Per l'anno scolastico 2011-2012 l’Assessorato Pubblica Istruzione del Comune di Brescia promuove interventi a supporto della scolarizzazione dei minori stranieri nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado statali della città.
Progetto Dall’accoglienza alla cittadinanza
Il progetto “Dall’Accoglienza alla Cittadinanza” si colloca, a chiusura di un periodo di sperimentazione durato per undici anni scolastici, che si è caratterizzato per l’attivazione di una risposta strutturata agli emergenti bisogni di accoglienza, inserimento e scolarizzazione degli alunni stranieri, in particolare neo-arrivati. Le diverse strategie di intervento e le azioni concrete sperimentate dall’a.s. 1998/99 hanno consentito di affrontare l’emergenza evidenziata dal fenomeno migratorio e nel contempo di elaborare protocolli di accoglienza, testare modelli didattici ed organizzativi efficaci, collaudare forme di collaborazione con e per il territorio.
Cosiderata la consistenza numerica raggiunta dalle famiglie straniere residenti e dei minori regolarmente inseriti nelle scuole dell’obbligo, nonché, il carattere di stanzialità che sempre più contraddistingue la presenza straniera in città, si rende necessario riqualificare la progettazione al fine di passare dall’ottica dell’accoglienza attraverso pratiche consolidate, all’ottica della cittadinanza all’interno di un sistema di regole condiviso.
Vecchie e nuove criticità
L’azione di monitoraggio e coordinamento realizzata a partire dall’a.s. 1998/99 e il costante confronto con le dirigenze scolastiche cittadine relativamente agli effetti del fenomeno migratorio nella scuola hanno consentito l’evidenziazione di alcune criticità.
Nel dettaglio si ritiene di poter evidenziare i seguenti punti:
- Crescita numericamente rilevante e costante dei minori di origine straniera che accedono alla scuola dell’obbligo, evidenziando una eterogeneità di modelli culturali di riferimento e un conseguente aumento della complessità educativa e organizzativa che richiede un intervento specializzato da parte dei docenti curricolari, nonché un lavoro costante di mediazione tra le famiglie e l’istituzione scuola.
- Continua e costante richiesta e conseguente inserimento nella scuola di alunni stranieri anche ad anno scolastico iniziato per effetto dei ricongiungimenti famigliari, con evidenti difficoltà riconducibili alla scarsa o nulla conoscenza della lingua italiana e a percorsi scolastici svolti nei Paesi di origine difficilmente ricostruibili e/o equiparabili a quelli della scuola italiana.
- Difficoltà da parte delle scuole ad instaurare un rapporto significativo con le famiglie di recente immigrazione e concomitante difficoltà delle famiglie ad accedere all’Istituzione Scolastica per motivazioni legate alla presenza di barriere linguistico-culturali.
- Frammentarietà dei percorsi e dispersione scolastica. Consolidati i protocolli dell’accoglienza e dell’alfabetizzazione, il nodo che le scuole e le istituzioni devono necessariamente affrontare è quello della dispersione scolastica che si amplifica nella popolazione di origine straniera rispetto a quella italiana e che può essere fonte di disagio sociale.
I bisogni rilevati
Sulla base delle criticità sopra evidenziate, sono stati rilevati pertanto i seguenti bisogni:
- Supportare sul piano della formalizzazione dell’iscrizione, della comunicazione base con la famiglia e dell’inserimento dell’alunno nelle classi il momento della prima accoglienza.
- Sostenere l’apprendimento della lingua italiana per la comunicazione e per lo studio.
- Diffondere presso i minori e le famiglie straniere le modalità e regole di funzionamento dell’istituzione scuola.
- Supportare la scuola nell’attività di comunicazione con le famiglie straniere.
- Garantire, a partire dall’accoglienza, l’esercizio della cittadinanza all’interno di un sistema di regole condiviso.
Destinatari
Destinatarie del progetto sono le scuole cittadine statali dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado interessate dalla presenza di alunni stranieri.
Obiettivi
Il progetto si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:
- Favorire l’inserimento e l’accoglienza degli alunni stranieri nelle scuole dell’obbligo cittadine a partire da procedure condivise
- Favorire l’apprendimento della lingua italiana ai fini di un migliore inserimento scolastico
- Favorire la conoscenza e la condivisione del funzionamento del sistema scolastico italiano
- Migliorare il rapporto fra le scuole e le famiglie degli alunni di origine straniera
- Favorire la conoscenza e la condivisione dei sistema di regole attraverso cui si attua il vivere comune.
