news 2007
SPORTELLO IMMIGRATI
il Comune di Brescia attiva a Palazzo Broletto gli sportelli dedicati ai cittadini comunitari per le pratiche di regolarizzazione del soggiorno in Italia
Dallo scorso mercoledì 11 aprile i cittadini dell’Unione Europea e i loro familiari, hanno diritto di libera circolazione e soggiorno in Italia, riconosciuto a coloro che esercitano una attività lavorativa in Italia, o che dispongano di risorse economiche sufficienti per la permanenza in Italia, oltre che di una assicurazione sanitaria o altro titolo di copertura dei rischi, ovvero che seguono un corso di studi o di formazione professionale.

Il Comune di Brescia ha attivato, a tal proposito, un ufficio dedicato alle pratiche di soggiorno di prima iscrizione di residenza ovvero di attestazione permanente: lo sportello ha sede al piano terra di Palazzo Broletto, nell’ufficio archivio.
E’ necessario telefonare al n. 030/2977764 dalle ore 12 alle ore 14 dal lunedì al venerdì per prenotare l’appuntamento.

I giorni di ricevimento, previo appuntamento telefonico, per la richiesta di residenza, finalizzata alla regolarità del soggiorno, sono il lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 10 alle ore 13.

I giorni di ricevimento, previo appuntamento telefonico, per l’attestazione permanente, sono il giovedì e venerdì dalle ore 10 alle ore 13.

Per l’iscrizione anagrafica è necessario presentare idonea documentazione riguardante l’attività lavorativa: se subordinata serve la copia del contratto di lavoro, se autonoma serve l’iscrizione alla Camera di Commercio, la partita IVA e il codice fiscale.

E’ altresì richiesto il Nulla Osta dello Sportello Unico dell’Immigrazione, per i cittadini rumeni e bulgari fino a gennaio 2008. Il nulla osta non è richiesto se si tratta di lavoro stagionale, agricolo, turistico alberghiero, domestico ed assistenza alla persona, lavoro edilizio e metalmeccanico, dirigenziale e altamente specializzato.

I familiari comunitari, che non hanno autonomo titolo di soggiorno, devono presentare la carta di identità, un documento che attesta la qualità di familiare o di familiare a carico.
I familiari non comunitari che non hanno autonomo diritto di soggiorno devono presentare il passaporto, il visto d’ingresso, un documento che attesta la qualità di familiare o di familiare a carico, e hanno l’obbligo di richiedere la carta di soggiorno in Questura. Il diritto di soggiorno permanente è subordinato alla sussistenza del soggiorno legale di più di cinque anni senza misure di allontanamento, salvo aver maturato anticipatamente tale diritto.

Brescia, 12 aprile 2007