I visitatori in Museo possono studiare la flora con l’ausilio di un archivio informatico, grazie al quale è possibile identificare i principali alberi e arbusti presenti nel territorio, con illustrazioni delle strutture vegetative (foglie, cortecce), riproduttive (pollini, fiori, frutti) e della silhouette. Quest’ultima consente di riconoscere la forma biologica o habitus di una pianta, ossia il portamento, che per le piante legnose può essere principalmente arboreo o arbustivo.
Nel programma di identificazione degli alberi e degli arbusti presente nella balza 6 si trovano inoltre informazioni sulla loro nomenclatura, sul corotipo, sull’habitat e sul ritmo fenologico. La nomenclatura delle specie utilizza il binomio scientifico introdotto da Linneo (1840), secondo il quale tutte le specie viventi sono definite in lingua latina con Genere specie, e Autore che per la prima volta l’ha descritta, per esempio l’abete bianco è chiamato Abies alba Miller.
La corologia è una disciplina che si occupa dello studio comparativo delle aree di distribuzione degli esseri viventi. Il termine di confronto è rappresentato in genere dalla comparazione dell’areale delle specie, cioè l’area all’interno della quale ciascuna di esse è presente.
L’habitat di una specie è l’ambiente fisico nel quale essa trova il proprio sviluppo ottimale, lo studio degli habitat è un compito dell’ecologia, disciplina che si occupa dello studio dell’ambiente in relazione agli essere viventi in esso presenti.
Infine la fenologia è una branca dell’ecologia che studia il ciclo vegetativo e riproduttivo delle specie.