Azioni
Il progetto si articolerà nelle seguenti azioni:
- Azione 1. Realizzazione e adozione, in ogni scuola aderente al progetto, di un protocollo di accoglienza degli alunni stranieri. Il protocollo di accoglienza, condiviso dall’intero collegio docenti, prevede l’individuazione di procedure e modalità relative a:iscrizione,valutazione del percorso scolastico pregresso e delle competenze dell’alunno ai fini dell’inserimento in una classe, necessità di alfabetizzazione, necessità di supporto scolastico, rapporto con le famiglie, legame fra scuola e territorio nel favorire il processo di inclusione.
- Azione 2. Attivazione di laboratori di supporto all’apprendimento dell’italiano strutturati in gruppi di livello secondo il framework comune europeo.
I laboratori, differenziati per l’acquisizione della lingua strumentale e per l’acquisizione della lingua dello studio, potranno svolgersi, sulla base delle necessità organizzative delle singole istituzioni scolastiche secondo due principali modalità integrate, legate al livello di conoscenza della lingua da parte degli alunni stranieri, dell’età e dell’inserimento all’interno del sistema scolastico italiano:laboratori in orario curricolare, con un monte ore graduato sulla base delle necessità rilevate (il monte ore andrà diminuendo all’aumentare delle conoscenze linguistiche degli alunni e al grado di autonomia raggiunto all’interno della classe); laboratori in orario extracurricolare pomeridiano, per il rinforzo linguistico e il sostegno allo studio, in particolare per la scuola secondaria di primo grado e per gli alunni inseriti da più di due anni all’interno del sistema scolastico italiano.
- Azione 3. Attivazione di attività di facilitazione nei rapporti tra scuola e famiglie straniere.
Tale azione prevede il ricorso a mediatori linguistico-culturali come ponte fra la scuola e le famiglie straniere che hanno difficoltà ad avvicinarsi all’istituzione scolastica per motivi legati ad incomprensione linguistica e/o culturale; compito dei mediatori sarà altresì quello di sollecitare la partecipazione dei genitori ai percorsi di apprendimento della lingua italiana organizzati dalle agenzie presenti sul territorio e dalle scuole aderenti al progetto “Anche le mamme a scuola di italiano”.
- Azione 4. Redazione condivisa con le scuole del territorio e traduzione di un “Patto di cittadinanza scolastica e corresponsabilità educativa” .Tale azione prevede la stesura di un Patto contenente i rispettivi impegni della scuola e della famiglia dell’alunno, nonché la sottoscrizione dell’adesione alle regole dell’istituzione scolastica e del rapporto di collaborazione fra scuola e famiglia.
- Azione 5. Realizzazione di uno strumento didattico finalizzato alla diffusione e conoscenza delle regole di convivenza. Elaborazione, a partire dalla carta costituzionale, di uno strumento didattico (cd rom, ipertesto, gioco didattico, etc.), per il lavoro individuale o in classe, finalizzato alla conoscenza delle istituzioni e delle regole della convivenza civile.
- Azione 6. Sperimentazione di percorsi di alfabetizzazione per la scuola secondaria di primo grado durante il periodo estivo. Realizzazione di settimane con carattere ludico-ricreativo finalizzate all’apprendimento della lingua italiana, propedeutiche all’ingresso nella scuola secondaria di primo grado, mediante la tecnica della "full immersion".
