Ammonta a 420.577,79 euro lo stanziamento per l’anno 2005 che l’Amministrazione comunale di Brescia ha destinato per il recupero, la ristrutturazione e il restauro degli edifici di culto e delle attrezzature destinate ai servizi religiosi.
L’erogazione dei contributi – i cui criteri sono regolati dalla deliberazione del Consiglio comunale approvata nel maggio ‘93 e sulla base della nuova Legge regionale n. 12 del 2005 – prevedono che alla Chiesa cattolica venga riconosciuta una quota di almeno il 95 % delle somme disponibili e alle altre confessioni religiose una quota non superiore al 5%.
Secondo le vigenti disposizioni, l’Amministrazione comunale può intervenire con un contributo massimo pari al 30% dei costi previsti per le opere e con un tetto di spesa fissato a 25 mila euro per ogni singolo intervento.
Beneficeranno quest’anno di questo stanziamento 22 parrocchie cittadine e altre 2 confessioni religiose (si veda l’elenco allegato ndr.) che hanno avanzato – alla data del 30 giugno scorso – richiesta di sostegno per il restauro o il recupero di edifici di culto e attrezzature destinate a servizi religiosi.
“Il sostegno finanziario garantito ogni anno dall’Amministrazione comunale – commentano il Sindaco di Brescia Paolo Corsini e il Vice Sindaco Luigi Morgano – si prefigge la finalità di consentire alla nostra comunità una più soddisfacente fruizione della vita spirituale e religiosa, nonché – allo stesso tempo – di recuperare fabbricati, opere monumentali e artistiche di notevole pregio e utilità sociale e di restituire piena dignità al volto storico della città. Lo stanziamento è teso, infine, a riqualificare numerosi spazi comunitari nei vari luoghi centrali della città, diffusi sul territorio, luoghi caratterizzati da un’alta frequentazione e partecipazione nell’ambito delle consolidate tradizioni della vita comunitaria bresciana.’
Le richieste sono state divise e classificate in tre gruppi, secondo le priorità di intervento e in base ad una specifica graduatoria: il primo gruppo riguarda i programmi di restauro e di risanamento complessivo del patrimonio artistico e architettonico che riveste valore storico-culturale; nel secondo gruppo sono inseriti i programmi urgenti di manutenzione e recupero edilizio senza i quali verrebbe compromessa l’agibilità e la funzionalità delle strutture; nel terzo gruppo sono previsti interventi finalizzati alla realizzazione, all’ampliamento e alla ristrutturazione di strutture adibite all’esercizio di culto, ad attività culturali e sociali, di ristoro (senza fini di lucro) ubicate in quartieri meno attrezzati.
Brescia, 10 agosto 2006