1. Descrizione del progetto
Progetto Educazione Salute è una esperienza progettuale volta a recensire e documentare
le iniziative di prevenzione e di promozione della salute, realizzate nelle scuole del
Comune di Brescia.
Le iniziative sono rilevate in modo omogeneo attraverso un doppio questionario messo a
disposizione delle istituzioni scolastiche e, successivamente, raccolte e schedate in
termini di obiettivi, fattore di rischio sul quale insistono, finalità, possibili
criticità e riproducibilità.
Progetto Educazione Salute, oltre a effettuare una ricognizione documentativa delle
esperienze di prevenzione e di promozione della salute realizzate sul territorio, dando
loro una prima occasione di visibilità e una prima possibilità di confronto, individua
le azioni e gli interventi di più adeguata e pertinente efficacia, incoraggia il
coordinamento e l’armonizzazione delle attività e delle esperienze esistenti, promuove
una programmazione unitaria delle azioni di prevenzione ed educazione alla salute,
agevolandone l’efficacia e ottimizzando l’utilizzo delle risorse.
Le schede progettuali, raccolte e collocate in un unico contenitore, sono messe a
disposizione in una banca di documentazione on-line, accessibile e aperta a tutti gli
operatori interessati, per favorire e incoraggiare la nascita di idee e lo scambio di
esperienze. Nella navigazione all’interno dello scaffale on-line delle schede di
progetto, risulta libera la stampa su carta delle singole esperienze, la possibilità
di scaricare tutti i documenti allegati, la visualizzazione di indirizzi e-mail dei
responsabili di progetto, il caricamento o l’aggiornamento di nuove azioni e
interventi in materia di prevenzione e promozione della salute.
In fondo alla pagina è possibile consultare la banca dati dei progetti realizzati nelle scuole cittadine divisi per aree di intervento.
2. Perimetro tematico
La scuola rappresenta il principale luogo e il fondamentale strumento operativo per la
realizzazione di azioni di sistema volte a favorire la crescita e il pieno sviluppo
educativo, cognitivo e sociale della persona. Le singole istituzioni scolastiche, con
interventi formativi adeguati ai differenti contesti e alle caratteristiche specifiche
degli alunni coinvolti, sono in grado di mantenere nel tempo un contatto non episodico
e fortemente strutturato con i giovani, sostenendo e incoraggiando la promozione della
cultura della legalità e del benessere fisico, psichico e relazionale.
Nel contesto delle attività e delle iniziative di promozione della salute, intese come
azioni e processi in grado di consentire ai singoli alunni di acquisire un maggior
controllo del proprio ben/essere, si comprendono non solo opportunità di consapevole
apprendimento, in grado di comunicare informazioni e condurre a nuove competenze, ma
anche opportunità educative e programmi di prevenzione capaci di favorire la
motivazione e la fiducia in se stessi e negli altri.
Una scuola orientata alla promozione di stili e condizioni corrette di vita si
configura – secondo l’Iniziativa Globale della Salute nella Scuola promossa dall’OMS –
sia come una scuola che rafforzi continuamente la propria attitudine a sviluppare le
capacità cognitive e personali dei propri alunni, rendendoli capaci di accedere, capire
e utilizzare le informazioni e le conoscenze, sia come una scuola in grado di
incoraggiare e sostenere reti e alleanze intersettoriali, organizzate in modo non
gerarchico e, sulla base di interessi e questioni comuni, orientate a promuovere ed
educare alla salute.
Le iniziative e le attività di riduzione dei fattori di rischio e di accrescimento
degli elementi di protezione comportano, secondo le Linee Guida Regionali allegate
alla delibera della Regione Lombardia 6219/2007, l’impiego di strategie di prevenzione
in grado di:
- agire in modo selettivo e mirato all’interno di cornici metodologiche
promozionali e non esclusivamente informative;
- promuovere interventi educativi di medio-lungo periodo (almeno triennale),
finalizzati a modificare il contesto culturale in cui crescono i preadolescenti
e gli adolescenti;
- favorire la realizzazione di programmi formativi capaci di coinvolgere
attivamente non solo i destinatari diretti, ma anche i destinatari strategici
(genitori, insegnanti, educatori informali, animatori);
- raggiungere i giovani protagonisti delle iniziative educative
- valorizzare e favorire lo scambio di informazioni attraverso lo sviluppo di
banche dati progettuali e reti di collaborazione tra ASL, enti locali,
istituzioni scolastiche, organizzazioni del privato sociale e altri attori del
territorio.
Progetto Educazione Salute, proprio nell’ambito e nei riguardi delle linee guida
regionali, intende costruire e attivare un sistema informativo e una banca di
documentazione in grado di raccogliere, ordinare e classificare le buone pratiche,
le azioni e gli interventi di educazione alla salute realizzati in numerose scuole
pubbliche e paritarie del Comune di Brescia.