- Azione 7. Coordinamento, monitoraggio e verifica. Per verificare l’andamento del progetto ed il raggiungimento dei risultati finali sono previste le seguenti modalità e i seguenti strumenti:
Verifiche intermedie
Modalità quantitativa
Strumenti:
- Raccolta dei progetti educativi e didattici stesi dalle singole scuole autonome partecipanti al progetto
- Raccolta ed elaborazione dei dati relativi agli alunni iscritti ai corsi di alfabetizzazione attivati dalle scuole autonome partecipanti al progetto
- Raccolta dei dati relativi all’impiego dei mediatori linguistico-culturali (numero dei mediatori, nazionalità, ore di mediazione, tipologia di intervento)
Modalità qualitativa
Strumenti:
- Individuazione di opportuni indicatori di valutazione relativi ai percorsi elaborati e realizzati all’interno delle singole realtà scolastiche aderenti al progetto
- Incontri con i referenti progettuali e gli insegnanti coinvolti nella realizzazione dei corsi di alfabetizzazione delle singole scuole aderenti al progetto al fine di rilevare l’andamento del progetto ed eventuali elementi di ciriticità
Verifiche finali
Modalità quantitativa
Strumenti:
- Elaborazione statistica dei dati relativi agli alunni iscritti ai corsi di alfabetizzazione attivati dalle scuole autonome partecipanti al progetto
- Elaborazione dei dati relativi all’impiego dei mediatori linguistico-culturali (numero dei mediatori, nazionalità, ore di mediazione, tipologia di intervento)
Modalità qualitativa
Strumenti:
- Incontri con i dirigenti scolastici, i referenti progettuali, gli insegnanti coinvolti nella realizzazione dei corsi di alfabetizzazione delle singole scuole aderenti al progetto al fine di rilevare elementi di criticità e i bisogni emergenti utili per la progettazione dell’intervento per il successivo anno scolastico
- Valutazione dei percorsi elaborati e realizzati all’interno delle singole realtà scolastiche aderenti al progetto alla luce degli indicatori individuati in fase di verifica intermedia
- Incontro finale congiunto con i dirigenti scolastici e i referenti delle scuole coinvolte nella realizzazione del progetto.
PATTO DI CORRESPONSABILITA’ E CITTADINANZA SCOLASTICA PREVISTO DAL PROGETTO NELL' AZIONE n.4
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La scuola per mezzo del dirigente, dei docenti, del personale Ata si impegna a:
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L’alunno/a si impegna a:
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La famiglia si impegna a:
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- Spiegare alle famiglie, all’inizio di ogni anno scolastico, le attività didattiche ed educative del Piano dell’Offerta Formativa (POF) e il Regolamento d’Istituto
- Presentare ad alunni/e e genitori i criteri di valutazione utilizzati.
- Condividere, conoscere, diffondere e applicare il “Patto di corresponsabilità e di cittadinanza scolastica”
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- Condividere, conoscere e rispettare le regole della scuola
- Conoscere i criteri di valutazione utilizzati dalla scuola
- Condividere, conoscere e rispettare il “ Patto di corresponsabilità e di cittadinanza scolastica ”
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- Conoscere la proposta formativa della scuola e il Regolamento di Istituto.
- Conoscere i criteri di valutazione utilizzati dalla scuola
- Condividere, conoscere e applicare il “Patto di corresponsabilità e di cittadinanza scolastica” impegnandosi ad evidenziarne l’importanza ed il rispetto con i propri figli/e.
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- Offrire un ambiente educativo sicuro e sereno.
- Favorire l’integrazione scolastica di tutti gli alunni/e.
- Accompagnare la crescita e l’apprendimento di ogni alunno secondo i tempi di ciascuno
- Seguire e aiutare gli alunni/e nel lavoro e sviluppare forme di apprendimento collaborativo tra i compagni
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- Affrontare con impegno lo studio a scuola e a casa accogliendo le indicazioni degli insegnanti
- Partecipare con interesse e impegno al lavoro di classe e alla vita scolastica
- Comunicare agli insegnanti le proprie aspettative e le proprie difficoltà.
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- Confrontarsi periodicamente con i propri figli rispetto alle attività scolastiche e alle relazioni con i compagni e gli insegnanti
- Favorire l’autonomia personale dei figli/e, aiutandoli a rendersi indipendenti nella cura di sé, nella relazione con insegnanti e compagni e nella cura del materiale scolastico.
- Informare la scuola di eventuali problematiche che possono condizionare l’andamento e la frequenza scolastica del figlio/a.
- Provvedere alle pratiche amministrative e ai pagamenti richiesti per eventuali servizi di prescuola, mensa, trasporto
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- Instaurare un dialogo costruttivo con i genitori c omunicando costantemente con le famiglie di ogni alunno/a in merito a:
1. regolarità della frequenza
2. rendimento scolastico
3. comportamento-disciplina
4. materiale scolastico necessario.
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- Frequentare regolarmente la scuola e le lezioni.
- Essere puntuale alle lezioni.
- Partecipare con attenzione e impegno alle attività scolastiche.
- Portare a scuola e aver cura del materiale necessario per le lezioni.
