La sala è dedicata alla terra alla luce della “Tettonica delle Placche”. Da una breve un’introduzione sulla terra nel sistema solare e sulla sua struttura interna, si passa ad esaminare i due campioni di meteoriti cadute nel Bresciano il secolo scorso, soprannominate “Trenzano” ed “Alfianello” dal nome delle località nelle quali vennero rinvenute. Del meteorite Trenzano furono raccolti solo due pezzi per un peso complessivo di circa 9 kg, mentre l’Alfianello era di circa 200 kg ed i suoi frammenti si trovano nei musei di tutto il mondo. Si tratta di condriti classificate come L6 (shock facies b) per l’Alfianello e H 3-4 per la Trenzano. Nella sala è esposto anche il calco di circa 120 cm di diametro del globo terrestre, realizzato in gesso all’interno del Museo, oggi dipinto come globo fisico. Assieme troviamo alcuni dei fossili utilizzati per provare la deriva dei continenti, come Mesosaurus e Glossopteris, e dei modelli di deformazione in sabbia alla scala 1:400.000 (1 cm corrisponde a 4 km nella realtà) realizzati in laboratorio con sabbia quarzosa colorata e microbiglie di vetro trasparenti. Le strutture ottenute sono straordinariamente somiglianti a quelle visibili nel tratto di catena sudalpina compresa tra la "linea insubrica" e la Pianura Padana.