musei d'arte e storia
calendario delle attività
Immagini dalle mostre in corso ai Musei d'Arte e Storia
il calendario delle attività, riporta le iniziative e gli eventi in corso o in programmazione.

1 dicembre 2008 - 1 febbraio 2009 (mostra)
CAPOLAVORI IN CORSO
La pittura antica in dialogo con l'arte contemporanea: il museo si congeda prima dei lavori di restauro
a cura di
Enrico De Pascale, Elena Lucchesi Ragni, Massimo Minini
La Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia saluta la città, prima della chiusura per lavori di restauro nel 2009, con un progetto culturale straordinario.
Nelle sale da sempre dedicate all’arte antica con capolavori di Raffaello, Foppa, Savoldo, Moretto, Pitocchetto, entrano alcune prestigiose opere contemporanee: da Fontana a Cattelan, da Burri a Ontani, da Boetti a Kapoor.
Raffaello Sanzio e il suo Cristo benedicente a fianco di un Concetto Spaziale di Lucio Fontana; lo Stendardo di Orzinuovi di Vincenzo Foppa e una Mappa di Alighiero Boetti; il Ritratto di giovinetto di Lorenzo Lotto dell’Accademia Carrara di Bergamo e il Giovane che guarda Lorenzo Lotto di Giulio Paolini; La visione di San Pietro per la conversione dei Gentili di Tommaso Bona vicino a Love Saves Life di Maurizio Cattelan. E ancora: Gerolamo Savoldo, Romanino, Moretto, Giovan Battista Moroni, Giacomo Ceruti accanto ad Alberto Burri, Ansel Adams, Anish Kapoor, Cindy Sherman, Luigi Ontani, Thomas Struth, Mario Cresci, Sam Taylor Wood.
La Pinacoteca Tosio Martinengo è dunque protagonista, prima della chiusura per lavori di ristrutturazione e restauro, di una mostra che da dicembre 2008 a febbraio 2009 vedrà l’ingresso, nelle storiche e importanti sale del museo, di alcune opere d’arte contemporanea selezionate tra i nomi più interessanti del panorama artistico italiano e internazionale.
Il progetto è realizzato dal Comune di Brescia - Musei d’Arte e Storia, in collaborazione con la Fondazione Brescia Musei.
Inaugurazione: domenica 30 novembre 2008 ore 17.00
Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo
informazioni tel. 030.3774999 - www.bresciamusei.com

25 ottobre 2008 - 31 maggio 2009 (mostra)
ARTIFICES
Artigiani al lavoro tra Brescia e Leno in età longobarda
La mostra, articolata in tre sedi espositive, è dedicata alle attività artigianali di età altomedievale presentate attraverso le testimonianze archeologiche rinvenute negli ultimi scavi effettuati in città e nella provincia di Brescia.
L’iniziativa nasce a sostegno della candidatura che l’Italia ha proposto all’UNESCO per il 2008 dal titolo Italia Langobardorum (568-774 d. C.). Centri di potere e di culto, di cui fa parte il monastero di San Salvatore-Santa Giulia, Museo della città, unitamente all’area archeologica di Castelseprio-Torba (VA), Cividale del Friuli (UD), San Salvatore di Spoleto (PG), il tempietto di Campello sul Clitunno (PG), Santa Sofia di Benevento (NA) e il santuario di Monte Sant’Angelo (FG).
Nel Museo della città vengono presentate le ceramiche che venivano prodotte dall’unica fornace longobarda nota in Italia settentrionale, portata in luce presso i resti dell’area archeologica del Capitolium; in palazzo Martinengo è proposta una selezione di corredi della necropoli longobarda di Leno, che consentono di illustrare le attività di foggiatura, decorazione e aggiustatura di oggetti preziosi di funzione ornamentale. A Villa Badia di Leno sono esposte alcune crocette in lamina d’oro decorate a sbalzo provenienti da sepolture rinvenute nella zona.
Brescia, Santa Giulia Museo della città
Brescia, Palazzo Martinengo
Leno, Villa Badia
informazioni tel. 030.2977834