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- Instaurare un dialogo costruttivo con la scuola preoccupandosi costantemente di:
1. assicurare la regolarità della frequenza e la puntualità alle lezioni (per la valutazione finale è richiesta la frequenza di almeno ¾ dell’orario scolastico annuale).
2. Limitare gli ingressi/uscite anticipati
3. Informarsi periodicamente sul rendimento scolastico e sul comportamento del proprio figlio/a
4. Fornire al proprio figlio/a il materiale scolastico necessario verificandone il corretto uso
- Partecipare agli incontri programmati: colloqui generali e individuali, consegna delle schede di valutazione, assemblee dei genitori
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- Controllare avvisi e giustifiche per assenze o ritardi ed accertarsi che le comunicazioni della scuola siano pervenute alle famiglie
- Segnalare eventuali ritardi o assenze degli alunni/e non giustificate.
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- Impegnarsi a scrivere sul quaderno/diario i compiti e gli avvisi in modo corretto e completo.
- Portare sempre con sé il diario e il libretto personale, facendo firmare ai genitori tutte le comunicazioni.
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- Giustificare sempre puntualmente assenze e ritardi.
- Controllare quotidianamente gli avvisi esposti, il diario/quaderno delle comunicazioni e firmarle.
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- Intervenire nei confronti di alunni/e poco rispettosi delle regole invitandoli a rimediare alle offese e/o ai danni provocati; coinvolgere la famiglia quando tali atteggiamenti sono ricorrenti.
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· Rispettare gli spazi, gli arredi scolastici e il materiale scolastico proprio e altrui.
- Rispettare sé e gli altri, anche mediante la cura dell’igiene personale e un abbigliamento adeguato all’ambiente scolastico.
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- Promuovere nei figli il rispetto per le persone, l’ambiente scolastico e le cose proprie e altrui. Rimediare ai danni eventualmente arrecati dai propri figli/e ad oggetti e arredi
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- Condividere con gli alunni e le famiglie i tempi e le modalità di utilizzo/non utilizzo del telefono cellulare e di dispositivi elettronici personali non finalizzati all’attività scolastica
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- Non utilizzare a scuola il telefono cellulare né altri dispositivi elettronici non richiesti per l’attività scolastica.
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- Verificare che i figli conoscano il divieto di usare a scuola il telefono cellulare e altri dispositivi elettronici non richiesti per l’attività scolastica.
- Controllare che i figli non portino a scuola oggetti non richiesti per l'attività scolastica.
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Organizzare: attività integrative e di approfondimento, attività di recupero/rinforzo degli apprendimenti, alfabetizzazione/consolidamento della lingua italiana
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- Svolgere i compiti affidati a casa con attenzione e puntualità.
- Studiare con regolarità
- Impegnarsi nelle attività integrative, di recupero e/o alfabetizzazione.
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Sostenere e controllare lo svolgimento dei compiti affidati a casa
Verificare la regolarità dello studio
Garantire la frequenza delle attività integrative e di approfondimento, recupero/rinforzo degli apprendimento e/o di alfabetizzazione
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Progetto Anche le mamme a scuola di italiano
Corsi di alfabetizzazione per mamme straniere. Percorsi di incontro e confronto fra mamme italiane e mamme straniere.
Premessa
La presenza di famiglie straniere residenti a Brescia è andata aumentando negli ultimi anni, segnalando in particolare una crescita della componente femminile e di famiglie con figli. Se nel 2001 le famiglie straniere sul totale delle famiglie erano il 10,5%, nel 2008 si arriva quasi al 16%. La comparazione tra le famiglie italiane e straniere mette in evidenza una diversa distribuzione percentuale delle tipologie familiari: per le famiglie italiane al primo posto si collocano le femmine sole (24,8%), al secondo posto le coppie con figli (24,1%), al terzo posto le coppie sole (18,6%), al quarto i maschi soli (15,3%), mentre le famiglie straniere sono soprattutto costituite dalla tipologia maschi soli (31,2%), da altra tipologia per il 22,1% (che comprende anche coppie con figli e altri conviventi), dalle femmine sole (21,2%), da coppie con figli (15,7%). La tipologia coppia con figli tra le famiglie miste rappresenta il 24,2%.
Per quanto riguarda la componente femminile, le donne straniere con più di 14 anni nel 2008 erano 10.992, per la maggior parte collocate nella fascia d’età fra i 15 e i 44 anni. Le 10 cittadinanze più rappresentate fra le donne straniere sono l’Ucraina, la Romania, la Moldavia, la Cina, l’Albania, il Pakistan, il Bangladesh, l’Egitto, il Ghana, lo Sri Lanka .
