indagini statistiche
programmazione statistica e avvertenze per le indagini
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presentazione del programma statistico comunale e nazionale, del rapporto annuale sull'attività dell'unità di staff statistica e avvertenze per le indagini

Programma statistico comunale 2003-2008
aggiornamento al 2005

Il Programma Statistico Comunale (PSC) viene predisposto, a cura del Responsabile dell’Ufficio comunale di statistica, in conformità alle disposizioni dell’art.6 comma 6, del d.lg. 6/9/1989, n. 322, Norme sul Sistema Statistico Nazionale e sulla riorganizzazione dell’Istituto nazionale di statistica, ai sensi dell’art.24 della L. 23/8/1988, n. 400.

Il Programma statistico comunale (PSC) è il documento di natura programmatoria che raccoglie le attività statistiche (classificate, in analogia con quanto previsto nel Programma Statistico Nazionale, in rilevazioni, elaborazioni e studi progettuali) che l’Unità di Staff Statistica intende realizzare nel corso dell’attuale tornata amministrativa.

Il PSC venne predisposto per la prima volta nel 1993 ed è strettamente connesso, a partire dal nome, con il Programma Statistico Nazionale che costituisce l'asse portante del sistema di programmazione dell'attività statistica del Sistema statistico nazionale (Sistan), così come previsto all'art.7 del d.lgs. n. 322/89.

Il programma, oltre a definire i raccordi con le attività svolte per conto di altri organi del Sistan (Istat in primo luogo), ed a precisare le modalità di integrazione con la programmazione statistica nazionale (Programma statistico nazionale), elenca le attività statistiche di esclusivo interesse dell'Amministrazione, definite attraverso l’analisi sia delle normative vigenti (internazionali, nazionali e regionali) sia degli obiettivi contenuti nello Statuto comunale, nei Regolamenti e negli indirizzi programmatici e di governo.

La scelta delle tematiche e delle metodologie nasce dalla valutazione, compiuta dall’ufficio, nella sua autonomia tecnica e professionale, delle esigenze informative che promanano dalla comunità locale e dall’Amministrazione, raccordate con le linee strategiche della statistica pubblica tracciate nel Programma Statistico Nazionale.

In coerenza con questa impostazione con il rinnovo dell’amministrazione, e la conseguente definizione di ruoli ed obiettivi nuovi per il Comune, sono state riviste le linee di sviluppo su cui è articolato il PSC e definite le attività statistiche che da esse scaturiscono.

Il presente documento contiene la proposta delle attività statistiche che l’ufficio trasmette all’Amministrazione. Questo passaggio non è puramente formale, ma nasce dall’esigenza di collegare statistica e processi decisionali, superando la strettoia della statistica “funzione di governo delegata” nella direzione della statistica "funzione del governo locale".

La proposta presentata dall'ufficio diventa documento di programmazione statistica in senso proprio se sono soddisfatte tre condizioni:

  • viene raccordata con la programmazione statistica nazionale raccolta nel Programma statistico nazionale (PSN);
  • viene raccordata con la programmazione del Comune, attraverso l’approvazione da parte dell'Amministrazione, con la contestuale definizione delle risorse;
  • scaturisce dalla partecipazione della cittadinanza, variamente organizzata, coerentemente con quanto previsto dall'ordinamento degli enti locali e dallo stesso Statuto comunale.

Quanto ai primi due punti occorre ricordare che l’ufficio comunale di statistica è sia organo del Sistema statistico nazionale, ed in tale ruolo opera in relazione alle indicazioni tecniche ed operative dell’Istat, sia ufficio dell’amministrazione, che opera sulla base degli indirizzi forniti dalla componente politica e dell’alta direzione.

In particolare il coinvolgimento degli organi e della dirigenza nell’identificazione dei problemi emergenti è un processo continuo, anche se non istituzionalizzato, che si basa sul coinvolgimento dell’ufficio, in qualità di consulente, sia per l’analisi di problemi sia per la fornitura di informazioni a supporto di esigenze di programmazione o gestione. E’ dall’analisi critica delle specifiche richieste informative che emergono dai settori operativi che scaturiscono le attività proposte dall’ufficio.

Il terzo aspetto riporta l’attività dell’ufficio comunale di statistica al ruolo istituzionale di fornitore di informazioni a favore delle comunità locali, quindi ai principi della centralità dell’utenza, della partecipazione e della statistica come bene pubblico.

L’ufficio ha avviato, negli ultimi anni, una convinta strategia di coinvolgimento di vari soggetti esterni a due livelli: identificazione di temi e problemi di rilevante interesse delle comunità locali, e collaborazione nelle fasi operative delle indagini progettate.

