comunicati stampa 2006
CASA
numerosi contatti degli inquilini comunali con il Comune e l'Aler dopo la lettera dell'Assessore Claudio Bragaglio e l'annuncio di dieci sfratti
In questi giorni gli inquilini delle case comunali stanno ricevendo la lettera a firma dell’Assessore alla Casa Claudio Bragaglio.

A seguito di questa iniziativa, nella quale si annunciavano anche dieci sfratti in via di esecuzione per gravi morosità, molti inquilini si sono rivolti all’Assessorato e all’Aler per avere informazioni al riguardo.

“È del tutto evidente – rileva l’Assessore Claudio Bragaglio – che la sollecitazione espressa nella lettera è rivolta agli inquilini che hanno insolvenze più o meno gravi, per fare in modo che venga regolarizzata la loro situazione ed evitare l’avvio di procedure di sfratto, in ogni caso dolorose sia per le famiglie che per l’Amministrazione stessa.

Con questa lettera si esprime inoltre un ringraziamento agli inquilini che, in grande maggioranza, hanno sempre regolarmente pagato il canone d’affitto, contribuendo in tal modo ad una migliore realizzazione delle finalità sociali dell’edilizia pubblica, basate sui principi di equità, responsabilità e legalità.

La lettera intende inoltre rimarcare con forza che una parte degli affittuari - all’incirca il 10 per cento - non corrisponde il canone dovuto, venendo meno ad una precisa responsabilità civica con gravi conseguenze sul bilancio comunale, che si riflette negativamente anche sulla maggioranza degli inquilini che pagano regolarmente.

“L’iniziativa è stata assunta in quanto in presenza di questa grave morosità non è possibile far fronte in modo adeguato alle aspettative di miglioramento della condizione abitativa, che è parte fondamentale della politica per la casa, promossa dal Comune, con una positiva collaborazione con l’Aler di Brescia - prosegue l’Assessore Claudio Bragaglio - oltretutto, un alto indice di morosità finisce per gravare ingiustamente anche sul livello dei canoni che la Regione stabilisce per poter ottenere un soddisfacente equilibrio economico nella gestione del patrimonio abitativo”.

Il rispetto della legge e il diritto alla casa dei cittadini in attesa di assegnazione impongono di intervenire incisivamente nei confronti degli inquilini colpevolmente insolventi - in alcuni casi, insolventi da anni! - prevedendo anche l’immediato allontanamento dall’alloggio assegnato.

L’Amministrazione Comunale è molto attenta alle situazioni di difficoltà sia economiche che sociali. Infatti, quando il mancato pagamento è dovuto a difficoltà motivate da fattori familiari, economici e di salute, il Comune viene incontro al nucleo familiare o con una rateizzazione del debito o con una riduzione del canone d’affitto.

Queste circostanze non sempre, però, sono conosciute dagli Uffici comunali o dall’Aler, per questo si sollecitano proprio gli inquilini che sono insolventi a prendere immediatamente contatto con il l’Ente gestore, l’Aler di Brescia, viale Europa 68, per concordare un piano di rientro del debito contabile, ovvero per rappresentare la situazione di particolare disagio, che verrà valutata dai Servizi Sociali.

Brescia, 12 ottobre 2006