news 2007
PREMIO BULLONI 2007
assegnati undici premi, tre grossi d’oro e tre medaglie d’oro - Premio Bulloni agli alunni della classe 2ª della scuola primaria “Aldo Moro” di Tavernole sul Mella

Il Premio Bulloni 2007 è stato assegnato quest’anno agli Alunni della classe 2ª della Scuola Primaria “Aldo Moro” di Tavernole sul Mella.
 
La classe è composta da undici bambini, uno dei quali è affetto da una grave forma di autismo e non è quindi in grado di comunicare con gli altri. I suoi compagni gli hanno aperto i loro cuori, lo hanno aiutato ad ambientarsi e grazie al loro affetto e al loro impegno frequenta volentieri la scuola e riesce a svolgere le attività pensate apposta per lui. L’esempio di questa classe, secondo l’indicazione concorde dei componenti della Commissione del Premio, incarna quindi la bontà nel servizio e nell’amore verso le persone più bisognose.
 
Il massimo riconoscimento della città –intitolato dal 1953 dal Comune di Brescia alla memoria dell’avvocato Pietro Bulloni– trova quindi anche quest’anno la continuità ideale dei suoi valori, nel solco di una tradizione di positiva e forte attenzione al prossimo. Accanto al Premio Bulloni, la Commissione comunale ha individuato altri dieci esempi di altruismo e generosità ed ha attribuito, inoltre, tre Grossi d’oro e tre Medaglie d’oro a sei figure bresciane che si sono distinte sul piano civile, sociale e culturale.

Il Premio “Cavaliere del Lavoro Umberto Gnutti” è andato ai coniugi Angela e Giuseppe Tosoni di Mompiano, genitori di Marco e Paola, rispettivamente di 39 e 34 anni, portatori di gravi handicap fin dalla nascita. Si muovono, infatti, con fatica e sono pressoché ciechi e sordi con rilevanti deficit intellettuali. I genitori li seguono da sempre, cercando di aiutarli ad avere una vita serena. Nonostante tutte le difficoltà sono sempre disponibili ed attenti ai problemi di chi sta loro vicino.

Il Premio “Nica e Candida Ranzanici” è stato assegnato a Cesarina Alghisi. Il suo grande amore per l’Africa la spinge a lavorare per le missioni. Nel 1985 è responsabile dell’Operazione Museke; nel ‘90 si reca in Rwanda nell’ambito del progetto Rilima, dove costruisce un orfanotrofio ed un reparto maternità; nel ‘94 è protagonista di una coraggiosa azione che la porta a salvare 74 bambini; dal ‘97 al ‘99 opera in Guatemala nell’ambito di un progetto della Fondazione Tovini; nel ‘99 torna a Giteka in Burundi per costruire una scuola elementare, media e professionale che funga da punto di riferimento per i giovani.

Il Premio “Ordine degli Avvocati” è stato aggiudicato al Gruppo Scout Gussago I. Lo scorso 17 febbraio i due capo-reparto del Gruppo decidono di portare i caposquadriglia maschili a fare un’arrampicata a Virle Treponti. Accidentalmente il quindicenne Filippo scivola e cade in un dirupo, riportando ferite gravissime. Una volta uscito dal reparto di rianimazione, il giovane necessita di assistenza continua. I ragazzi della comunità capi decidono, quindi, di istituire dei turni per poter assicurare al loro amico una presenza costante. Grazie alle cure dei medici e all’affetto degli Scout il recupero è avvenuto in tempi piuttosto rapidi, anche se permangono ancora difficoltà.

Il Premio “Cav. Faustino Anselmi” è stato assegnato ad Andrea Alghisi di Capriolo. Lo scorso 25 aprile, mentre pescava con gli amici lungo il fiume Oglio, Andrea si è accorto che un ragazzo albanese di 20 anni stava annegando e si è gettato in acqua per salvarlo. Lo ha riportato a riva e, con l’aiuto di un amico, lo ha tratto dal fiume. Andrea ha solo 15 anni ed ha dimostrato coraggio e generosità.

Il Premio “Cuore Amico-Fraternità” è stato aggiudicato a Padre Luigi Franceschetti. Nativo di Gavardo, viene ordinato prete nel 1964. Nel 1968 parte per il Venezuela, nella Diocesi di Barquesimeto, dove diventa parroco di Baragua, sulle pre-Ande. Padre Luigi vive in una realtà per molti aspetti simile in tutto il Sud del mondo: in cerca di lavoro e di una vita migliore, tante persone lasciano la campagna e le montagne e si riversano in città, spesso preda di un sistema economico che non aspetta altro per sfruttarle ed opprimerle a vantaggio di pochi. Acquista e ristruttura una casa in città che ospita giovani studenti e persone che partecipano alle attività della Diocesi.

