Venti anni di attività edilizia a Brescia
Statistiche rapide n. 5/2006
Il paesaggio costruito che caratterizza la città di Brescia a partire dagli ultimi quindici anni è stato oggetto di ampie e profonde trasformazioni.
L’Amministrazione comunale, esauriti i progetti grandi e minuti degli anni settanta e ottanta, decise di fronteggiare il cambiamento dello scenario (che è sociale ed economico, ma anche istituzionale e normativo) avviando dal 1995 una “nuova stagione” della pianificazione urbanistica .
Tre anni dopo l’inizio del progetto il Consiglio Comunale adottò il nuovo PRG; nei due anni seguenti vennero presentate e controdedotte le osservazioni alle disposizioni di Piano. Questa fase si concluse nel 2001 con l’annullamento del Piano da parte del TAR che portò l’Amministrazione a ripensare il progetto: il Piano venne ricalibrato con le controdeduzioni ed integrato con il Piano dei servizi, come previsto dalla LR. 1/2001, e successivamente adottato.
Le alterne vicende amministrative del Piano non hanno inciso sulle linee di fondo che ne hanno caratterizzato l’impronta già dalla prima stesura, vale a dire il progetto ambientale, il progetto sistemico della città attraverso ruolo e funzioni di parti di essa, il progetto di conservazione, adeguamento e trasformazione delle aree strategiche della città.
Una particolare attenzione meritano due temi qualificanti: la modernizzazione delle infrastrutture e l’adeguamento del patrimonio abitativo.
Il problema dell’adeguamento delle infrastrutture al servizio delle famiglie e delle imprese ha portato il Comune a prevedere nei propri strumenti di pianificazione la realizzazione non solo di grandi opere pubbliche (dalla metropolitana leggera, al nuovo palazzo di giustizia, ai centri di servizi, a partire da quelli sportivi, per arrivare all’adeguamento della strutture viaria), ma anche di interventi privati di tipo direzionale e commerciale di grande impatto (si pensi, su tutti, al costruendo centro commerciale Freccia rossa).
Nel disegno dell’Amministrazione, l’urgenza della modernizzazione delle infrastrutture si è accompagnata all’impegno verso l’adeguamento quantitativo e qualitativo del patrimonio abitativo, ciò in relazione sia alla crescita del numero delle famiglie sia alle esigenze delle famiglie in termini di qualità dell’abitazione.
In questi ambiti l’intervento privato (con i grandi complessi di Borgo Whürer e del costruendo comparto Milano) si accompagna all’intervento pubblico che prevede non solo l’aumento del numero di abitazioni disponibili, puntando sulla qualità delle nuove costruzioni (si pensi alle aree di edilizia economica e convenzionata del Violino e di San Polino, ed alle realizzazioni di edilizia ecologica) ma anche sulla riqualificazione delle aree degradate della città (in particolare il centro storico, con il progetto Carmine e di alcune zone periferiche).
I progetti e le realizzazioni degli anni recenti hanno portato l’Amministrazione comunale a riprendere il recente PRG avviando il procedimento per la redazione del nuovo strumento urbanistico comunale, il Piano di Governo del Territorio (PGT) secondo le specifiche previste dalla LR 12/2005.
Lo scenario appena tratteggiato mette in evidenza le molte ragioni per cui è utile seguire la dinamica dell’attività edilizia a livello locale. A questa necessità informativa si ispira il presente fascicolo che comprende varie elaborazioni sugli elementi più significativi dell’attività edilizia nel comune di Brescia soprattutto negli anni più recenti .
I dati provengono dalla rilevazione statistica che il Comune cura per conto dell’Istat e riguardano i permessi di costruzione e le denunce di inizio attività relative a nuovi fabbricati o ad ampliamenti di fabbricati esistenti. Si tratta pertanto di dati di fonte amministrativa che presentano alcuni problemi rilevanti in termini di qualità.
Il presente lavoro è parte di un progetto di analisi dei mutamenti della struttura della popolazione di Brescia e dell'adeguarsi delle strutture abitative alle nuove esigenze della popolazione.
Ulteriori informazioni sono quindi reperibili alle pagine
scappo dalla città - le migrazioni intraprovinciali a Brescia dal 2000 al 2003
il fabbisogno abitativo a Brescia