parco delle colline
i boschi e l'agricoltura
Laghetto presso il bosco della Badia
la meccanizzazione dell'agricoltura ha condotto ad un forte sviluppo dell'attività nelle zone pianeggianti della provincia

Nel corso del XX secolo la meccanizzazione dell'agricoltura ha condotto ad un forte sviluppo dell'attività nelle zone pianeggianti della provincia, dove gli ampi spazi consentono una forte riduzione dei costi a fronte di una maggior resa del terreno.
Questo fenomeno, affiancato allo sviluppo progressivo dell'area urbana ed alla conseguente crescita del settore industriale e dei servizi, determinò nei decenni del dopoguerra il progressivo abbandono delle attività di cura ed uso del territorio collinare.
Il territorio del Parco è occupato per circa il 70 % da boschi.
Dalla seconda metà del secolo scorso, quindi, la minor intensità delle attività agricole ha condotto ad una progressiva riconquista del territorio ad opera delle piante spontanee.
Questo fenomeno, da un lato positivo per l'aumento della vegetazione di pregio, ha d'altra parte contribuito ad una radicale modifica del paesaggio.
Il bosco ha inglobato vecchi muri, terrazzamenti e le strutture che caratterizzavano l'agricoltura di collina.
Una sorveglianza attenta unitamente ad interventi rispettosi ed efficaci sugli ambienti del Parco sono quindi elementi indispensabili per mantenere o riqualificare il valore delle Colline.