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Busto dedicato a Massimo Bonardi
Bonardi Massimo
Busto dedicato a Massimo Bonardi


Massimo Bonardi nacque nel 1850 a Iseo, in provincia di Brescia, da Gian Maria e Angelina Sedaboni, tredicesimo di 14 figli. Di famiglia patriottica, ancora sedicenne aveva tentato di arruolarsi a Como con i Garibaldini, senza riuscirci a causa della giovanissima età. Laureatosi a Pavia in giurisprudenza si diede dapprima all’avvocatura e al giornalismo collaborando con alcuni giornali liberali e specialmente con “La Provincia di Brescia”, di cui fu anche direttore. A Brescia fu consigliere comunale e provinciale, presidente della Giunta di Vigilanza dell’Istituto Tecnico, della Società Pedagogica, dell’Amico del Popolo e dell’Ateneo di Brescia. Fu inoltre tra i fondatori e poi presidente del Club Alpino e della “Dante Alighieri”. Deputato per la prima volta nel 1882, fu rieletto per ben otto successive legislature, sino alla sua morte avvenuta a Roma il 21 febbraio 1905. In Parlamento fu relatore di parecchi disegni di legge e di Giunte ed intervenne in molte importanti discussioni; fu attivo anche in numerose Commissioni e tenace sostenitore della perequazione fondiaria e della scuola, per la quale si batté per migliorare il trattamento economico degli insegnanti. Fu infine sottosegretario alla Pubblica Istruzione (1897-1898) e alla Giustizia (1898-1899).
Pubblicò una monografia sul Moretto da Brescia, alcuni discorsi parlamentari e due importanti prefazioni alle “Notizie Naturali” e ai “Discorsi in Consiglio Comunale di Brescia” di Giuseppe Zanardelli.


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