La collaborazione avviata con la Caritas diocesana di Brescia sui temi delle povertà e della marginalità, ha portato a nuovi sviluppi con l’avvio di indagini sperimentali su temi di carattere economico, a partire dai redditi e consumi delle famiglie, con il coinvolgimento delle ACLI provinciali e dei principali sindacati dei pensionati, SPI-CGIL, FNP-CISL e UIL-Pensionati.

Inoltre, occorre ricordare, il ruolo svolto dalla Commissione comunale di controllo sulla rilevazione dei prezzi al consumo che, oltre alla svolgimento delle funzioni istituzionali, è il luogo in cui trovano espressione le esigenze informative locali, nell’ambito dei prezzi e della distribuzione commerciale in primo luogo, dei soggetti economici rappresentati: consumatori, imprese e amministrazioni pubbliche.

Rapporto annuale 2005

Il rapporto annuale sull'attività svolta dall'Unità di Staff Statistica risponde a due distinte esigenze:

  • relazionare sull’attività dell'ufficio comunale di statistica, con particolare riferimento alle attività statistiche inserite nel Programma statistico nazionale, in ottemperanza alle disposizioni dell’art.6 comma 6, del Decreto Legislativo 6 settembre 1989, n. 322, Norme sul Sistema Statistico Nazionale e sulla riorganizzazione dell’Istituto nazionale di statistica, ai sensi dell’art.24 della L. 23 agosto 1988, n. 400.
  • rendere conto all'amministrazione delle attività realizzate, rispetto a quelle previste nella programmazione, per la quale si fa riferimento al Programma statistico comunale.

Il rapporto segue lo schema predisposto dall’Istat, Dipartimento della segreteria centrale del Sistema statistico nazionale, Sistan.

Il Programma statistico comunale (PSC), revisionato nel corso del 2003 in occasione dell'insediamento della nuova amministrazione, ha individuato tre grandi direzioni di sviluppo delle attività dell'ufficio per il periodo sino al 2009:

1. l'evoluzione dello scenario demografico e sociale per l'adozione di efficaci politiche per la famiglia;
2. la sostenibilità del sistema di welfare locale: le riforme istituzionali, quale che sia il colore politico della compagine che le ha approvate, mantengono al Comune un ruolo che sempre più si configura come quello di coordinatore del sistema locale dei servizi, in particolare di servizi sociali alle famiglie. La fase di riduzione progressiva delle risorse pubbliche trasferite, e di vincoli sulle entrate e sulle spese, obbliga a porsi costantemente la questione della sostenibilità economica del sistema di welfare locale, con la conseguente ricerca di nuove modalità di funzionamento dei servizi;
3. il ruolo metropolitano di Brescia: la città di Brescia sta superando, in modo sempre più rapido, i confini amministrativi comunali per estendersi su un'area metropolitana ampia, la "grande Brescia", che raggiunge almeno i 400 mila abitanti. E' questa la scala su cui è necessario analizzare molti dei problemi vecchi (la mobilità) e nuovi (localizzazione ed accessibilità dei servizi) che coinvolgono la città.

In coerenza con le attività programmate nel PSC, l'ufficio si è impegnato nella prosecuzione delle indagini sui temi di carattere economico relativi alle condizioni di vita delle famiglie bresciane in modo da fornire all'amministrazione elementi quantitativi utili per le politiche delle entrate e della spesa.
Il coinvolgimento diretto, a partire da giugno 2005, dell'Unità di staff Statistica nella implementazione dell'Ufficio del Piano dei tempi e degli orari ha richiesto una riorganizzazione delle priorità e delle risorse per garantire il necessario supporto informativo alla nuova struttura.
Anche il coinvolgimento dell'Uds Statistica al tavolo tecnico degli "Stati Generali dell'Economia e della Società Bresciana", che hanno visto protagonisti le istituzioni (Comune capoluogo, Provincia, Camera di Commercio, Regione), le Università (Statale e Cattolica), le realtà del mondo produttivo, sindacale, finanziario e associativo, ha richiesto di reinquadrare alcune delle attività programmate.
In particolare, il recepimento da parte degli Stati Generali del progetto di Portale della Statistica Bresciana (modificato e ampliato in base alle nuove esigenze emerse) quale "Azione 5 Coordinamento delle risorse statistiche e conoscitive", richiederà una revisione del progetto iniziale per adeguarlo alle nuove esigenze espresse.

Avvertenze per le indagini in atto

L’ISTAT può inviare per posta il questionario, utilizzare l’intervista telefonica o diretta, avvalersi degli archivi amministrativi, quando disponibili, per ridurre l’onere statistico posto sui rispondenti.
Per la maggior parte delle indagini, si avvale della collaborazione degli uffici di statistica dei comuni i quali, a loro volta, selezionano e istruiscono i propri rilevatori da inviare presso le famiglie o le imprese.
L’Ufficio Statistica del Comune invia, per posta, alla famiglia da intervistare, una lettera a firma del Presidente dell’ISTAT e dell’Assessore alla statistica del Comune.