La vita è un arcobaleno
L’uso del tempo degli studenti di un Istituto Secondario Superiore di Brescia
La Regione Lombardia, con la Legge Regionale 28/2004 “Politiche regionali per il coordinamento e l’amministrazione dei tempi della città”, ha avviato politiche di supporto ai Comuni per la sperimentazione di azioni propedeutiche alla definizione di Piani territoriali degli Orari.
Il Comune di Brescia ha aderito, insieme a numerose altre realtà locali, all’iniziativa e il suo progetto è stato approvato dalla Regione e finanziato. Si è quindi costituito l’Ufficio Tempi e sono state avviate alcune azioni sperimentali di progettazione partecipata in ambito urbanistico e sociale.
In questo alveo si inseriscono le indagini sull’uso del tempo realizzate dall’Unità di staff Statistica finalizzate non tanto alla “conoscenza” generica di come i cittadini impiegano il tempo, quanto alla analisi dell’uso del tempo di alcuni gruppi della popolazione coinvolti nelle iniziative sperimentali in materia di politiche temporali.
A partire dal 2005, mettendo a frutto anche una serie di condizioni favorevoli createsi attorno all’Unità di staff Statistica (di seguito UdS Statistica) grazie a precedenti collaborazioni, sono state impostate tre indagini sull’uso del tempo:
1. “Rilevazione sugli orari e gli spostamenti casa-lavoro-casa del personale comunale”;
2. “L’uso del tempo da parte dei giovani: una ricerca realizzata dagli studenti”;
3. “L’uso del tempo da parte di alcune famiglie-tipo di pensionati”.
Per la realizzazione dell’indagine sugli studenti l’Uds Statistica si è avvalsa della collaborazione del Liceo di Scienze Sociali “V. Gambara” di Brescia, grazie ad un proficuo rapporto in essere già da alcuni anni.
Per gli anni scolastici 2005-2006 e 2006-2007 si è progettato con due classi di seguire una indagine statistica nella sua interezza, dalla progettazione alla realizzazione.
L’idea è stata ripresa dall’Ufficio Tempi e dal Servizio Politiche Giovanili che hanno condiviso la scelta di effettuare una indagine sull’uso del tempo da parte dei giovani, tema di particolare interesse anche perché poco conosciuto e condizionato da luoghi comuni.
I dati che presentiamo, non hanno la presunzione di esser rappresentativi dell’universo giovanile, e nemmeno di tutta la realtà bresciana.
Mancano infatti le informazioni sull’uso del tempo dei giovani che lavorano, così come è difficile ipotizzare che le caratteristiche degli studenti che frequentano il Liceo di Scienze Sociali siano identiche a quelle degli studenti che frequentano le altre scuole superiori.
I dati offrono comunque uno spaccato su un mondo, quello giovanile, che evidenzia alcune dinamiche sociali positive, ma anche la presenza di modelli di comportamento di cui il mondo adulto è direttamente o indirettamente responsabile.
Stili di vita la cui analisi può consentire a genitori, educatori, amministratori pubblici di discutere non solo dei giovani, ma anche di se stessi, di ciò che ad essi offriamo e di quali possono essere le alternative percorribili.
Nelle pagine che seguono presentiamo quindi i risultati dell’indagine effettuata presso il Liceo di Scienze Sociali “V. Gambara”.
Di seguito, dopo aver brevemente illustrato alcuni elementi di scenario e di contesto nel capitolo 2, presentiamo il modello di riferimento dell’indagine (capitolo 3), le metodologie adottate (capitolo 4) e le tecniche di rilevazione (capitolo 5).
La massa di dati raccolti con l’indagine è considerevole, dato che sono state raccolte informazioni sulle attività svolte ogni 15 minuti per tutti i giorni di una settimana, e quindi sono possibili diverse chiavi di lettura e approfondimenti.
La scelta che abbiamo fatto è stata di affrontare l’analisi dei dati utilizzando come tema guida la “relazione con gli altri”, elemento fondamentale nella formazione e nella vita di ciascuno di noi, ed in particolare dei giovani.
Nei giovani, che vivono la delicata di passaggio dalla dipendenza dai genitori all’autonomia, le relazioni sociali svolgono un ruolo determinante, così come i luoghi in cui avvengono e le attività che interferiscono con esse.
Nel presentare poi alcune analisi delle attività svolte dai giovani, vengono proposti approfondimenti su tre temi che, con i ragazzi che hanno partecipato alla progettazione, sono stati ritenuti di particolare interesse: la mobilità, con particolare riguardo all’utilizzo del trasporto pubblico; i mass media, con attenzione alla televisione; i locali pubblici e il consumo di alcolici.