comunicati stampa 2005
SENTENZA SCUOLA ABBA
dichiarazione congiunta del Sindaco Paolo Corsini e del Vice Sindaco Luigi Morgano

Dopo alcuni giorni dal pronunciamento della sentenza di primo grado, le cui risultanze sono a tutti note, desideriamo ribadire la posizione assunta dall’Amministrazione comunale sul caso della pedofilia: un’attesa necessaria, poiché i clamori, le intemperanze, la frenesia dell’indiscrezione e la vis polemica che troppo spesso hanno accompagnato una vicenda straziante, hanno senza dubbio pesantemente nuociuto all’intera città, anche se – vogliamo riconfermarlo – non hanno comunque eroso nel suo complesso la credibilità che accompagna l’esperienza scolastica infantile bresciana, contraddistinta da un progetto pedagogico all’altezza dei suoi compiti, nell’interazione con la sfera familiare e la dimensione sociale.

Un’attesa rispettosa del lavoro e delle scelte della Magistratura, verso la quale non solo doverosa, ma partecipe ed attiva, è stata la disponibilità dell’Amministrazione comunale in una condivisa ricerca della verità.

Accogliamo oggi con rispetto le sentenze e le condanne emesse.

Il primo pensiero va ai bambini ed alle bambine coinvolte, ai genitori ed alle famiglie: a loro esprimiamo la solidarietà dell’intera città, unitamente a sentimenti di comunanza, cui si accompagna la volontà di ricerca del lenimento delle sofferenze patite.

Contemporaneamente, mentre ci uniamo allo strazio delle famiglie coinvolte e  al loro dolore, non possiamo sottacere la sofferenza di quanti sono stati in questi lunghi mesi inquisiti – la coordinatrice e l’ausiliaria ora prosciolte –: un’innocenza decretata dalla Magistratura dopo attenta valutazione delle singole posizioni.

Ci chiediamo: chi restituirà loro la serenità e la capacità di riprendere il proprio lavoro, per un impegno contraddistinto da competenza, passione ed elevata professionalità? Soprattutto chi risarcirà la stima e l’onorabilità negate?

Di fronte alle inquietanti ombre derivanti dalla amarissima vicenda, l’Amministrazione comunale si è costantemente interrogata sulle azioni intraprese e da intraprendere, innanzitutto per assicurare un clima di sicurezza e di serenità – le massime possibili – all’interno delle scuole dell’infanzia.

In fase processuale abbiamo sempre manifestato fiducia nell’amministrazione della giustizia. Ed è solo frutto di polemiche fuori luogo l’idea di tentativi volti a modificare le linee processuali così come l’accusa di interferenze: più volte abbiamo ribadito all’avvocato scelto dall’Amministrazione comunale la piena fiducia nella sua autonoma professionalità e responsabilità, sottolineando come “il Suo comportamento in sede processuale non potrà che attenersi agli elementi certi derivanti dalla Sua coscienza e scienza, elementi emersi nel corso del dibattimento, che Lei riterrà di prospettare”.

Così anche la nostra nota, datata 12 novembre 2004, e comunicata ai capigruppo del Consiglio comunale, trasmessa al predetto avvocato, il quale nella fase conclusiva dell’iter processuale sottoponeva all’Amministrazione le proprie valutazioni.

La mancata richiesta di condanna a carico degli imputati da parte del legale incaricato dal Comune peraltro lascia del tutto impregiudicata la possibile richiesta di rivalsa dei danni, poiché è fuor di dubbio che all’Amministrazione spetta di rivalersi sul dipendente delle somme eventualmente erogate, come pure spetta all’Ente richiedere al dipendente il risarcimento del danno all’immagine ed alla lesa dignità provocato da condotte dolose.

Restiamo anche noi naturalmente in attesa di leggere le motivazioni della sentenza, al fine di comprendere come il Tribunale motivi la responsabilità civile del Comune, considerando che i fatti si sarebbero verificati previa sottrazione dei bambini dall’ambiente scolastico col che il rapporto fra dipendente ed Ente erogatore del servizio sarebbe venuto meno ed anzi sarebbe stato violato per fini personali in spregio delle finalità educative che l’Amministrazione persegue.

Lo ribadiamo: da questa vicenda escono offesi le piccole, innocenti vittime, i loro genitori in preda a trepidante angoscia, le persone che, incolpevoli, hanno sopportato un crudele sospetto, cittadini ed istituzioni ancora attoniti ed increduli.

Riconfermiamo alla cittadinanza il nostro impegno di oggi e di domani. La nostra attenzione resta infatti altissima. Proprio per questo abbiamo respinto con forza ogni tentativo di strumentalizzazione politica e respingeremo con fermezza atteggiamenti demagogici che esasperino gli animi, diffondano insicurezza fra le famiglie innescando pericolose spirali.

Siamo consapevoli del rilevantissimo allarme sociale che una così provante vicenda suscita, ma siamo fiduciosi nel nostro sistema scolastico materno-infantile, che a Brescia può vantare una tradizione di straordinario valore, riconosciuta non solo a livello nazionale e contraddistinta da grande professionalità, e da elevato spirito di dedizione del personale docente ed ausiliario.

Intendiamo, dunque, lavorare insieme alla città, affinché un rinnovato senso di certezza possa ricostruirsi attorno ad un mondo – quello dell’infanzia – che esige fiducia e serenità per una crescita equilibrata e gioiosa.

Paolo Corsini - Sindaco di Brescia

Luigi Morgano - Vice Sindaco di Brescia

Brescia, 8 dicembre 2004