Con la sospensione della leva obbligatoria in Italia, avvenuta il 1° gennaio 2005, è iniziata la seconda fase del Servizio Civile Nazionale volontario, istituito dalla legge n. 64 del 6 marzo 2001.
La storia del Servizio Civile inizia nel 1972, quando, sotto la spinta dei movimenti sociali, viene approvata la legge che sancisce il diritto all’obiezione di coscienza per motivi morali, religiosi e filosofici e dà la possibilità ai giovani soggetti agli obblighi di leva di svolgere un servizio civile sostitutivo di quello militare.
Nel 1998 viene approvata la legge 230 “Nuove norme in materia di obiezione di coscienza” che rimette mano alla materia. Intanto, dai pochi obiettori degli anni settanta si passa alle oltre 100.000 domande all’anno della fine degli anni novanta, quando gli obiettori di coscienza svolgono la loro attività in oltre 3.500 comuni, oltre 200 Aziende Sanitarie Locali, oltre 2000 associazioni locali e nazionali del Terzo Settore. Gli obiettori di coscienza diventano così una risorsa rilevante delle politiche sociali, soprattutto in ambito assistenziale, verso i minori, gli anziani e i disabili.
Quando nel 2000 viene approvata la legge che istituisce il “servizio militare professionale”, che fissa conseguentemente la data della sospensione della leva obbligatoria, ci si trova a ragionare sul fatto che questa risorsa andrà perduta. Da qui l’istituzione del Servizio Civile Nazionale, un servizio volontario aperto anche alle donne. Nella prima fase convivono due servizi civili, quello degli obiettori di coscienza, soggetti agli obblighi di leva e quello dei volontari. Nella seconda fase, che si è aperta dal 2005, il servizio è destinato ai soli volontari.
indice dell'opuscolo servizio civile volontario:
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Orari al pubblico:
lunedì 10.00/13.00
martedì 16.00/18.00
mercoledì 10.00/13.00
giovedì 16.00/18.00
venerdì 10.00/13.00 - 16.00/18.00
sabato 9.00/12.00