comunicati stampa 2006
HIROSHIMA E NAGASAKI
6 e 9 agosto 2006: 61° anniversario delle esplosioni nucleari ad Hiroshima e Nagasaki

 Il giorno 6 agosto sarà il 61° anniversario dello sgancio della bomba atomica su Hiroshima.

L’Amministrazione comunale e la Consulta per la Pace e per la Solidarietà tra i Popoli vogliono ricordare questa data così importante nella storia di tutta l’umanità associandosi alla cerimonia che si terrà domenica 6 agosto, alle ore 8.15, presso il giardino di Santa Giulia (entrata dal cancello di via Piamarta).

 In quell’occasione il signor Shozo Tanaka, testimone del bombardamento, trapianterà nel giardino di santa Giulia un arbusto nato l’anno scorso (sessant’anni dopo l’esplosione)  dai semi di una pianta scampata alla distruzione della bomba.

Il piccolo gesto è denso di significato: infatti quando, dopo il bombardamento del 6 agosto, la pianta scampata alla distruzione continuò a germogliare, fu per i giapponesi un grande segnale di speranza.

La signora Numata Suzuko, che a causa della bomba perse la gamba sinistra all’epoca in cui prestava servizio presso la sede amministrativa delle poste della regione Chugoku, ha ritrovato la forza per continuare a vivere grazie alla rinascita dell’albero di aogiri o albero dei parasoli. 

Quando, nel maggio del 1973, la sede amministrativa delle poste della regione Chugoku fu ricostruita, l’albero di aogiri è stato trapiantato nel luogo in cui si trova attualmente, all’interno del parco commemorativo della pace di Hiroshima.

Si temeva che il trapianto potesse farlo seccare del tutto ma l’albero, pur indebolito, è sopravvissuto e ogni anno produce semi.

La signora Numata e il signor Egami Mamoru della “Associazione Volontariato Gite Scolastiche a Hiroshima e Nagasaki” offrono i semi in dono a chiunque, sia in Giappone che nel resto del mondo.

Alberi nati dai semi di questa pianta crescono attualmente rigogliosi tanto in Giappone che all’estero

 “Anche oggi – commenta l’Assessore alla Partecipazione Claudio Bragaglio - ricordando quella grande tragedia della guerra e ogni vittima di tutte le atrocità commesse calpestando la pace e la pacifica convivenza tra gli esseri umani, diventa importante un seppur piccolo gesto di speranza che, partendo dal giardino di Santa Giulia, contribuisca a fare in qualche modo rinascere in ogni animo il desiderio e la volontà di Pace.”

Brescia, 4 agosto 2006