamo ragionare su cosa possiamo fare in prima persona per ridurre o addirittura prevenire
la formazione di rifiuti! Partendo da questo presupposto, possiamo effettivamente fare già un
piccolo passo in avanti.
Questo piccolissimo manuale vuole solo farci ragionare, soffermare sul tema, in modo che
nessuno si senta escluso dalla possibilità di contribuire; che nessuno possa dire non sapevo…
Oggi più che mai, non possiamo pensare di demandare solo a chi ha “buona volontà” il
compito di non inquinare e di non produrre rifiuti eccessivi, tutti siamo chiamati ad affrontare la
problematica insieme, sapendo che ciò che si può fare è per il bene di tutti.
In centro storico abbiamo una presenza eccessiva di rifiuti, dobbiamo fare un serio intervento
di comunicazione che consenta di capire come migliorare la situazione.
Ecco, questo manuale, non vuole essere altro che un piccolo segno per prenderci cura del
nostro territorio, nella speranza di rendere anche questa volta un servizio importante alla
collettività!

I consigli
• Preferisci prodotti con poco imballaggio
Ci sono prodotti in cui gran parte dell’imballaggio è utilizzata per scopi
promozionali o di marketing,che è inutile per il consumatore ma che a volte può
incidere significativamente sul prezzo.
• Preferisci prodotti concentrati
Diluendo in acqua i prodotti concentrati riduci notevolmente il volume
dell’imballaggio e al momento dell’acquisto non paghi il costo dell’acqua, del
maggior imballaggio
e dei trasporti ad esso associati.
• Preferisci prodotti “formato famiglia
Sono più convenienti dei prodotti monodose e sono caratterizzati da un volume di
imballaggio inferiore per unità di prodotto rispetto alle confezioni più piccole.
• Preferisci prodotti con contenuto ricaricabile
Ogni volta che utilizzi una ricarica (refill) per un prodotto risparmi all’ambiente un
imballaggio molto più voluminoso da smaltire, senza contare che questi
prodotti sono spesso più economici.
• Scegli imballaggi costituiti da un solo materiale
Un imballaggio costituito da più di un materiale non è differenziabile, anche se i
singoli materiali che lo compongono lo sono; per questo è meglio evitare l’acquisto
di prodotti con imballaggi “multimateriale”.
• Non abusare di prodotti “usa e getta”
La cultura dell’”usa e getta” si è molto diffusa nella nostra società, soprattutto per
l’apparente economicità e praticità. Non vengono però spesso considerati i costi
sociali e gli impatti ambientali correlati a un uso non consapevole di questi prodotti
(bicchieri, piatti e posate, rasoi, macchine fotografiche, batterie…). Limitandone
l’acquisto a situazioni particolari si riduce notevolmente il volume dei rifiuti prodotti
in ambito domestico.