comunicati stampa 2006
MEMORIA PUBBLICA
due piazze dedicate a Luigi ‘Gino’ Micheletti e alla Resistenza Italiana: sabato 16 dicembre la cerimonia - le nuove intitolazioni deliberate dalla Giunta municipale
Nel 12esimo anniversario della scomparsa, l’Amministrazione comunale dedica uno spazio pubblico a Luigi ‘Gino’ Micheletti : all’infaticabile e appassionato organizzatore di cultura – al quale si deve la Fondazione che porta il suo stesso nome, un’istituzione di respiro europeo riconosciuta per il rigore e la rilevanza della sua attività di ricerca sulla Seconda Guerra Mondiale (e in particolare sulla Resistenza, Salò e il collaborazionismo) – verrà infatti intitolata una piazza all’interno del Comparto Milano, nell’area dell’ex Bisider, contigua a quel Museo dell’Industria e del Lavoro “Eugenio Battisti” in corso di realizzazione e per la nascita del quale Micheletti profuse grande impegno ed energie.

La cerimonia di intitolazione della Piazza Luigi ‘Gino’ Micheletti si terrà questo sabato, 16 dicembre, alle ore 15.30: nella stessa occasione e nella stessa zona del Comparto Milano, limitrofa a piazza Micheletti, un’altra piazza verrà intitolata alla Resistenza Italiana (lo stesso Micheletti, in gioventù, partecipò attivamente alla Resistenza, combattendo nelle file della 122^ Brigata Garibaldi).

La cerimonia di sabato anticipa una serie di intitolazioni di nuove vie decise dalla Giunta municipale e che renderanno omaggio ad illustri personalità della storia bresciani, ma non solo.

Evidenzia il Sindaco Paolo Corsini: “La nostra comunità tramanda la propria memoria e attribuisce linfa al proprio futuro alimentando il ricordo. Si riconosce nelle biografie dei singoli, dei personaggi la cui vicenda umana travalica il senso delle esperienze individuali. Le biografie dei nostri ‘maggiori’ – ovvero di quanti, per levatura culturale, dirittura morale, impegno civile, esprimono ancora oggi una riconosciuta autorevolezza – costruiscono così una sorta di saldatura identitaria fra memoria personale e memoria pubblica, appartengono e segnano indelebilmente la Brescia che è stata e quella che verrà”.

Le nuove intitolazioni di vie deliberate dalla Giunta comunale riguardano principalmente i nuovi quartieri di edilizia residenziale pubblica in corso di edificazione a San Polino e al Villaggio Violino.

Per quanto riguarda San Polino, oltre al prolungamento della via Michelangelo Merisi già esistente, si dedicheranno nuove strade a Luigi Bazoli, avvocato e stimato amministratore pubblico cittadino (in questo caso si tratterà non di una via, ma di un corso); ai fratelli Oscar ed Olves Di Prata, entrambi artisti (Oscar, in particolare, pittore, ed Olves scultore); a Monsignor Carlo Manziana, deportato a Dachau, Vescovo della Diocesi di Crema, difensore delle libertà democratiche, cristallina figura di educatore; a Domenico Lusetti , Dino Decca e Guglielmo Achille Cavellini, che con le loro opere e la loro produzione artistica hanno segnato il panorama culturale, non solo bresciano; ed, infine, a Luigi ‘Gigi’ Fasser, valente architetto, nonché anch’esso pittore, dal forte e riconosciuto impegno civile e culturale.

Per quanto concerne il Villaggio Violino, le nuove intitolazioni riguarderanno Pierfranco Biemmi, avvocato, protagonista della vita pubblica e culturale cittadina; Don Pierluigi Murgioni, sacerdote bresciano dalla limpida testimonianza di fede cristiana e di impegno sociale, in particolare in America Latina (ove, in Uruguay, venne anche incarcerato e torturato per la sua attività); Guido Rossa, operaio e sindacalista della CGIL all’Italsider di Genova, barbaramente assassinato dalle Brigate Rosse nel gennaio del 1979; ed, infine, Giuseppe Frau, disabile, fondatore della sezione bresciana dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM), la cui testimonianza umana, sociale, di solidarietà, è rimasta indelebile.

Infine, a San Polo, nella zona dell’Alfa Acciai, verrà intitolata una nuova via a Fausto Massimini, avvocato, discepolo di Giuseppe Zanardelli, ministro delle Finanze nel Governo Giolitti, amministratore nelle istituzioni pubbliche bresciane.

Brescia, 14 dicembre 2006