18 maggio - 2 novembre 2008 (mostra)
prorogata fino all'8 febbraio 2009
LA MESSA AL CAMPO
la Grande Guerra in un capolavoro di Emilio Rizzi
Priva di telaio e arrotolata, la grande tela di Emilio Rizzi (1881 - 1952) con la Messa al campo fu consegnata ai Musei civici nel 1945, assieme ad alcune altre che, come quella, erano originariamente collocate nella Casa del Combattente di corso Magenta e commemoravano la Prima guerra mondiale. Il ciclo, cui lavorarono anche Virgilo Vecchia e Mario Refolo (Nino Fortunato Vicari), era stato eseguito nella ricorrenza del ventennale della Vittoria, quindi negli anni 1936-1938, e costituisce un importante esempio di pittura decorativa di tipo monumentale degli anni Trenta, l'unico conservatosi a Brescia sostanzialmente integro.
Dell'intera serie, La Messa al campo è il dipinto maggiore per dimensioni, raggiungendo quasi 7 metri di larghezza, e viene ora esposto per la prima volta da quando fu rimosso dalla sede originaria. Ciò è stato possibile grazie all'impegnativo restauro, promosso da Miretta Rizzi Miari (figlia del pittore) e interamente sostenuto dalla ditta O.R.I. Martin di Brescia e dalla sensibile disponibilità di Elena Magri.
L'intervento di restauro ha confermato l'alto livello artistico e l'intensa partecipazione - anche umana - che l'opera manifesta, confermando le non comuni capacità pittoriche del Rizzi, cremonese di nascita ma bresciano d'adozione.
Per cortese concessione dell'Aref (Associazione artistica e culturale Emilio Rizzi e Giobatta Ferrari), sono esposti in mostra anche i numerosi disegni preparatori dell'opera pittorica: i fogli a carboncino testimoniano le notevoli capacità grafiche dell'artista (che nello studio del disegno si era specializzato a Brera) e la meditata elaborazione figurativa richiesta dalla corale vastità della scena. Tre dei disegni esposti sono stati peraltro recentemente acquistati dai Musei di Brescia e, accanto ad un Autoritratto ad olio - pure esposto - e ad altri due dipinti, costituiscono un ulteriore arricchimento della produzione del Rizzi conservata nelle civiche raccolte.
Le ricerche condotte in questa occasione hanno permesso di individuare, presso l'Istituto del Nastro Azzurro di Brescia, due altri grandi dipinti eseguiti da Enrico Ragni che, datati 1936, si aggiungono a quelli già conservati nelle civiche raccolte. Una futura e auspicabile esposizione potrà riunire il ciclo nella sua totalità e approfondire una vicenda di grande interesse, per molti aspetti ancora scarsamente documentata. La mostra, a cura di Elena Lucchesi Ragni e Maurizio Mondini, è accompagnata da un agile catalogo che approfondisce alcuni aspetti storico-artistici delle opere esposte.
Brescia - Castello, Grande Miglio
informazioni tel. 030.29778341

dicembre 2007 - 4 maggio 2008 (mostra)
prorogata fino al 2 novembre 2009
L'ITALIA DEGLI ITALIANI
Brescia dopo l'unità
La mostra è dedicata agli avvenimenti politici e militari che percorsero l'intera penisola dal 1860, anno della spedizione dei Mille, alla scomparsa di Vittorio Emanuele II nel 1878: vicende e personaggi che, ancor oggi, rivestono un ruolo primario nella memoria collettiva dell'epopea risorgimentale.
Il percorso espositivo si sofferma in particolare sul ruolo assunto da Brescia nello stesso periodo, ad iniziare dalla campagna garibaldina del 1866 che interessò il Garda e le valli prossime al confine trentino. Anche in considerazione del bicentenario della nascita di Garibaldi, particolare attenzione è rivolta quindi al carisma del generale nizzardo e al seguito che egli suscitò a Brescia, pure testimoniato da un notevole gruppo di ritratti, uniformi, onorificenze e fotografie.
Una selezione di dipinti, sculture e disegni rimanda alle trasformazioni urbane, alle attività economiche, ma anche ai problemi sociali collegati al tema del lavoro, che investirono la città e il suo territorio negli ultimi decenni dell'Ottocento. Il percorso si conclude con la rievocazione del clima politico e culturale che portò all'esecuzione di numerosi monumenti celebrativi e alla fondazione del Museo del Risorgimento.
Brescia - Castello, Grande Miglio
informazioni tel. 030.2977834