Famiglie straniere e scuole del territorio
Le scuole del territorio cittadino interessate dal fenomeno migratorio rilevano da tempo come necessità impellente, oltre all’alfabetizzazione degli alunni stranieri, altresì quella dei genitori: la non conoscenza della lingua italiana da parte degli adulti significativi ha infatti spesso delle ricadute negative sull'esperienza scolastica dei figli, ai quali vengono delegati compiti di mediazione linguistica non propri , e sulla relazione fra l'istituzione scolastica e le famiglie, per le quali è difficoltosa la partecipazione ai momenti di incontro sia istituzionali (iniziative di informazione e formazione, assemblee di classe, consegna dei documenti di valutazione, colloqui con gli insegnanti, elezioni degli organi collegiali) sia informali. In particolare, le scuole segnalano una maggiore difficoltà a relazionarsi con le madri degli alunni stranieri che, per motivi legati al momento dell’arrivo in Italia (in particolare attraverso il ricongiungimento familiare), all’assenza di occasioni di socializzazione al di fuori dell’ambiente domestico o comunitario, al fatto di non lavorare fuori casa, possiedono strumenti linguistici più limitati rispetto ai mariti e ai figli.
Il superamento dell’ostacolo linguistico permetterebbe di far avvicinare le famiglie, in specifico le mamme, all’istituzione scolastica, rendendole maggiormente protagoniste e partecipi della crescita dei propri figli, anche al di fuori dell’ambiente domestico, e del loro percorso di apprendimento. La scuola infatti si configura come uno spazio di socializzazione, di scambio e di partecipazione “protetto” in cui le donne straniere, spesso impossibilitate ad aprirsi al territorio e con scarse occasioni di frequentare spazi di socialità, avrebbero l’opportunità di incontrare le insegnanti, le altre mamme straniere, le mamme italiane.
Sulla scorta dell’esperienza maturata con il progetto “Anche le mamme a scuola. Dall’alfabetizzazione alla genitorialità” e “Anche le mamme a scuola di italiano”, realizzati a partire dall’a.s. 2004/2005 in alcune scuole primarie e secondarie di primo grado della città , è possibile individuare le seguenti aree di criticità:
- difficoltà da parte delle scuole a instaurare un rapporto con le famiglie di recente immigrazione, in particolare con le madri degli alunni stranieri, legate anche alla non conoscenza della lingua italiana;
- difficoltà delle madri straniere ad accedere all’Istituzione Scolastica per motivazioni legate alla presenza di barriere linguistico-culturali, quali la scarsa o nulla conoscenza dell’istituzione scolastica nella sua organizzazione e funzione, nonché nelle sue regole.
Bisogni
Il presente progetto intendere rispondere ai bisogni legati alle difficoltà di comunicazione, linguistica e culturale, fra le scuole e le famiglie degli alunni stranieri. Sono individuati in particolare i seguenti bisogni specifici:
- bisogno della scuola di instaurare un rapporto significativo con i genitori degli alunni stranieri, rendendoli partecipi ai momenti di incontro e in grado di rispondere alle comunicazioni;
- bisogno dei genitori, in particolare delle madri, di poter comunicare con la scuola e di comprendere ciò che la scuola comunica, di accedere all'istituzione scolastica attraverso la partecipazione sia ai momenti formali (quali i colloqui con gli insegnanti, la consegna delle schede di valutazione, le assemblee di classe, le elezioni degli organi collegiali) sia informali;
- bisogno dei genitori, in particolare delle madri, di apprendere le regole della scuola al fine rapportarsi in modo adeguato con le insegnanti e l’istituzione;
- bisogno dei genitori, in particolare delle madri, straniere e italiane, di confrontarsi sulle regole legate all’istruzione e all’educazione, nonchè su di un comune patto di corresponsabilità educativa;
- bisogno degli alunni stranieri di essere seguiti dai genitori in modo attivo lungo il proprio percorso scolastico;
- bisogno delle madri di apprendere la lingua italiana per accedere in modo adeguato ai servizi del territorio e al mercato del lavoro regolare.
