Il cammino lungo il percorso dell'Agenda 21 Locale è per una città e la sua amministrazione uno straordinario impulso etico per riorientare la nostra cultura verso nuove dimensioni di attenzione alle problematiche di Brescia e attuare modalità di formazione delle decisioni che tengano conto del pubblico, favorendone una diretta partecipazione nella individuazione delle soluzioni.
Il diritto alla partecipazione (con relativi doveri di corresponsabilità nelle decisioni assunte...) che emerge come necessità primaria per una corretta attuazione di Agenda 21, è stato da tempo riconosciuto in molti documenti ufficiali approvati a livello internazionale come la Carta della Natura (O.N.U. 1982 - Cap. 23), la Dichiarazione sul Diritto allo Sviluppo (O.N.U. 1986 - Ass. Gen.), e la Dichiarazione di Rio de Janeiro (O.N.U. 14 giugno 1992 - Conf. mond. Amb. e Svil.).
Attraverso la partecipazione nei processi decisionali, Agenda 21 deve garantire ai diversi portatori di interessi (associazioni di cittadini, ordini professionali, sindacati, commercianti, industriali, mondo della ricerca, ...) la possibilità di interagire negoziando sui propri interessi, che sempre dovranno tendere a soluzioni cooperative.