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bassorilievo in onore ad Antonio Fratti
Bassorilievo Antonio Fratti
bassorilievo in onore ad Antonio Fratti

Antonio Fratti, ancora giovanissimo, si iscrisse nel partito d'azione ove svolse una intensa attività di proselitismo e di reclutamento all’idea mazziniana.
Si adoperò per lungo tempo per favorire il trionfo dell'idea repubblicana e, nel 1874, partecipò al convegno di Villa Ruffi: per questo fu arrestato, con Saffi e Fortis, con l'accusa di cospirazione.
Terminata la detenzione, continuò a sostenere le idee mazziniane nei comizi e sui giornali "La Lega della Democrazia" e "Il Dovere", di cui fu anche direttore.
Fu eletto deputato come rappresentante prima del collegio di Ravenna, poi di Forlì.
Combatté con Garibaldi prima nel Trentino, poi a Mentana e quando scoppiò la guerra greco-turca , nell'aprile 1897, partì per la Grecia dove combatté nella legione italiana comandata da Ricciotti Garibaldi. Cadde il 18 maggio 1897 a Domokòs.
La lapide in marmo di Botticino, che riporta una iscrizione esplicativa della storia personale del patriota Fratti, arrichita da un pregevole bronzo lavorato in bassorilievo, fu posta dal Circolo Mazziniano di Brescia il 10 Aprile 1915.  


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