Il Premio “Pietro, Piergiuseppe e Piercarlo Beretta” è andato a Imelda Pederzoli Amolini di Carpeneda di Vobarno. Dal 1990 si dedica 24 ore su 24 al figlio Massimiliano, colpito da tetraplegia irreversibile all’età di 17 anni, in seguito ad un tuffo nel lago di Garda. Dopo tredici mesi tra la vita e la morte, Massimiliano è tornato a casa e la sua vita prosegue grazie all’aiuto dei genitori. Costretto a letto e privo della parola, è assistito con amore dalla madre che provvede a tutte le sue necessità.

Il Premio “A.I.B.” è andato a Gianni Romano, un imprenditore che, lavorando nel quartiere di S. Polo, vede quotidianamente la grave situazione di disagio in cui vivono molte famiglie. Sensibile al problema dell’emarginazione dei giovani, nel 1984 decide di fondare la Scuola Bottega Artigiani di S. Polo per dare la possibilità ai ragazzi che non vogliono o non possono studiare di imparare un mestiere che permetta loro di entrare nel mondo del lavoro con una preparazione adeguata. La passione e l’impegno profusi da oltre vent’anni hanno contribuito a togliere dalla strada centinaia di giovani.

Il Premio “Associazione Amici di Stefano Frerini” è stato assegnato a Rosanna Micheletti di Villa Carcina. Assistente sociale al Comune di Brescia, inizia la sua esperienza all’estero negli anni ’80 operando nel Movimento Laici America Latina e nello S.V.I. Rosanna lavora nei quartieri periferici della città di San Felix, nello Stato venezuelano di Bolivar,  dove mette la sua professionalità e la sua inesauribile carica umana al servizio degli ultimi.
In questi anni la sua opera di animatrice e promotrice si è affiancata all’opera missionaria dei Padri Claretiani. Con i numerosi amici che da sempre la sostengono ha reso possibile la costruzione del centro comunitario di Koinonia.
 
Il Premio “Diamantina Magnani e Manlio Gilberti” è stato attribuito a Franco Duina di Brescia. Fin da giovane ha speso parte consistente della sua vita al servizio dei più bisognosi. A soli 23 anni è entrato nel corpo della Croce Bianca di Brescia e si è distinto per dedizione e impegno. Socio fondatore dell’Associazione Essere Carità Bresciana onlus, inizia una instancabile opera di raccolta, stoccaggio e spedizione di generi di prima necessità recapitati in numerose missioni cattoliche di tutto l’Est Europa. Negli ultimi anni sono stati inviati più di 45 Tir e 490 tonnellate di aiuti umanitari.
 
Il Premio “Attilio La Vecchia” è stato assegnato a Suor Rosalina Ravasio di Palazzolo. Con encomiabile impegno e tenacia ha fondato la Comunità Shalom, il cui scopo fondamentale è l’aiuto concreto per il reinserimento nella società di giovani che si trovano in situazione di disagio e di difficoltà. La Comunità Shalom, che negli ultimi vent’anni ha ospitato migliaia di giovani, organizza mensilmente incontri con i genitori perché è nel recupero educativo della famiglia che si ricompongono i legami spezzati. Oggi la comunità ospita 135 ragazzi e 70 ragazze.

Come è già avvenuto nelle precedenti edizioni, accanto agli undici Premi della Bontà con dotazione di denaro, sono stati attribuiti quest’anno altri sei riconoscimenti. Il ‘Grosso d’oro’ è andato a tre figure ritenute degne di un pubblico plauso per i limpidi esempi di testimonianza culturale e civile: i premiati sono Virginio Cattaneo, Corrado Luzzago e Gino Ricci.

Il maestro Virginio Cattaneo ha dedicato tutta la sua vita alla musica. Nel 1956 ha fondato il Museo di Strumenti Musicali Liuteria Bresciana e la Biblioteca annessa, dei quali è attualmente Direttore. In oltre 50 anni ha arricchito il Museo di strumenti e spartiti antichi, permettendo a migliaia di persone di avvicinarsi, conoscere e provare strumenti musicali. È stato l’ideatore della Primavera della Liuteria Bresciana e di innumerevoli altre iniziative. Il maestro Cattaneo è stato anche Presidente Nazionale del C.E.S.M.A (Centro Studi Musicali Anspi) e del C.E.S.T.A. (Centro Studi Teatrali Anspi).
 