3. Finalità e obiettivi generali
La diffusione delle differenti esperienze di educazione alla salute nell’ambito delle
scuole del Comune di Brescia – che presentano perlopiù un carattere isolato e
settoriale, senza continuità di programmazione e, in molti casi, senza la necessaria
integrazione tra servizi socio-sanitari, educativi e di volontariato – appare
generalmente frammentaria. La raccolta in un unico contenitore delle diverse
iniziative di promozione della salute, oltre a dare visibilità ai progetti realizzati
e a rendere atto del cammino compiuto e dei risultati conseguiti, porta a:
- cancellare l’assenza di una rete documentale di catalogazione e valorizzazione
degli interventi di prevenzione;
- incoraggiare e promuovere azioni di sostegno e diffusione delle esperienze
formative più efficaci a livello territoriale;
- favorire la nascita di idee e lo scambio delle iniziative e delle attività più
significative, garantendo possibili azioni di raccordo fra le varie agenzie
educative;
- ridurre sensibilmente il rischio di duplicazioni e sovrapposizioni progettuali,
ottimizzando l’utilizzo delle risorse e riunendo le esperienze e le proposte
di promozione ed educazione alla salute all’interno di un quadro organizzativo
e metodologico unitario di opportunità e validità formative;
- documentare e testimoniare il valore dell’attività educativa, anche nei termini
di una elementare ricaduta operativa e di una agevole condivisione dei criteri
per la selezione qualitativa degli interventi;
- limitare la dispersione di competenze e saperi maturati nel corso di precedenti
iniziative, favorendo la diffusione, all’interno della comunità, di reti e
alleanze per lo sviluppo di buone pratiche per la salute;
- valorizzare la progettualità, le risorse e la professionalità degli operatori
coinvolti, facilitando il confronto tra esperienze formative e rafforzando la
memoria delle strategie/azioni di promozione ed educazione;
- restituire merito al lavoro svolto, sottolineando le capacità di collaborazione
e le possibili sinergie d’intenti tra differenti istituzioni e servizi.
All’interno del contenitore ogni esperienza si struttura necessariamente intorno a
evidenze e basi comuni: ambiente scolastico (la scuola costituisce un setting
favorevole alla promozione di interventi di educazione alla salute), ambito cognitivo
(lo scopo principale dell’esperienza educativa è creare – senza badare all’aspetto
informativo, che conserva solitamente un ridotto impatto nei cambiamenti di
comportamento – conoscenza e consapevolezza nei riguardi di un dato problema), stili
di vita (le singole iniziative devono cercare di favorire l’adozione di abitudini
favorevoli alla salute e l’abbandono di comportamenti e atteggiamenti non corretti).
Nella rete-sistema di raccolta, le singole esperienze (la raccolta delle iniziative
recensisce, documenta e rileva in modo omogeneo – attraverso un questionario inviato
all’ Azienda Sanitaria Locale, ai circoli didattici, agli istituti di primo e secondo
grado, alle associazioni culturali e alle cooperative di servizio ad attività
educativo/formativa del Comune di Brescia – i differenti progetti di prevenzione svolti
a partire dall’anno scolastico 2005/2006) vengono descritte in modo dettagliato e
vengono sottolineate le finalità, gli obiettivi più significativi, le aree di
intervento, le modalità di svolgimento, la riproducibilità e la trasferibilità
in altri contesti, le possibili criticità, gli strumenti di lavoro e gli eventuali
materiali informativi prodotti.
Un contenitore unico dei numerosi interventi di educazione e promozione della salute,
concorre a garantire alle scuole corretti requisiti di competenza ed esperienza e aiuta
a promuovere e a collocare, in un contesto di azioni e saperi coerenti, processi
educativi e obiettivi di riferimento orientati nel segno di un approccio integrato e
intersettoriale. A partire dalla raccolta di un cospicuo patrimonio di esperienze e di
risorse già esistenti, infatti, è possibile lavorare non solo nella logica del
miglioramento, ma anche moltiplicare le possibilità di informazione e di intervento e
arricchire ulteriormente – nei riferimenti scientifici, nelle metodologie applicative,
nella valutazione di processo e di risultato – le azioni di progetto.
La raccolta delle iniziative, svolta scuola per scuola, definisce il piano e lo
sviluppo di inserimento nella banca di documentazione, che raccoglie proposte di
lavoro suddivise per istituto e articolate secondo schede di presentazione in cui
vengono indicati e riportati il titolo e le strategie di intervento, l’area tematica di
riferimento, una breve e sommaria descrizione dell’esperienza e alcune indicazioni
relative ai referenti e ai coordinatori di progetto. Nella banca dati si sono
privilegiate una inclusione e una datazione per scuola e non per anno scolastico o per
argomento o per finalità/obiettivi, per favorire la possibilità di integrare e attivare
interventi a rete con altri operatori o servizi presenti sul territorio, e per meglio
raccontare la realizzazione – all’interno di un medesimo istituto scolastico – delle
esperienze di educazione alla salute, che hanno infiltrato e definito la progettazione
e la programmazione interdisciplinare del Piano della Offerta Formativa (POF), che si
viene sempre più a connotare come il contratto che la scuola compone con le famiglie e
con i propri alunni.
L’azione preventiva rivolta agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo
grado, per concludere, dovrebbe prevedere strategie e interventi mirati, in grado di
raggiungere la popolazione preadolescenziale e adolescenziale con esperienze educative
adatte a rispondere a bisogni specifici. L’insieme delle attività di formazione
raccolte nella banca di documentazione appare idoneo a orientare le scelte di
programmazione e di coordinamento dell’azione preventiva, permettendo di individuare
progetti di formazione ed educazione alla salute di comprovata efficacia e strutturati
sui bisogni delle differenti fasce di età e dei soggetti più vulnerabili.