comunicati stampa 2006
CASA
lettera dell'Assessore Claudio Bragaglio: un grazie alla maggioranza degli inquilini che versa regolarmente il canone, ma per inadempienze gravi avviate dieci procedure di sfratto
In questi giorni a tutti gli inquilini delle case comunali viene inviata una lettera a firma dell’Assessore alla Casa Claudio Bragaglio.

Con questa comunicazione si ringraziano gli inquilini che, in grande maggioranza, regolarmente pagano il canone d’affitto, contribuendo in tal modo ad una migliore realizzazione delle finalità sociali dell’edilizia pubblica, basate sui principi di equità, responsabilità e legalità.

La lettera intende però anche rimarcare con forza che una parte degli affittuari non corrisponde il canone dovuto, venendo meno ad una precisa responsabilità civica con gravi conseguenze sul bilancio comunale, che si riflette negativamente sulla maggioranza degli inquilini che pagano regolarmente.

Le situazioni di morosità più gravi rappresentano circa il 10 per cento degli inquilini, sui 2000 appartamenti comunali.

“In presenza di questa grave morosità non è possibile far fronte in modo adeguato alle aspettative di miglioramento della condizione abitativa, che è parte fondamentale della politica per la casa, promossa dal Comune, con una positiva collaborazione con l’Aler di Brescia - ha dichiarato l’assessore Claudio Bragaglio - oltretutto, un alto indice di morosità finisce per gravare ingiustamente anche sul livello dei canoni che la Regione stabilisce per poter ottenere un soddisfacente equilibrio economico nella gestione del patrimonio abitativo”.

Il rispetto della legge e il diritto alla casa dei cittadini in attesa di assegnazione impongono di intervenire incisivamente nei confronti degli inquilini colpevolmente insolventi - in alcuni casi, insolventi da anni! - prevedendo anche l’immediato allontanamento dall’alloggio assegnato.

Nei prossimi giorni saranno avviate procedure di sfratto nei confronti di 10 nuclei familiari che, insolventi da anni e già soggetti al decreto ingiuntivo nell’anno 2005, non hanno sanato il loro debito, e hanno accumulato in questi ultimi anni debiti per complessivi 117.147,59 € .


·Famiglia A 12.291,61 €
·Famiglia B 15.426,14 €
·Famiglia C 13.209,13 €
·Famiglia D 6.602,37 €
·Famiglia E 9.888,68 €
·Famiglia F 11.562,18 €
·Famiglia G 12.537,01 €
·Famiglia H 11.994,50 €
·Famiglia I  6.835,97 €
·Famiglia L 16.800,00 €

Tot. 117.147,59 €


“Tutte queste famiglie sono state più volte contattate dall’Assessorato alla Casa e dall’Aler - sottolinea l’Assessore Claudio Bragaglio - per verificare le motivazioni di tale accumulo debitorio, e per accertare che non vi fossero gravi difficoltà di tipo economico, familiare o di salute. A tutte le famiglie è stata offerta la possibilità di ripianare il dovuto con rate concordate. Ma l’impegno preso non è stato rispettato. E quindi la procedura arriverà alla conclusione purtroppo dolorosa, ma necessaria di fronte a queste gravi inadempienze”.

L’Amministrazione Comunale, in qualità di ente proprietario di un proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica, indirizzata prioritariamente a chi è economicamente più svantaggiato, è molto attenta ad eventuali situazioni di difficoltà sia economiche che sociali.

Infatti, quando il mancato pagamento è dovuto a difficoltà motivate da fattori familiari, economici e di salute, il Comune viene sicuramente incontro al nucleo familiare o con una rateizzazione del debito o con una riduzione del canone d’affitto.

Queste circostanze non sempre, però, sono conosciute dagli Uffici comunali o dall’Aler, ente gestore.

Si sollecitano, pertanto, gli inquilini insolventi a prendere immediatamente contatto con il l’Ente gestore, l’Aler di Brescia, viale Europa 68, per concordare un piano di rientro dell’esposizione contabile, ovvero per rappresentare la situazione di particolare disagio, che verrà valutata dai Servizi Sociali.

In questi mesi sono state regolarizzate le situazioni di 84 famiglie, in precedenza fortemente inadempienti. Sulla base di un accordo positivamente definito con l’Aler, si procederà con il lavoro di recupero e ci auguriamo che rapidamente vengano regolarizzate tutte le situazioni delle famiglie inadempienti.

Tutto ciò anche al fine di evitare l’immediato avvio della procedura di sfratto, che si rivela inevitabile in presenza di una prolungata mancanza di pagamento del canone di affitto, ed il determinarsi di situazioni incresciose, sia per le famiglie che per il Comune stesso.


Brescia, 4 ottobre 2006