Corrado Luzzago nei primi anni ’70 si è, invece, impegnato nella creazione delle prime comunità per tossicodipendenti. Dal 1973 è Presidente Fondatore del Centro Balestrieri ed ha organizzato e seguito personalmente l’assistenza domiciliare per gli anziani del centro storico, l’ambulatorio infermieristico e le visite di amicizia per i più soli. Nel 1997 ha partecipato alla fondazione dell’Associazione “Anziani in linea”, con l’obiettivo di realizzare due centri socio-culturali e due case di accoglienza temporanea per anziani in difficoltà.
 
L’opera attiva di Gino Ricci inizia durante la Resistenza. Dopo la guerra dà inizio insieme a don Vender, a don Mario Foccoli e a Roberto Salvi all’attività del Gruppo Scout “Brescia 5”, di cui sarà Capo Reparto. Nel 1968 reperisce i fondi e dà vita alla base scout di Piazzole di Gussago.
Dopo alcuni anni assume la Presidenza del Consiglio di Amministrazione e si attiva per ottenere la qualifica di Ente Morale. Nel 1982 ottiene il riconoscimento giuridico e l’Ente diventa “Fondazione San Giorgio”. Con lo stesso spirito di servizio profuso nello scautismo si dedica alla realizzazione di un progetto per promuovere e sostenere l’affidamento familiare, fondando il Centro Promozione Affidi Familiari del quale è stato Presidente fino alla fine degli anni ‘90. Oggi, a 84 anni, è un valido testimone dello scautismo bresciano che tanto si è adoperato per la nobile causa dell’educazione dei giovani.

La ‘Medaglia d’oro’, raffigurante la Vittoria Alata, è stata conferita quest’anno ad altre tre personalità per le virtù civiche espresse nel corso della loro vita: si tratta di Fulvio Manzoni (alla memoria), Mina Mezzadri e Don Felice Montagnini.

Lo scorso 10 giugno Brescia e i bresciani hanno perso un grande amico: Fulvio Manzoni. Direttore di Teletutto, Telenord e Radiobresciasette Fulvio era un cittadino esemplare, un uomo di cultura e un ottimo giornalista. Quanto abbia amato la sua terra è testimoniato non solo dal suo lavoro ma anche dai rapporti schietti, sinceri e cordiali che sapeva intrattenere con tutti, personalità di spicco e semplici cittadini. Fulvio era un grande interlocutore con una capacità di ascolto fuori dal comune.

Mina Mezzadri, drammaturga e regista, è una dei fondatori della Compagnia della Loggetta, poi diventata Centro Teatrale Bresciano, per la quale allestisce, nel decennio 1960-1970, numerosi testi classici. Tra i suoi lavori: “Una proposta di don Milani”, “Lettere a un Sindaco” e “L’obbedienza non è mai una virtù”. Ha lavorato allo Stabile di Genova come insegnante e regista e, tra il 1975 e il 1976, ha fondato la cooperativa teatrale Teatro Tre, con la quale ha realizzato “Il pellicano di Strindberg” e “Luci di Bohème”. Nel 1993 e nel 1994 ha curato la regia di “Adelchi” nei luoghi dove Ermengarda trascorse gli ultimi anni. Nel 1998 realizza per il Ctb “Don Perlinplin”.

Don Felice Montagnini già professore di esegesi al Seminario Diocesano, dal 1966 al 1990 è stato docente di Storia del Cristianesimo all’Università Cattolica e dal 1985 al 1995 ha insegnato ebraico e lingue semitiche comparate e Filologia ed esegesi neotestamentaria all’Università di Padova. Direttore Editoriale della casa editrice “Paideia”, Direttore della rivista “Bibbia e Oriente”, di “Parole di Vita” nonché dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose dell’Università Cattolica, è autore di numerosi studi di soggetto biblico, ed ha curato anche l’edizione italiana dei volumi in lingua tedesca, il “Grande lessico del Nuovo Testamento”.

La cerimonia di consegna del Premio Bulloni e dei premi ad esso collegati, si è svolta venerdì 21 dicembre alle ore 18 all’Auditorium San Barnaba di Brescia. Nel corso della manifestazione si è esibito il coro di voci bianche “Carminis Cantores” di Puegnago sul Garda, diretto dal Maestro Ennio Bertolotti, che ha eseguito brani di musica sacra, religiosa, profana e popolare.

Brescia, 22 dicembre 2007