Obiettivi
Gli obiettivi possono essere pertanto individuati nel:
- migliorare la comunicazione fra scuola e famiglie straniere dal punto di vista linguistico attraverso l'attivazione di percorsi di alfabetizzazione e orientamento per le madri degli alunni stranieri che costituiscano momenti di apprendimento e di socializzazione e favoriscano l’accesso delle stesse all’Istituzione Scolastica;
- rendere le madri straniere autonome dal punto di vista linguistico, evitando le pesanti ricadute sui figli in termini di identità e di ruolo nei casi in cui la scarsa competenza linguistica dei genitori li porti a ricoprire la funzione di mediatori fra la scuola, e le istituzioni in genere, e la propria famiglia;
- rendere le madri straniere autonome nell’accesso ai servizi e alle istituzioni del territorio, conoscendone le regole e le modalità di funzionamento;
- rendere le madri straniere protagoniste della crescita dei propri figli anche al di fuori dell'ambiente domestico;
- avvicinare la scuola, le famiglie italiane e straniere offrendo loro opportunità di incontro e confronto sui temi delle regole e della corresponsabilità educativa.
Destinatari
Destinatarie del progetto sono:
- le scuole primarie e secondarie di primo grado cittadine
- le famiglie degli alunni, in particolare le madri.
Destinatari indiretti sono altresì gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Azioni
Il progetto si articolerà nelle seguenti azioni:
- attivazione di un percorso di alfabetizzazione da realizzarsi in nove scuole autonome cittadine (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado), destinato alle madri degli alunni stranieri con scarsa o nulla conoscenza della lingua italiana o che necessitano di un consolidamento linguistico . I corsi, che terranno conto del livello linguistico delle partecipanti e del precedente livello di scolarizzazione, saranno tenuti da insegnanti qualificati scelti autonomamente dalle scuole coinvolte nel progetto. Sulla base dell’esperienza realizzata a partire dall’a.s. 2007/2008, le scuole individueranno altresì le donne che, a partire dalle caratteristiche stabilite nell’accordo di rete stipulato fra le scuole stesse e l’USP , possano essere inserite nel percorso di preparazione per il conseguimento del titolo di licenza media collocato all’interno del CTP Franchi;
- attivazione di percorsi differenziati sulla base dei bisogni rilevati dalle singole scuole partecipanti al progetto da realizzarsi nelle nove scuole autonome cittadine (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) in cui sono stati attivati i percorsi di alfabetizzazione. I percorsi dovranno in particolare porre attenzione: alla conoscenza dei servizi e delle istituzioni del territorio da parte delle donne coinvolte nel progetto, con una particolare attenzione all’orientamento ai servizi educativi e materno-infantili, alla conoscenza dei servizi legati all’inserimento nel mondo del lavoro regolare, al confronto e allo scambio fra madri italiane e madri straniere sui temi della genitorialità, delle regole condivise, della corresponsabilità educativa. I percorsi saranno tenuti da formatrici qualificate e con un’esperienza pluriennale nel campo dell'immigrazione, in particolare dell'immigrazione femminile, scelti autonomamente dalle scuole coinvolte nel progetto e che concorderanno con le scuole i contenuti del percorso sulla scorta dei bisogni rilevati nei singoli contesti;
- impiego di mediatrici linguistico-culturali come supporto ai percorsi;
- coordinamento, monitoraggio e verifica.
Documentazione
Ogni scuola autonoma che prenderà parte al progetto dovrà avere cura di produrre:
- un progetto dettagliato, declinato nel proprio contesto, che individui puntualmente bisogni, obiettivi, destinatari, operatori, azioni, tempi e modalità di realizzazione;
- una relazione finale;
- la compilazione della scheda di rendicontazione allegata alla convenzione sottoscritta dal dirigente scolastico;
- materiale adeguato che documenti le diverse fasi di articolazione del progetto, secondo gli strumenti e i materiali ritenuti più idonei dalle singole scuole (cartaceo, audio, video, fotografie, mostra/evento finale, etc.).
Monitoraggio e verifica
Le scuole partecipanti al progetto dovranno:
- dotarsi di strumenti interni relativi al monitoraggio iniziale e intermedio, nonché alla verifica finale del progetto;
- far pervenire all’Assessorato alla Pubblica Istruzione i dati relativi alle partecipanti al progetto e la scheda di rendicontazione allegata alla convenzione sottoscritta dal dirigente scolastico;
- partecipare agli incontri di verifica intermedia e finale presso l’Assessorato alla Pubblica Istruzione.