1 dicembre 2007 - 4 maggio 2008 (mostra)
prorogata fino al 30 novembre 2008
UN TESORO DI GENTI CELTICHE NELLA PIANURA A NORD DEL PO
Le dracme in argento di Manerbio
Per la prima volta esposte al pubblico, le 4194 monete celtiche in argento rinvenute a sud di Brescia, presso Manerbio, costituiscono in assoluto il complesso più importante di questo genere noto in Europa.
Si tratta di monete di tradizione greca, databili alla metà del II secolo a. C., battute, con l'autorizzazione di Roma, da tre popolazioni celtiche stanziate in Italia settentrionale: i Cenomani dell'area bresciano-veronese, gli Insubri dell'area milanese e i Libui dell'area di Vercelli. Vennero deposte probabilmente all'interno di una zona sacra, presso la quale le genti celtiche avevano istituito il loro santuario federale e dove celebravano i culti comuni, ritrovandosi per feste e cerimonie. Momento principale della mostra è la presentazione di questo tesoro, dei vari tipi di monete in esso presenti, che generalmente raffigurano al diritto una divinità femminile e al rovescio animali quali il lupo, lo scorpione o leoni fantastici.
Il percorso espositivo presenta inoltre altri reperti provenienti anch'essi da Manerbio, quali bracciali, torques e falere (dischi in argento decorati a sbalzo) tra le più alte testimonianze delle genti celtiche in Italia settentrionale.
Brescia, Santa Giulia Museo della città
informazioni tel. 030.2977834

10 novembre 2007 - 4 maggio 2008 (mostra)
prorogata fino all'1 febbraio 2009
BRESCIA NELL'ETA' DELLA MANIERA
I grandi cicli pittorici della Pinacoteca Tosio Martinengo
L'esposizione presenta alcuni cicli pittorici sacri e profani, di grande qualità formale, della seconda metà del Cinquecento che decoravano in origine palazzi e chiese della città, realizzati in una stagione di grande rinnovamento urbanistico e architettonico.
Alle opere della Pinacoteca Tosio Martinengo, tutte restaurate per l'occasione, si aggiungono alcuni affreschi staccati, di proprietà pubblica e privata, finora mai esposti.
Fra le opere esposte si segnalano gli affreschi eseguiti da Lattanzio Gambara (Brescia, 1530 - 1574) per le facciate delle "Case del Gambero" e le complesse ma eleganti composizioni di gusto manierista del fregio eseguito per decorare il palazzo del Podestà veneto.
Di eccezionale interesse anche i grandi dipinti eseguiti dai fratelli cremonesi Giulio (1507 circa - 1573) e Antonio Campi (1523 - 1587 circa) per decorare la sala del Collegio dei Giudici nel Palazzo della Loggia. I due artisti illustrano episodi tratti dalla Bibbia e dalla storia antica, esemplari dimostrazioni di saggezza e di magnanimità nell'applicazione della Legge. Per la prima volta il ciclo viene riproposto nella sua totalità, grazie all'eccezionale prestito del Giudizio di Salomone dal museo di Budapest.
Il percorso termina con il monumentale ciclo, di tema sacro, eseguito dai bresciani Pietro Marone (1548 - 1603) e Tommaso Bona (1548 - 1613) per il soffitto della chiesa di San Pietro de Dom, poi demolita per lasciare posto al Duomo Nuovo. I due pittori aggiornano l'eredità di Moretto sulle novità introdotte da Gambara e da Veronese.
Brescia - Pinacoteca Tosio Martinengo
informazioni tel. 030.2977834

dal 12 maggio 2007 (mostra)
IL CARDINALE ANGELO MARIA QUERINI
Un collezionista a Brescia nel Settecento tra antichità e erudizione
a cura di Elena Lucchesi Ragni e Francesca Morandini
All'interno del Museo della città viene proposta una selezione delle opere più rappresentative della collezione di oggetti d'arte appartenuti al cardinale Querini, vescovo di Brescia dal 1727 al 1755 e fondatore della omonima biblioteca, prima istituzione culturale pubblica in città. Uomo di vasta erudizione, autore e curatore di molte pubblicazioni, mantenne contatti con i più noti uomini di cultura del suo tempo e ricoprì anche la carica di prefetto della biblioteca vaticana. La sua collezione, costituita da opere di arte antica (ritratti imperiali e dittici in avorio tardoantichi), medaglie e incisioni, venne donata alla città dal cardinale stesso e costituisce uno dei nuclei più importanti delle collezioni civiche bresciane.
Informazioni tel. 030.2977834
Santa Giulia Museo della città
informazioni: tel. 030 2977834

