news 2007
MEMORIA PUBBLICA
le nuove intitolazioni deliberate dalla Giunta municipale
La Giunta municipale ha deliberato un corposo elenco di nuove intitolazioni che renderanno omaggio ad illustri personalità della storia bresciana, ma non solo, intitolazioni che – in larga misura – caratterizzeranno i nuovi quartieri di edilizia residenziale pubblica in corso di edificazione a San Polino e al Villaggio Violino.

Per quanto riguarda San Polino, nell’ambito del Comparto 21, si dedicheranno nuove strade a Luigi Bazoli, avvocato e stimato amministratore pubblico cittadino (in questo caso si tratterà non di una via, ma di un corso); ai fratelli Oscar ed Olves Di Prata, entrambi artisti (Oscar, in particolare, pittore, ed Olves scultore); a Monsignor Carlo Manziana, deportato a Dachau, Vescovo della Diocesi di Crema, difensore delle libertà democratiche, cristallina figura di educatore; a Domenico Lusetti , Dino Decca e Guglielmo Achille Cavellini, che con le loro opere e la loro produzione artistica hanno segnato il panorama culturale, non solo bresciano; ed, infine, a Luigi ‘Gigi’ Fasser, valente architetto, nonché anch’esso pittore, dal forte e riconosciuto impegno civile e culturale.

Sempre a San Polino, ma nel Comparto 14, con la via degli Alpini e quella dedicata ai Martiri delle Foibe, le nuove intitolazioni omaggeranno il pittore Emilio Rizzi, che ha segnato la storia dell’arte italiana nella prima metà del secolo scorso; Giorgio Sinigaglia, insigne medico, allievo di Camillo Golgi, primario all’Ospedale Civile, fondatore nel 1932 dell’AVIS di Brescia, vittima delle leggi razziali sotto il Fascismo; ed, infine, Leonzio Foresti, cattolico popolare, antifascista, letterato, redattore capo de Il Cittadino e primo Direttore del Giornale di Brescia dopo la Liberazione, Vicesindaco con Bruno Boni sino al 1955 e poi Presidente dell’Ente Provinciale del Turismo.

Per quanto concerne il Villaggio Violino, nel comparto A/19, le nuove intitolazioni riguarderanno Pierfranco Biemmi, avvocato, protagonista della vita pubblica e culturale cittadina; Don Pierluigi Murgioni, sacerdote bresciano dalla limpida testimonianza di fede cristiana e di impegno sociale, in particolare in America Latina (ove, in Uruguay, venne anche incarcerato e torturato per la sua attività); Guido Rossa, operaio e sindacalista della CGIL all’Italsider di Genova, barbaramente assassinato dalle Brigate Rosse nel gennaio del 1979; Giuseppe Frau, disabile, fondatore della sezione bresciana dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM), la cui testimonianza umana, sociale, di solidarietà, è rimasta indelebile; infine, una piazza verrà dedicata a Don Giovanni Teotti, primo parroco del Violino, dove operò per 25 anni, infaticabile animatore e organizzatore, alla cui figura si devono iniziative e intraprese fondamentali per il quartiere (dalla chiesa alle scuole).

Le rimanenti intitolazioni riguardano San Polo, nella zona dell’Alfa Acciai, ove è stata intitolata una nuova via a Fausto Massimini, avvocato, discepolo di Giuseppe Zanardelli, ministro delle Finanze nel Governo Giolitti, amministratore nelle istituzioni pubbliche bresciane;

la frazione di Caionvico, dove il parco ubicato tra le vie S. Orsola, Gallina e Zambaldi, ricorderà il Capitano degli Alpini Ferruccio Panazza, già Presidente dell’ANA di Brescia, internato militare, reduce di Russia, ove – in segno di riconciliazione e di pace – darà vita alla “Operazione Sorriso” e alla costruzione di un asilo;

infine, a Brescia Due, alle spalle della nuova sede del Banco di Brescia, la nuova piazza ricorderà Mons. Giuseppe Almici, illuminata figura di sacerdote e di educatore, attivo nella Resistenza, primo presidente della Federazione Italiana Esercizi Spirituali fondata ad Assisi nel 1964, già Vescovo ausiliare di Brescia e successivamente Vescovo di Alessandria.

Alle nuove intitolazioni deliberate dalla Giunta municipale si deve aggiungere lo spazio pubblico dedicato a Luigi ‘Gino’ Micheletti : all’infaticabile e appassionato organizzatore di cultura – al quale si deve la Fondazione che porta il suo stesso nome, un’istituzione di respiro europeo riconosciuta per il rigore e la rilevanza della sua attività di ricerca sulla Seconda Guerra Mondiale (e in particolare sulla Resistenza, Salò e il collaborazionismo) – è stata infatti intitolata nel dicembre scorso (nel 12esimo anniversario della sua scomparsa) una piazza all’interno del Comparto Milano, nell’area dell’ex Bisider, contigua a quel Museo dell’Industria e del Lavoro “Eugenio Battisti” in corso di realizzazione e per la nascita del quale Micheletti profuse grande impegno ed energie.

A piazza Micheletti, nella stessa zona del Comparto Milano, si accompagna anche un’altra intitolazione di una nuova piazza, dedicata alla Resistenza Italiana , intitolazione avvenuta nel corso della stessa cerimonia del dicembre scorso (lo stesso Micheletti, in gioventù, partecipò attivamente alla Resistenza, combattendo nelle file della 122^ Brigata Garibaldi).

Evidenzia il Sindaco Paolo Corsini: “La nostra comunità tramanda la propria memoria e attribuisce linfa al proprio futuro alimentando il ricordo. Si riconosce nelle biografie dei singoli, dei personaggi la cui vicenda umana travalica il senso delle esperienze individuali. Le biografie dei nostri ‘maggiori’ – ovvero di quanti, per levatura culturale, dirittura morale, impegno civile, esprimono ancora oggi una riconosciuta autorevolezza – costruiscono così una sorta di saldatura identitaria fra memoria personale e memoria pubblica, appartengono e segnano indelebilmente la Brescia che è stata e quella che verrà”.

Brescia, 4 aprile 2007