I Civici Musei d’Arte e Storia di Brescia, in collaborazione con la Fondazione Brescia Musei, promuovono sino al 20 maggio la mostra
“Il Cardinale Angelo Maria Querini. Un collezionista a Brescia nel Settecento tra antichità ed erudizione”: la mostra, curata da Elena Lucchesi Ragni e Francesca Morandini, allestita al Museo di S. Giulia, propone una selezione delle opere più rappresentative della collezione d’oggetti d’arte appartenuti al Card. Querini, che costituisce uno dei nuclei più importanti delle collezioni civiche bresciane e che venne donata alla città dal cardinale stesso.
Il Cardinale Angelo Maria Querini, nato a Venezia da famiglia patrizia nel 1680, monaco benedettino, fu vescovo di Corfù dal 1723 al 1727 e quindi di Brescia dal 1728 sino alla morte, avvenuta nel 1755.
Uomo di vasta erudizione, autore e curatore di molte pubblicazioni, compì numerosi viaggi in Europa ed ebbe contatti con i più noti uomini di cultura del suo tempo, tra i quali Federico II di Prussia e Voltaire.
Per la sua vasta cultura e ampiezza di interessi divenne membro di alcune tra le più importanti Accademie europee quali, ad esempio, quelle di Berlino e di Vienna, L’Accademia della Crusca, quella delle Scienze di Bologna e quella Etrusca di Cortona.
Nel 1730 ebbe anche la nomina di prefetto della Biblioteca Vaticana, alla quale fece dono di un ingente numero di volumi.
Tra il 1747 ed il 1750 fece erigere a Brescia la biblioteca che donò alla città, l’attuale biblioteca civica Queriniana, recuperando circa 1500 volumi tra quelli in precedenza donati alla Vaticana.
L’istituzione bresciana, una delle prime biblioteche con connotazione pubblica, divenne presto meta di colti lettori, cultori dell’arte e viaggiatori impegnati nel grand tour : in essa infatti, oltre alle migliaia di testi lasciati dal fondatore, si potevano ammirare opere d’arte di alta qualità quali i dittici in avorio tardoantichi, medaglie, quadri e incisioni, che andranno successivamente a costituire uno dei nuclei più importanti delle collezioni civiche bresciane.
In questa esposizione vengono pertanto proposti i dittici in avorio, intorno ai quali il cardinale promosse studi e commissionò incisioni.
Attraverso una selezione di tavole e di medaglie, vengono proposte le tappe più significative della vita del Querini, con particolare attenzione per gli edifici bresciani dei quali promosse la costruzione.
La mostra, che si è aperta lo scorso 12 maggio in occasione della Settimana della Cultura, sarà visitabile sino al 20 maggio al Museo di S. Giulia (via Musei 81/b) dalle ore 9.30 alle ore 17.30, dal martedì alla domenica. Il costo del biglietto è di 6 euro, 4 i ridotti (sino a 18 anni e oltre i 65 anni) e 3 per le scolaresche. Per informazioni e prenotazioni: 030 2977833/4.
Brescia, 15 maggio 2007