Incassato l’innegabile successo delle mostre 2005/06 - 541.547 visitatori certificati per “Gauguin – Van Gogh” e 271.198 per “Millet” - Marco Goldin riparte con rinnovato slancio in vista della nuova stagione espositiva.
Il critico ed organizzatore trevigiano ha infatti annunciato la tournée di presentazione italiana dei due prossimi appuntamenti bresciani: “Turner e gli impressionisti. La grande mostra sul paesaggio moderno in Europa” e “Mondrian. Ottanta capolavori”, tournèe che lo porterà in 12 città italiane, impegnato in uno spettacolo-performance nel quale sarà affiancato da Antonella Ruggiero e da Arkè String Project, Sandro Buzzati, Gilberto Colla, con scenografie studiate da quel mago delle luci e degli effetti che è Massimo Iaquone, videoartista che gli italiani hanno apprezzato anche nella recente cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Torino.
Lo spettacolo, dal titolo ancora provvisorio “L’abitudine della luce” inizierà il tour italiano il 14 settembre da Belluno, in omaggio alla tradizione che vuole il debutto nel Teatro Comunale della città dolomitica, per passare poi a Milano (due serate), Roma, Firenze, Bologna, Genova, Torino, Varese. Bergamo, Trento, Verona, per concludersi la sera del 27 ottobre, data di inaugurazione delle mostre in Santa Giulia, al Teatro Grande di Brescia.
E’ probabile che, concluso il tour promozionale, lo spettacolo divenga “di giro” ed entri nei cartelloni di molte altre città italiane.
Per Antonella Ruggiero Goldin ha scritto sei nuove canzoni, musicate da Roberto Colombo, con le quali l’artista sottolineerà alcuni momenti della presentazione-spettacolo. Questa sarà incentrata, naturalmente, sul tema del paesaggio, dal momento della sua descrizione accademica d’inizio Ottocento fino alla dissoluzione nel colore e nella luce e poi alla sublimazione di ogni realtà nei quadrati e nelle linee di Mondrian.
Le canzoni di Antonella Ruggiero e le musiche originali composte ed eseguite dagli Arkè andranno a comporre un cd e un dvd che sarà commercializzato nei normali circuiti del settore, oltre che in mostra e nelle librerie dove sarà abbinato al catalogo delle due mostre bresciane.
Per Sandro Buzzati e Gilberto Colla, Goldin ha scritto due monologhi: uno vede confrontarsi Corot e un cieco, il secondo Monet e un giovane pittore. Lo stesso Goldin sarà al centro del palcoscenico per illustrare, in tre successivi interventi, le mostre.
Con questo spettacolo, il critico definisce ulteriormente una sua linea di comunicazione che sta dimostrandosi vincente e che non trova altri esempi in Italia: trarre dalle mostre “prodotti” culturali di grande impatto emotivo, per coinvolgere pubblici sempre più ampi, frantumando le divisioni di genere.
Con le mostre di quest’anno Goldin avvicina il “suo” pubblico anche al secondo obiettivo: la contemporanea offerta, in Santa Giulia, di due eventi espositivi di assoluto livello, un “pacchetto” che il pubblico ha dimostrato di apprezzare visto che 50 dei 60 mila che si sono già prenotati per le mostre bresciane del prossimo autunno hanno optato sia per la visita a “Turner e gli impressionisti” sia a “Mondrian”.
Brescia, 31 marzo 2006