news 2007
RIFORME COSTITUZIONALI
audizione del Sindaco Paolo Corsini alla Commissione parlamentare per le Questioni Regionali
Carta delle Autonomie, federalismo fiscale, ‘bicameralina’: su questi temi il Sindaco Paolo Corsini, nella sua veste di Responsabile nazionale per gli Affari istituzionali dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), è stato audito ieri (giovedì 22 febbraio ndr.) dalla Commissione parlamentare per le Questioni Regionali presieduta da Leoluca Orlando, commissione che riunisce congiuntamente i due rami del Parlamento.

L’intervento del Sindaco di Brescia ha preso le mosse dalla riforma del Titolo V della Costituzione, riforma che ha introdotto una serie di novità significative – a cominciare dal riconoscimento della pari dignità di tutti i soggetti costitutivi l’ordinamento della Repubblica – e che ha ridefinito il ruolo e le funzioni dei Comuni, rafforzando le prerogative municipali sotto il profilo dell’autonomia statutaria e della potestà regolamentare.

Circa le istanze provenienti dal sistema delle autonomie locali, e dai territori, Corsini ha richiamato con forza il varo della cosiddetta “Carta delle Autonomie”, che consentirebbe di attribuire ai Comuni la titolarità generale delle funzioni amministrative: “Si tratta – ha evidenziato il Sindaco di Brescia – di un’occasione preziosa che potrà generare indubbi benefici tanto ai cittadini quanto al funzionamento complessivo dell’apparato amministrativo, semplificando i processi, riordinando gli apparati, riducendo costi e disagi, sia ai cittadini sia agli operatori”.

Altro punto di fondamentale rilevanza enucleato nell’audizione di Corsini è stato quello relativo all’articolo 119 della Costituzione, che si inserisce nel più ampio disegno di federalismo fiscale, la cui attuazione consentirebbe piena autonomia finanziaria di entrata e di spesa ai Comuni e valorizzerebbe l’autonomia e la responsabilità degli enti territoriali.

Infine, il Sindaco Corsini ha posto l’accento sulla cosiddetta “Bicameralina integrata con i rappresentanti delle autonomie territoriali”, la cui istituzione andrebbe nella direzione della riforma del bicameralismo “perfetto” con la realizzazione della seconda Camera delle Autonomie: in altre parole, la nascita della “Bicameralina” – a giudizio di Corsini – contribuirebbe ad innovare sostanzialmente i rapporti e il dialogo tra Stato, Regioni ed Enti locali, sancendo appieno la pari dignità e la riconosciuta titolarità di funzioni ai diversi soggetti che innervano l’intero sistema delle autonomie locali.

Brescia, 23 febbraio 2007