indagini statistiche
la rilevazione dei prezzi al consumo
rilevatrice statistica al telefono
documentazione della metodologia di rilevazione dei prezzi al consumo a Brescia

Le norme per la rilevazione, le informazioni da rilevare e dove rilevarle, tutto quanto cioè costituisce il piano di rilevazione, risulta vincolato da una impostazione rigida necessaria per garantire omogeneità nella raccolta e nel trattamento dei dati.
Così l’indice nazionale viene calcolato per aggregazione degli indici provinciali i quali sono calcolati limitatamente alla rete distributiva dei comuni capoluogo, stante la semplificazione che il settore distributivo del capoluogo possa essere rappresentativo dell’intera struttura distributiva provinciale. Analogamente nella gamma dei prodotti oggetto della rilevazione possono risultare esclusi beni che localmente hanno una elevata incidenza nei consumi delle famiglie ed inclusi, viceversa, beni scarsamente rilevanti.
Una simile impostazione rende problematico un utilizzo dei dati della rilevazione per produrre informazioni che abbiano un preminente interesse locale a meno di integrare la rilevazione in modo da adeguarla alle caratteristiche dei consumi e della rete distributiva locale.
La rilevazione dei prezzi si effettua nei negozi, nei mercati al dettaglio (chiusi o all’aperto) ed in tutti gli altri luoghi (come spacci cooperativi, banchi fissi, ecc.) maggiormente frequentati.
I rilevatori identificano nel singolo punto di vendita la varietà di prodotto maggiormente richiesta nella quantità più vicina alle specifiche richieste dall'Istat.
La prima regola da seguire nelle rilevazioni è quella di assicurare, per quanto possibile, la continuità dell'osservazione sui medesimi beni e servizi, così da essere certi che livelli di prezzo differenziati, riguardanti una medesima entità rilevata riflettono autentiche e sicure modificazioni degli stessi prezzi.
Le periodicità di rilevazione si differenziano quindi nel modo seguente:

  • bimensile, con cadenza fissa nei giorni 1 e 12 di ogni  mese per i prodotti  ortofrutticoli e ittici; 1 e 15 e per i carburanti auto;
  • mensile, per gli altri generi alimentari, gli articoli di abbigliamento, i servizi personali, articoli vari;
  • trimestrale, in corrispondenza dei mesi di febbraio, maggio, agosto e novembre i beni durevoli, semidurevoli, ed alcuni servizi; corrispondenza dei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre per i canoni di affitto delle abitazioni.

La raccolta dei dati di un determinato mese fino al dicembre 2006 avveniva nel periodo compreso tra il giorno 16 del mese precedente al mese di riferimento della rilevazione al giorno 15 del mese di riferimento. A partire dal 2007, a seguito delle modifiche metodologiche introdotte da Eurostat e Istat, avviene nel periodo dall’1 al 21 del mese di riferimento.
La rilevazione tiene conto delle norme previste dal Regolamento comunitario n. 2601/2000 in base al quale il prezzo dei beni viene considerato nel mese in cui varia, mentre per i servizi la variazione viene registrata nel momento in cui è possibile iniziare ad usufruirne. Per i pacchetti vacanza tutto compreso, ad esempio, la variazione di prezzo di una crociera effettuata a luglio, viene registrata in quel mese, anche se è stata prenotata e pagata con largo anticipo.
I dati raccolti sono registrati ed elaborati con una apposita procedura informatica fornita dall'Istat e trasmessi entro il giorno 25 di ogni mese al Servizio Prezzi dell'Istat, previa approvazione da parte della Commissione comunale di controllo della rilevazione dei prezzi al consumo.