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La scoperta del mausoleo di Marco Nonio Macrino
Un illustre bresciano del II sec. d.C.
Il mausoleo di Marco Nonio Macrino in corso di scavo
Scoperto a Roma, lungo l'antica via Flaminia, il mausoleo di Marco Nonio Macrino, un illustre bresciano al servizio degli imperatori Antonino Pio e Marco Aurelio (seconda metà II sec. d.C.)

La scoperta del mausoleo di Marco Nonio Macrino

Nel corso di indagini archeologiche è stato rinvenuto a Roma, lungo la via Flaminia, il mausoleo di Marco Nonio Macrino, illustre senatore bresciano vissuto tra il 111 ed il 175 d. C. circa. Lo scavo, ancora in corso, ha per ora portato in luce un grandioso monumento funebre del quale si conservano elementi della decorazione architettonica: colonne, capitelli, timpani, lastre decorate ed iscrizioni.
L'epigrafe dedicatoria rinvenuta (258 x 90 x 75 cm) attesta che il proprietario del mausoleo era proprio Marco Nonio Macrino, prestigioso esponente di una famosa famiglia bresciana, che svolse la sua carriera sotto Antonino Pio, concludendola poi con Marco Aurelio di cui fu compagno nella spedizione contro i Quadi e i Marcomanni.
Il ritrovamento di un suo mausoleo a Roma mette in rilievo l'importante ruolo di questo personaggio che si era evidentemente distinto con una carriera politica e militare di primo piano, svolta con lealtà e capacità in difesa di Roma e dell'Impero.


Macrino e Brescia

Macrino apparteneva alla famiglia dei Nonii, ben documentata da numerose iscrizioni a Brescia, ma anche a Milano, Como e Verona. E’ stato protagonista di una brillante carriera militare e civile e, seppure presto lontano dalla città di origine, ha mantenuto con essa e con i rappresentanti della classe dirigente uno stretto legame. Sono state rinvenute a Brescia e nel territorio epigrafi che ricordano l’erezione di statue in onore di Marco Nonio Macrino e il suo ruolo di patrono presso l’imperatore a Roma, con il compito di mediare le istanze cittadine presso il potere centrale.
Altre iscrizioni lasciano supporre un interessamento dei Nonii allo sfruttamento delle cave di calcare locale presso Botticino e la presenza di alcune proprietà sulle sponde del lago di Garda, in particolare la grande villa portata in luce presso Toscolano Maderno dalla Soprintendenza per i beni Archeologici della Lombardia.


Una brillante carriera

  • dopo il 130, ricoprì con altri nove giovani aspiranti senatori, le funzioni giudiziarie di decemvir slitibus iudicandis, comportanti la presidenza del tribunale per cause civili
  • intorno al 138 Macrino entrò nel Senato di Roma, a 25 anni
  • dal 138 al 143 fu assistente di fiducia del governatore della provincia d’Asia
  • rientrato a Roma divenne tribuno della plebe e poi pretore
  • ricevette il comando militare dell’intera XIV legione Gemina, stanziata a Carnuntum, che era anche capitale della Pannonia superiore (oggi in Austria), poi il governo della confinante provincia della Pannonia inferiore, con capitale Aquincum (presso l’attuale Budapest).
  • 154 d. C. venne eletto console, subentrando nelle funzioni al Cesare Lucio Vero, figlio adottivo dell’allora imperatore Antonino Pio, ed a T. Sestio Laterano
  • venne nominato membro della commissione preposta al controllo dell’alveo e delle rive del Tevere nonché al buon funzionamento delle cloache di Roma
  • 169 d. C. muore Lucio Vero, figlio adottivo, con Marco Aurelio, di Antoninio Pio. Intraprese con Marco Aurelio una spedizione contro le popolazioni danubiane
  • 170-171 d. C. venne nominato dall’imperatore Proconsole d’Asia e governatore imperiale in Spagna Citeriore.

Le cariche civili, giudiziarie e soprattutto militari rivestite da Marco Nonio Macrino attestano il valore di questo personaggio illustre, un eroe che seppe guadagnarsi la fiducia di imperatori con lealtà e coraggio nei momenti più critici della storia dell’impero nella seconda metà del II secolo d. C.
Il mausoleo venne posto dal figlio, lungo l’antica via Flaminia, tra il V e il VI miglio; non è da escludere che lungo la medesima strada si trovasse una delle residenze di Macrino, non lontana dalla ricca villa dell’amico Lucio Vero, al V miglio miglio della via Clodia.
Grazie alla scoperta del suo mausoleo è ora possibile ricostruirne con maggiore dettaglio la vita e le imprese, così da poter restituire Marco Nonio Macrino all’importante ruolo sociale, politico e militare che rivestì nella cerchia dei grandi personaggi dell’età di Antonino Pio.
Le Soprintendenze Archeologiche di Milano e Roma, il Comune di Brescia, Assessorato alla Cultura, il Comune di Roma, il Comune di Toscolano Maderno, BresciaMusei, Fondazione CAB e ANISA (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell'Arte) che  hanno promosso la presentazione in prima nazionale della scoperta, intendono garantire la prosecuzione dello studio di quanto emergerà dallo scavo di Roma, diffondendone poi i risultati e consentendo la massima conoscenza di questo straordinario eroe bresciano.

Le informazioni riportate in questa pagina si devono a Gian Luca Gregori, professore di Antichità romane (Sapienza, Università di Roma) che sta studiando l’iscrizione del mausoleo, e a Daniela Rossi, Direttore archeologo della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, che dirige lo scavo del mausoleo stesso.

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Rai 1 - Passaggio a Nord Ovest - Alberto Angela illustra il Mausoleo di Marco Nonio Macrino

Rai 2 - Tg2 - il Mausoleo di Marco Nonio Macrino