interventi del Presidente
intervento in ricordo attentato 11 settembre
DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA CIRCOSCRIZIONE CENTRO FLAVIO BONARDI
IN RICORDO DELL’ATTENTATO ALLE TORRI GEMELLE
Brescia, 11 Settembre 2010
Rivolgo anzitutto un saluto e un ringraziamento a tutte le Autorità presenti, ed ai cittadini per aver aderito all'invito a ritrovarci insieme quest'oggi.
“11 settembre 2001”: una tragedia collettiva, vissuta in diretta mondiale di cui purtroppo si sa ancora poco; l’America veniva colpita dall’attentato più sanguinoso della storia contemporanea.
Quattro aerei dirottati e usati come missili umani si schiantano contro le due torri gemelle del World Trade Center, contro il pentagono e al suolo in Pennsylvania.
Di commenti ne sono stati fatti tanti, e forse non c’è più molto da dire.
Ricordando quell’ 11 settembre, si rischia di scadere nella vacua retorica, nel pathos forzato.
Eppure vedendo per l’ennesima volta quelle immagini, ritrovarsi in questo parco nel giorno triste del ricordo, tutto sembra ancora così irreale, quasi filmico.
Due enormi aerei trafiggono al cuore i simboli stessi dell’America laboriosa e capitalista.
I video ufficiali delle tv e quelli amatoriali dei reporter improvvisati, il fumo denso, gli strepitii di lamiere e persone e l’impressione annebbiante di assistere ad un evento di immane portata, gravato dal timore che fosse solo l’inizio di una catena di tragedie, restano indelebili nella memoria di tutti.
Il mondo non è più sicuro oggi di quanto non lo fosse prima del tragico giorno, mentre semmai è vero il contrario.
Le grandi opportunità rese possibili dalla crescente mobilità delle genti, il villaggio globale e interculturale che ci si prospetta sempre più concreto, non destano meraviglia, bensì timore.
Ancora oggi, ad anni di distanza, guardiamo con sospetto chi ci sta accanto, chi è diverso da noi ci spaventa ben più di quanto non lo facesse in passato.
È per contrastare questo senso di insicurezza che ci è rimasto dentro, che è sacrosanto non relegare all’oblio questa giornata.
È importante ritrovarci ogni anno nel parco intitolato alle Torri Gemelle per ricordare, non solo le vittime della strage, i grandi sforzi fatti dai soccorsi, ma soprattutto per scacciare con la nostra presenza l’incubo
di un altro 11 settembre e questo è possibile solo grazie ad una estenuante azione di dialogo, di mediazione.
Azioni queste che sono figlie di una grande conoscenza dell’altro, di una educazione alla convivenza che oggi più che mai devono essere alla base del vivere civile di una società moderna.
A tutte le vittime va oggi il nostro commosso ricordo: a chi quella mattina lavorava nelle Torri Gemelle, ai passeggeri ed agli equipaggi degli aerei, a coloro che operavano presso il Pentagono, ai
soccorritori…in modo particolare ai Vigili del Fuoco di New York!
A tutti costoro, e alle loro famiglie, va oggi il nostro primo pensiero!!!
Vorrei concludere ripetendo e ricordando a tutti ciò che disse Giovanni Paolo II nel 2002 in ricordo proprio dell’attento alle Torri Gemelle:
'il Signore viene a giudicare la terra, giudicherà il mondo con giustizia e con verita' tutte le genti'.
Solo dalla verità e dalla giustizia possono scaturire la libertà e la pace. Su questi valori è possibile costruire una vita degna dell'uomo.
Fuori da essi c'è solamente rovina e distruzione"!