Le diverse azioni del Piano hanno portato dopo tre anni dall’avvio, a risultati molto positivi: c’è stata da parte dei privati una adesione pressoché totale alle prescrizioni del piano; sono stati rispettati i programmi relativi ai nuovi servizi di interesse generale, sono state realizzate le opere pubbliche programmate.
Dopo circa tre anni di attività è parso, quindi, opportuno proporre una variante al Piano di Recupero che tenesse conto di nuove situazioni che si erano venute a creare per renderlo più aderente al mutare del contesto.
Con deliberazione del Consiglio Comunale in data 23 maggio 2005 è stata definitivamente approvata la variante al Piano di Recupero che ricomprende i seguenti principali punti:
- sono stati inseriti nuovi edifici con livello di “degrado 1” (n. 35), collocati nell’ambito territoriale del Piano, non considerati in sede di prima redazione. L’inclusione di tali edifici nella variante al Piano è stata proposta sia su sollecitazione della IX Circoscrizione e delle proprietà, sia a seguito di più approfondite conoscenze dello stato dei luoghi e degli edifici da parte dell’Ufficio Carmine. Sono, inoltre, stati aggiunti alcuni nuovi agglomerati in rientranze di Corso Garibaldi nei quali si è riscontrato un accentuarsi di un degrado edilizio, igienico sanitario e sociale (sovraoccupazione)
- sono stati stralciati dal Piano gli edifici nei quali l’intervento edilizio di risanamento si è concluso (in totale 29) e sono stati stralciati anche n. 14 edifici il cui recupero era in avanzata fase di esecuzione. Si è, inoltre, approvato lo stralcio di alcuni immobili (in totale 40) inseriti nel Piano di Recupero con livello di Degrado 2 per i quali sono stati effettuati interventi di recupero e/o interventi manutentivi in linea con gli obiettivi del recupero
- la variante ha inoltre adeguato le previsioni in ordine a due interventi previsti dal Piano: uno in via Porta Pile angolo via delle Battaglie e l’altro in corrispondenza della testata di Corsetto Sant’Agata.