Il prossimo mese di maggio il Consiglio comunale di Brescia vivrà un appuntamento di particolare significato e rilevanza: una seduta speciale a Canton Mombello, la Casa circondariale cittadina.
L’iniziativa si deve alla proficua collaborazione che da tempo intercorre tra l’Amministrazione comunale e la Direzione della Casa circondariale e, in particolare, tra la Presidente del Consiglio comunale Laura Castelletti e la Direttrice Maria Grazia Bregoli, collaborazione che si è sostanziata in questi anni – solo per fare alcuni esempi – in diversi momenti di scambio, di dialogo e di confronto: dalle attività di socializzazione, di animazione e teatrali sino alla recente presentazione delle grandi mostre di S. Giulia all’interno della struttura di via Spalto S. Marco.
La seduta straordinaria, prevista nei primi giorni del mese di maggio, è stata concertata dalla Presidente Castelletti con la Conferenza dei Capigruppo consiliari, che hanno aderito all’unanimità all’iniziativa, ed è stata accolta con estremo favore dalla Direttrice Bregoli.
La seduta straordinaria sarà dedicata all’illustrazione e alla discussione della prima relazione annuale sull’attività del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, il cosiddetto Garante dei detenuti, funzione ricoperta da Mario Fappani: Brescia, com’è noto, è stata una delle prime e delle poche città in Italia ad aver istituito tale figura, istituzione avvenuta nel corso della seduta del Consiglio comunale del giugno 2005.
La stessa seduta speciale del Consiglio comunale all’interno del carcere cittadino rappresenta un’occasione non solo senza precedenti a Brescia, ma una delle rarissime esperienze in tutta Italia: una proposta che ha raccolto i consensi unanimi tanto della Direttrice del carcere cittadino, che ha offerto la propria piena disponibilità affinché il tutto avvenga con il massimo coinvolgimento di chi è ospitato e di chi lavora nella struttura, quanto del Garante Fappani, che vede nell’iniziativa un ulteriore passo in avanti nella direzione di fornire risposte concrete alle esigenze e alle istanze del mondo carcerario, così come della Giunta municipale, innanzitutto attraverso la disponibilità del Sindaco Paolo Corsini, che ha espresso un giudizio estremamente favorevole all’iniziativa proposta.
Dichiara la Presidente Laura Castelletti: “La decisione di convocare un Consiglio Comunale all’interno del carcere non vuole essere uno ‘spot di buonismo’ e neppure costituisce un evento isolato. La nostra Amministrazione ha intessuto da diversi anni un rapporto intenso e costante con la struttura carceraria bresciana. Una collaborazione si è esplicata attraverso molti momenti della vita di Canton Mombello e di Verziano: dalla connessione con il sistema bibliotecario della Queriniana ai momenti di formazione e culturali, dallo sforzo di assicurare risposte all’emergenza indulto all’integrazione dei farmaci salvavita garantita grazie alla Fondazione Asm, dalla presentazione delle grandi mostre ai laboratori teatrali e ai grandi concerti di musica classica. Teniamo particolarmente a consolidare questo rapporto, a creare un collegamento stabile e proficuo tra le istituzioni del territorio e il mondo separato del carcere. La seduta consiliare in carcere riveste così il significato e persegue l’obiettivo di provare a stringere e a consolidare un rapporto tra i diversi soggetti coinvolti: le istituzioni, la polizia penitenziaria, i detenuti e le associazioni di volontariato, che con impegno e passione operano all’interno della struttura. L’obiettivo, in altre parole, è quello di provare, insieme, a compiere un percorso verso la soluzione dei tanti problemi che affliggono il carcere. Parlo di quelli pratici, legati prevalentemente alla salute, alla qualità di vita e al lavoro. Un carcere che funziona – conclude la Presidente Castelletti –, che riabilita e che inserisce nuovamente il detenuto nella società è un bene per tutti. Un carcere che abbruttisce, non recupera e tiene ai margini è un danno, genera ulteriori problemi per l’intera comunità. Lo dobbiamo comprendere e dobbiamo esserne consapevoli tutti”.
Brescia, 16 marzo 2007