Eletta alle amministrative del 2008 nella lista "Partito Democratico".
Membro delle Commissioni consiliari "Istruzione, cultura e sport e politiche giovanili"
e “Personale e organizzazione".
Nata a Brescia il 17.9.1952.
Residente a Brescia.
Coniugata, madre di una figlia.
Laurata in Sociologia con specializzazione in Psicologia sociale.
Docente universitaria e consultente: dal 1987 insegna Sociologia dell'Organizzazione nel Corso di Laurea di Scienze Sociali dell'Università di Verona; collabora nella didattica e ricerca anche con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia.
Studiosa di politiche sociali ed educative, è stata Assessore alla Pubblica Istruzione e Giovani per tre legislature, dal 1994 al 2008 e alle Pari Opportunità del Comune di Brescia.
Nasce negli anni della piena rinascita morale ed economica del Paese dopo il conflitto mondiale, in una famiglia che le trasmette forti valori civili e cattolici e una educazione aperta e democratica che caratterizzano la sua crescita improntata ad un impegno nel sociale, perseguito, fin dall’adolescenza.
Carla è determinata, severa con se stessa, si sente responsabile nei confronti della collettività. Approfondisce la sua preparazione leggendo, documentandosi, viaggiando alla ricerca di conoscenze, di altre culture, per sapere di più e capire meglio, le complesse questioni della società attuale. Interessata ai sistemi di lavoro nei servizi socio-sanitari ed educativi si specializza in tecniche di consulenza organizzativa. Da professionista svolge attività di formazione e ricerca sul campo, in contesti pubblici e privati. Si dedica con passione ai temi di gestione aziendale, ai rapporti tra individuo e gruppo nelle organizzazioni, alle relazioni umane.
Inizia a lavorare nel 1974, poco più che ventenne, come coordinatore didattico e insegnante del centro per la formazione degli operatori sociali e successivamente diventa responsabile di numerosi progetti di aggiornamento e ricerca in collaborazione con le Regioni Lombardia, Veneto e Romagna, con Province, ASL, Comuni, Università e Istituzioni pubbliche e del privato sociale.
Partecipa come esperto e relatore a Seminari e Convegni Nazionali ed Internazionali, pubblica saggi e articoli sulla politica sociale e l'organizzazione dei servizi, sul ruolo della Pubblica Amministrazione.
La Sua preparazione, la sua esperienza ed il suo impegno non sfuggono al mondo politico: nel 1994 Carla è chiamata alla vita pubblico-amministrativa dal Sindaco di Brescia, Mino Martinazzoli che intende formare una Giunta aperta a persone espressione della società civile e con particolari competenze: viene nominata Assessore alla Pubblica Istruzione e Gioventù, Sport e Tempo libero, Turismo e Comunicazione. E Carla Bisleri non delude. Opera con grande serietà e rigore: i cittadini le confermano la fiducia con grande messe di preferenze personali, eleggendola in Consiglio Comunale nelle successive "consiliature" del 1998 e del 2003. Il nuovo Sindaco Corsini le conferma l’assessorato affidandole le Politiche Educative e Giovanili e dal 2005 anche la competenza delle Pari Opportunità. Nel 2001 riceve l’onorificenza di Ufficiale Cavaliere della Repubblica Italiana. Nel 2010 riceve il Premio Città di Brescia, in memoria di L. Bianchini.
Nella veste di Amministratore e di politica attiva, l’assessore Bisleri realizza con coerenza ed efficacia un piano di sviluppo e sostegno della scuola, di innovazione dei servizi educativi e culturali, di iniziative per l'infanzia e le famiglie del territorio, di dialogo e promozione con i giovani per nuove opportunità e partecipazione creativa.
Le sue parole d'ordine anche nell'attività politica restano "professionalità" e "gioco di squadra". Molto esigente con sé stessa e con i collaboratori, è fedele alle istituzioni e si mantiene al di fuori di ogni logica di parte, pur restando una convinta sostenitrice dell'area di centrosinistra.
Innovativa, pragmatica e coraggiosa, imprenditrice del lavoro sociale e amministrativo, Carla Bisleri è molto popolare e conosciuta specie negli ambienti educativi, culturali, sportivi perché ha saputo affrontare con equilibrio e concretezza fattiva un periodo di cambiamento eccezionale. La città, infatti, ha vissuto vere e proprie emergenze: dall'arrivo nelle scuole degli alunni stranieri, alle stagioni di riforma e controriforma governative, ai fenomeni di disagio, al bullismo nel pianeta giovani. In tanto lavoro e tanti differenti compiti ha tenuto come bussola l'idea di costruire un patto educativo fra tutte le agenzie formative a partire dalla famiglia e, piuttosto che ai gruppi di interesse e potere, ha continuato a guardare alla comunità, alla sua crescita sociale e culturale, alla sua coesione.
Con questo quadro professionale, a chi non la conosce personalmente, Carla può apparire fredda e razionale, in realtà è solo una persona riservata e poco incline alla mondanità.
Femminile, ma con un carattere forte e deciso, è curiosa, riflessiva, le piace ascoltare e conoscere persone e realtà sempre nuove. E’ molto legata alle sue radici e al suo mondo famigliare. Per lei, come per molte altre donne, la conciliazione dei tempi e dei ruoli, è una conquista quotidiana, ma nonostante gli impegni politici, riesce a trovare il tempo per coltivare una dimensione domestica e informale, per i suoi affetti privati, per le amicizie vissute con generosa semplicità. Con il marito Francesco, noto pediatra bresciano, conosciuto sui banchi di scuola e sposato nel 1975, vive un felice e solido matrimonio arricchito da una figlia, Caterina, che oggi ha 14 anni.
Oggi oltre che in Consiglio Comunale è presenza attiva in diversi contesti culturali ed educativi cittadini, attenta ai grandi cambiamenti che stiamo vivendo e aperta alla ricerca di nuove soluzioni.
Diversamente da molti, continua a pensare che oggi più che mai la risoluzione dei problemi e la gestione dei conflitti siano il cuore dell'intervento politico. IL suo agire trasparente, anche nelle fasi più difficili, il suo pensiero strategico e progettuale è stato compreso e apprezzato da molti settori della città.
Indipendenza, femminilità e determinazione. È nel coniugare gli opposti che si riconosce una vita e un carattere come quello di Carla Bisleri, studiosa di politiche sociali, ma soprattutto mente vivace di idee e progetti, col fare tipico della "tecnica prestata alla politica" e con la capacità di coinvolgere e motivare una presenza dinamica. Un modo d’essere e di operare che le hanno permesso di ottenere consenso, stima e riconoscimento per il prezioso contributo alla città. Un profilo da leader.