Le reti parentali primarie a Brescia
Nonni, figli e nipoti tra sostegno reciproco e domanda di servizi
Rapporto di ricerca n. 16-2002
Il processo di riforma che sta investendo la Pubblica Amministrazione non poteva non coinvolgere in modo pesante anche le politiche ed i servizi sociali, se non altro per il ruolo e la rilevanza economica degli interventi svolti istituzionalmente dal settore pubblico in tali ambiti.
L'innovazione istituzionale e normativa si sostanzia non solo nella definizione di principi e compiti completamente nuovi (si pensi alla sussidiarietà, sia orizzontale sia verticale ) o nella riallocazione delle funzioni tra i livelli istituzionali dello Stato (lasciando, in sintesi, ai comuni i compiti gestionali, alle province la programmazione ed alle regioni la pianificazione), ma anche, e soprattutto, nella preminenza dell'efficienza gestionale (e quindi del vincolo di equilibrio del bilancio economico) nella gestione dei servizi.
L'orientamento attuale vede il superamento della tradizionale distinzione tra produzione interna od esterna dei servizi (la cosiddetta alternativa make or buy) e l'affermarsi di alternative sostanzialmente nuove che prevedono, tra l'altro, la "valorizzazione" ed il rafforzamento delle responsabilità familiari, intese, in primo luogo, come responsabilità genitoriali.
La famiglia, secondo questo indirizzo, è sì il soggetto beneficiario dei servizi erogati da parte pubblica, ma è, soprattutto, produttrice di beni e servizi a beneficio, in primo luogo, dei propri componenti, ed in seconda battuta degli altri soggetti a cui è legata da rapporti di parentela.
Spetta all'ente pubblico supportare adeguatamente la famiglia in modo che possa svolgere il proprio ruolo di sostegno quanto meno alla rete parentale più stretta.
L'effetto di questo ribaltamento di impostazione è duplice e riguarda la "responsabilizzazione", leggasi intervento assistenziale, della famiglia rispetto alle necessità delle persone appartenenti alla rete parentale, e, specularmente, la "responsabilizzazione", leggasi intervento assistenziale, della rete parentale rispetto alle necessità della famiglia.
La rete di parentela rappresenta, quindi, un elemento sostanziale della solidità o fragilità delle famiglie, nel senso che la presenza o assenza di una numerosa e solida rete parentale costituisce quanto meno un fattore differenziale rilevante per le politiche sociali pubbliche.
Le osservazioni precedenti hanno un forte contenuto operativo che può essere riassunto in questo modo: il gestore pubblico di servizi ha un preciso interesse a differenziare le famiglie, distinguendole almeno tra solide e fragili, in modo da dedicare, prioritariamente, le proprie risorse scarse alle seconde, così come ha interesse a coinvolgere, intorno alla famiglia che esprime un bisogno, la rete parentale quando questa esiste ed è in grado di intervenire.
Va aggiunto infine che, per il soggetto pubblico, sostenere una persona che esprime un bisogno, sia direttamente sia indirettamente, ha costi diversi a seconda delle caratteristiche della famiglia e della rete parentale di riferimento, perché cambia il tipo di supporto fornito.
Nel caso di sostegno diretto il soggetto pubblico è tenuto ad erogare il servizio richiesto, nel caso di sostegno indiretto il soggetto pubblico si limita ad integrare, per esempio, il reddito familiare in modo da coprire quanto meno il costo marginale per l'intervento.
Il lavoro che viene presentato in questa nota ha un carattere preminentemente operativo essendo finalizzato a fornire, a chi si occupa di programmazione e gestione dei servizi sociali, informazioni di base sulle reti parentali (in quanto reti basilari di supporto alla famiglia) al fine di valutare la coerenza tra gli interventi sociali di sostegno e le effettive caratteristiche dei soggetti che esprimono il bisogno.
Proprio il carattere essenzialmente operativo del lavoro porta a restringere l'analisi alla rete parentale primaria costituita da quelle persone (nonni, figli e nipoti per usare una battuta) che per prime nella quotidianità si fanno carico del supporto ai parenti. La cosa non deve stupire trattandosi delle persone che i potenti vincoli di sangue rendono il nucleo fondante di ogni famiglia.