news 2008
CASA
l’Assessore Claudio Bragaglio: “Richiesto un incontro con l’Assessore regionale Mario Scotti per esaminare e modificare alcuni pesanti aumenti degli affitti degli alloggi popolari”

“In questi giorni sono pervenute all’Assessorato alla Casa del Comune di Brescia numerose richieste di informazione e di chiarimento riguardanti i nuovi canoni di locazione per le abitazioni di edilizia residenziale pubblica.
 
In molti casi si sono registrati aumenti particolarmente alti, con riflessi molto problematici sui redditi familiari.

Per questa ragione ho chiesto all’Assessore regionale Mario Scotti la disponibilità ad un confronto con Comuni, Aler e Organizzazioni sindacali degli inquilini, al fine di esaminare la questione, in particolare gli aspetti che suscitano le maggiori preoccupazioni delle famiglie e dei pensionati.

Come è noto il numero delle famiglie che risiedono in alloggi di edilizia popolare risulta particolarmente alto in città. Si consideri che stiamo parlando di più 2 mila alloggi del Comune di Brescia e di 3 mila dell’Aler, quindi più di 5 mila famiglie sono interessate alla nuova normativa regionale, i cui effetti decorrono dal gennaio 2008.

Come Assessorato del Comune di Brescia va in primo luogo precisato che le nuove modalità di calcolo dei canoni sono state decise dalla Regione Lombardia, competente in materia, che ha appunto approvato nel novembre 2007 la legge di determinazione dei nuovi canoni di locazione.

I canoni presentano in molti casi importi sensibilmente diversi rispetto a quelli precedenti, in aumento o, più raramente, in diminuzione.

Il Comune di Brescia ha già segnalato all’Assessorato regionale alla Casa, interpretando sollecitazioni dei cittadini ed anche delle Organizzazioni Sindacali degli inquilini – Sunia, Sicet, Uniat – le situazioni di notevole squilibrio tra i canoni precedenti e quelli modificati. Ma il Comune di Brescia non può in alcun modo influire sull’importo del canone se non per aspetti limitati. Infatti per quanto di propria competenza, la Giunta municipale non ha proceduto agli aumenti del 20%, che pure erano possibili per determinati alloggi. Mentre dove era possibile, e precisamente per alloggi in particolari situazioni critiche ed in attesa di prossima ristrutturazione, la Giunta municipale ha deliberato un abbattimento del canone del 10%.

In base alle nuove disposizioni della Regione Lombardia, l’aumento medio del canone, con riferimento alla realtà del Comune capoluogo si avvicina al 30%, partendo da un canone medio mensile di €  100. Il problema più rilevante è che i criteri di calcolo sono stati però radicalmente modificati, e questo ha determinato, come già detto, in molte situazioni aumenti percentualmente troppo rilevanti, e che a nostro parere andrebbero ridiscussi con la Regione Lombardia.

Il nostro Assessorato sta esaminando le motivazioni degli scostamenti, soprattutto quelli più alti, da proporre all’esame dell’Assessorato regionale - cogliendo positivamente lo spirito di collaborazione e la sua disponibilità già manifestata - in modo da poter modificare alcuni criteri di calcolo e da correggere eccessivi squilibri, che stanno creando un forte disagio in numerose famiglie.

Si tratta, infatti, di far corrispondere effettivamente i canoni di locazione ai principi di equità oltre che di economicità”.


 Claudio Bragaglio
                     Assessore alla Casa
                

Brescia, 18 febbraio 2008