Apre sabato 1 luglio alle ore 12 negli spazi del Grande Miglio, in Castello, la mostra dedicata a
I cicli di Carlo Pescatori, esposizione antologica che condensa i percorsi artistici del pittore bresciano, realizzata per iniziativa di Comune di Brescia, Fondazione Cab, Banco di Brescia e Brescia Musei S.p.A.
La scelta di articolare l’esposizione in “cicli” pittorici non è casuale, ma rispecchia da vicino la poetica creativa di Pescatori - maestro poliedrico formatosi all’Accademica di Belle Arti di Brera, a Milano - che individua come terreno privilegiato di espressività proprio la pittura per temi.
Dalle prime Periferie, risalenti agli anni Cinquanta, al successivo ciclo Uomo e televisore, il raccon-tare per argomenti selezionati diventa una modalità altamente evocativa per l’artista, che pro-seguirà negli anni Sessanta con l’elaborazione di altri due cicli, quelli dei Balconi e quello delle Spiagge.
Negli anni della maturità è il ciclo Committente Prof. Dr. Sigmund Freud - Vienna (1980-1986) a dare avvio ad una nuova stagione produttiva, centrata sull’introspezione e sui grandi temi della vita, che si polarizza attorno ai molteplici significati del concetto di vanitas : La settimana della vanitas (1986-1990), Homo Bulla (1990-1992), L'Araba Fenice? (1993-1997), La Nicchia (1998-1999), Respiri di luce (2000-2001).
Nella mostra al Grande Miglio viene documentata la vasta produzione di Pescatori attraverso i suoi diversi cicli pittorici, che delineano una sorta di neo-espressionismo, spesso giocato sul rapporto fra uomo e natura, in cui sono oggetti semplici e quotidiani – una conchiglia su una balaustra, canestri di frutta, la poltrona sul terrazzo in una giornata di pioggia – a diventare strumenti simbolici, quasi magici, di lettura della realtà.
E’ stato detto dalla critica che quello di Pescatori è un realismo oggettivo, come in certi film di Antonioni: un realismo forte, non avulso da spirito critico, che porta l’artista ad interrogarsi sul degrado ambientale contemporaneo, sull’equilibrio instabile fra anima e vuoto, sul linguag-gio delle emozioni, tradotti in un “discorso” per immagini intrigante e mai banale.
Ampia l’attività espositiva del pittore, che è stato protagonista di oltre sessanta esposizioni personali in gallerie italiane (come Milano, Roma, Torino, Trieste, Brescia) ed europee. Le sue opere sono state presentate anche oltreoceano, negli Stati Uniti, nel 1974 e nel 1976 a New York, nel 1996 a Chicago e nel 1997 a Miami.
La mostra, aperta dal 1 luglio al 3 settembre 2006, sarà visitabile al Grande Miglio (via Castel-lo, 9) ad ingresso gratuito, con orario dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Chiuso il lunedì.
Per informazioni, www.bresciamusei.com
Brescia, 30 giugno 2006