La sala mostra in una parete di circa 10 mq un profilo geologico molto idealizzato della provincia di Brescia che in futuro diverrà un campionario delle rocce che costituiscono l’ossatura dei rilievi bresciani: tasselli levigati di vera e propria roccia, raccolta ad hoc sul territorio, sostituiranno i vari colori di questo profilo astratto alto 120 cm per una lunghezza di 830 cm.
Il pannello luminoso a destra ripercorre le fasi della progettazione scientifica di questo profilo. Essa è partita dal tentativo di raffigurare la natura del substrato roccioso della provincia di Brescia in una carta geologica il più possibile semplificata, che mantenesse e trasmettesse i caratteri salienti dell’assetto delle formazioni geologiche. Nasce così una carta cronostratigrafica semplificata della provincia di Brescia che evidenzia con diversa colorazione 8 aree, occupate da pacchi di rocce attribuibili a differenti periodi, le quali hanno risposto in modo difforme alle deformazioni imposte dagli eventi compressivi alpini durante l’era terziaria. Lineamenti tettonici di importanza regionale e/o superfici di discordanza definiscono i confini delle varie zone.
Tale carta ha permesso di scegliere i tracciati più significativi lungo i quali effettuare dei profili alla scala 1:25.000 raffiguranti l’architettura geologica del territorio bresciano. Con l’aiuto delle carte geologiche esistenti e con i dati desunti dagli studi di dettaglio, pubblicati e/o inediti, condotti sino ad oggi dagli studiosi nel Bresciano, si è potuta rappresentare la natura del substrato roccioso lungo 3 trincee virtuali ad andamento all’incirca meridiano: quella principale collega il Passo dell’Aprica a Rezzato (presso Brescia), mentre le altre due mostrano le forme della porzione più meridionale dell’intrusione magmatica dell’Adamello, passanti dal Pizzo Badile l’una e dal M. Bruffione l’altra.
Dall’estrema semplificazione di tutti gli elementi geologici peculiari delle terre bresciane emersi nei precedenti passaggi si è potuto ricavare il grande profilo N-S idealizzato, che in un’intera parete di una sala espositiva illustra la successione delle formazioni rocciose affioranti nella nostra provincia, ripiegate e fagliate dai maggiori elementi strutturali.
Nella balza troviamo anche informazioni sulle più primitive forme di vita comparse sulla terra e sull’evoluzione dell’uomo.
Di fronte troviamo un profilo vegetazionale che attraversa da N a S il nostro territorio per mostrare i tratti salienti del paesaggio vegetale bresciano.