da ottobre 2005
TESORI RITROVATI. DA ROMANINO E MORETTO A CERUTI
Nell’allestimento recentemente inaugurato, questa rassegna mette “in mostra” circa trenta dipinti del patrimonio della civica pinacoteca, sottoposti per l’occasione ad un’approfondita campagna di studi e di restauri che ha consentito di mettere in luce, sia in opere ben conosciute sia in altre meno note, i caratteri di autentici tesori della pittura. Da segnalare in particolare il nucleo di opere provenienti dalla raccolta di Gregorio Sciltian, che comprende dipinti di Ceruti, Todeschini e Cifrondi; le due piccole e bellissime tavole raffiguranti i santi Faustino e Giovita ora attribuite a Moroni; il grande affresco con Cristo che cade sotto il peso della croce, restituito al magistero del giovane Moretto.
La rassegna si aggiunge alle tre sezioni del percorso permanente, in cui grandi capolavori di Raffaello, Lotto, Moroni, Romanino, Moretto, Ceruti e di molti altri illustrano la nascita e la storia della Pinacoteca Tosio Martinengo e i caratteri fondamentali e salienti della pittura non solo bresciana.
Pinacoteca Tosio Martinengo
orari di apertura: 9.00 - 19.00 (aperto tutti i giorni)
info e prenotazioni: 030.2977834

da ottobre 2005
L'AREA ARCHEOLOGICA DEL CAPITOLIUM

Lungo via dei Musei, l’antico decumano della città romana, si affaccia l’area archeologica che racchiude i più antichi ed importanti edifici pubblici di Brixia. In questa zona, arricchita recentemente da nuovi pannelli esplicativi, è visitabile il tempio capitolino, fatto edificare dall’imperatore Vespasiano ed inaugurato nel 73 d. C., segno tangibile dell’adesione di Brescia alla cultura ed alla religione di Roma. All’interno del tempio sono visibili i pavimenti originali in marmi policromi, i podi delle statue di culto e la raccolta epigrafica creata nell’Ottocento.
Via Musei, 57 - Brescia
lunedì chiuso
Informazioni: 030.2977834

da maggio 2005
IL SOFFITTO AFFRESCATO DELLA VITTORIA IN VOLO
E’ esposto nell’area archeologica dell’Ortaglia uno dei rari casi di soffitto decorato ad affresco noti in Italia settentrionale del I secolo d. C.. Recuperato in centinaia di frammenti durante la campagna di scavo del 2001, è stato ricomposto e posizionato in corrispondenza del vano al quale apparteneva. Su un fondo giallo, diviso in spazi geometrici da fasce policrome, una serie di elementi figurati (delfini, paesaggi, fronde verdi) circondano la figura di una Vittoria in volo, con un candelabro d’argento tra le mani.
Santa Giulia Museo della città
informazioni: tel. 030.2977834

da giugno 2004 (mostra permanente)
LE ARTIGLIERIE ANTICHE
Bombarde, mortai, cannoni e spingarde del XV e XVI secolo
I Musei Civici d'Arte e Storia, in collaborazione con l'Associazione Speleologica Bresciana, propongono un itinerario tra le artiglierie antiche del Museo delle Armi "Luigi Marzoli" esposte temporaneamente nella casamatta inferiore della Torre Coltrina. Dalla collezione sono state selezionate diciassette rare bocche da fuoco, databili tra la metà del XV e la fine del XVI secolo.
Castello di Brescia
informazioni e prenotazioni: ASB tel. 338.7766622

ATTIVITA' DIDATTICA NEI MUSEI
L'attività didattica dei Musei Civici è orientata in particolare al rapporto con le istituzioni scolastiche. Si realizza principalmente attraverso l'organizzazione di seminari, conferenze, pubblicazioni, visite guidate, laboratori e cicli di proiezioni.
informazioni: tel. 030.2977841
www.bresciamusei.com

 

Sito specialistico dei Musei Civici d'Arte e Storia