Una villa decadente, una grande cucina, un vecchio quartiere di una cittadina universitaria agli albori del nuovo millennio.
Tre ragazzi senza occupazione ma con molte speranze, un uomo di mezza età ormai privo di illusioni e di remore, un eccentrico patriarca sul viale del tramonto, una galleria di personaggi di contorno cinici, untuosi, avidi.
Destini che si incrociano, una richiesta agghiacciante che incombe e che segnerà le loro esistenze…
Giunta al quinto romanzo, la scrittrice bresciana Paola Baratto affila ulteriormente il suo personalissimo stile e consegna al gusto dei lettori “Carne della mia carne”, pubblicato da Manni Editori, un’opera che ha già raccolto un’eco fortemente positiva dalla critica nazionale.
Il libro, una sorta di apologo amaro della società moderna, che l’autrice ha definito “un romanzo al nero”, per il quale sono stati richiamati lo spirito surrealista, grottesco e provocatorio della filmografia di Luis Bunuel e di Marco Ferreri, consente a Paola Baratto di definire un ulteriore tassello della propria, originale, ricerca stilistica e letteraria, nonché di gettare uno sguardo impietoso sull’ipocrisia dei nostri tempi, scandagliando l’animo umano, svelando fragilità, conformismi, false sicurezze.
“Carne della mia carne” verrà presentato alla cittadinanza nel corso di un incontro pubblico promosso dal Comune di Brescia che si terrà lunedì 3 dicembre alle ore 18 nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia.
All’incontro, presente l’autrice, interverranno il Sindaco di Brescia Paolo Corsini, Claudio Baroni, Vice Direttore del Giornale di Brescia, e Massimo Tedeschi, Inviato di Bresciaoggi.
Brescia, 30 novembre 2007