Lo scorso 24 settembre la partita disputata allo Stadio Bentegodi di Verona si è trasformata in una delle pagine più nere del nostro calcio con episodi di violenza inaccettabili per le nostre comunità.
Chiediamo, quindi, a quanti amano lo sport di prendere le distanze da coloro che usano il calcio come pretesto e trasformano una partita in un’occasione di guerriglia urbana.
Costoro in nessun modo hanno a cuore le sorti del Brescia Calcio e dell’Hellas Verona.
Come Sindaci avvertiamo il profondo disagio delle nostre città che non vogliono vedere un momento di festa e di sana competizione tra atleti trasformarsi in inaccettabile pretesto di scontri e violenze.
Le nostre comunità non tollerano più di vedere quartieri e stadi blindati per una partita di calcio.
Anche le nuove norme introdotte dal Decreto Pisanu non stanno portando i risultati sperati, ma, anzi, rischiano di trasformarsi solo in ulteriori inutili costi per le Amministrazioni comunali.
Non vi è norma, infatti, che possa, da sola, assicurare il ripristino della legalità e della sicurezza nei nostri stadi se non è accompagnata da senso civico e da un recupero dei valori dello sport.
Chiediamo, quindi, alle tifoserie di Brescia Calcio e Hellas Verona di adoperarsi per allontanare e isolare i facinorosi che con le loro intemperanze stanno inesorabilmente trascinando uno sport che tutti noi amiamo, il calcio, verso stadi sempre più vuoti e disertati.
Quanto accaduto quest’anno con la vicenda dei diritti televisivi, che vede opposte le Amministrazioni comunali alla Lega Calcio nella disputa sulle partite il sabato pomeriggio, è la naturale conseguenza di uno sport che è diventato soprattutto business e che va perdendo anno dopo anno pubblico e sostenitori, al punto tale che alla fine a prevalere non sono più le comunità locali, ma gli interessi economici.
Vorremmo invece vedere le nostre squadre misurarsi in campo serenamente e con gioia, accompagnate dal sostegno di tutta la comunità: tifosi, famiglie, bambini, anziani.
L’auspicio, dunque, è che si intraprenda un nuovo cammino che restituisca questo bellissimo sport ai tifosi e a tutti i cittadini che lo amano e che vogliono seguirlo in pace e tranquillità.
Infine, un pensiero al tifoso Paolo di Castenedolo.
Anche nel suo caso un augurio: che possa rapidamente riprendersi e che la verità su quanto gli è accaduto possa essere stabilita nella sua pienezza con l’accertamento di tutte le responsabilità.
Paolo Corsini Paolo Zanotto
Sindaco di Brescia Sindaco di Verona
Brescia, 6 febbraio 2006