indagini statistiche
astensionismo
astensionismo elettorale a Brescia

Il tema dell’astensionismo, che costituisce l’altra faccia della partecipazione elettorale, interessa direttamente un ente locale dal momento che un'elevata partecipazione consolida il sistema democratico della rappresentanza a livello:

  • degli organi espressi dal voto, che si legittimano in quanto rappresentanti di una effettiva e ampia maggioranza;
  • dei raggruppamenti politici, che misurano il grado di penetrazione delle idee e proposte;
  • dei cittadini, che individuano nelle istituzioni elettive un effettivo ed efficace strumento di rappresentanza dei propri interessi, sia individuali sia collettivi.

Le ragioni precedenti portano a ritenere che una maggiore partecipazione al voto debba essere considerata un fatto positivo e che compito delle istituzioni sia di operare nella direzione di sostenerla o sollecitarla. Ne segue che l’individuazione delle ragioni che riducono la partecipazione elettorale costituisce un elemento di interesse per le istituzioni, ma non solo.
I raggruppamenti politici hanno un interesse forse ancora maggiore, legato alla possibilità di rappresentare le esigenze di chi attualmente non partecipa, al fine di accaparrarsene il voto, tanto più in situazioni, come quella attuale, in cui le due aggregazioni politiche contrapposte hanno un peso elettorale sostanzialmente paritario e si è in presenza di un meccanismo elettorale maggioritario con premio di maggioranza, in cui chi vince, anche per un solo voto, prende, quasi tutto.
Proprio questi aspetti rendono la conquista degli astenuti una possibile strategia elettorale.
La rilevanza del tema ha portato l’ufficio a seguire il fenomeno dell’astensionismo prima attraverso l’elaborazione dei risultati elettorali poi, a partire dalle elezioni comunali del 2003, attraverso la realizzazione di un’indagine basata sull’analisi del comportamento degli iscritti nelle liste elettorali di un campione di sezioni cittadine.
 
Il metodo di indagine permette di ottenere informazioni di dettaglio sulle caratteristiche demografiche e sociali, individuali e familiari, di chi, per qualsivoglia ragione, non ha partecipato alle elezioni, e permette di formulare e valutare alcune ipotesi circa le ragioni di tali comportamenti.
La ripetizione dell’indagine in due tornate successive, coinvolgendo le medesime sezioni elettorali, porta ad analizzare i comportamenti nel tempo di un medesimo gruppo di persone, quelle che non hanno modificato la propria residenza, trasformando l’indagine in un vero e proprio panel.