Donne in punta di penna
introduzione Flavio Bonardi Presidente
presenta Andrea Barretta (giornalista e scrittore)
intervengono Gigliola Franzolini e Maria Rosa Bertellini (autrici del volume)
Daniel Beraki (Frate Capuccino) da Dekemhare (Eritrea)
giovedì 15 dicembre 2011 alle ore 15.30 sala stampa - piazza Loggia, 6 - Brescia
Un cuore per il cono d'Africa (i fondi raccolti saranno destinati ai bambini dell'Eritrea)
segue un piccolo intrattenimento
ingresso libero e gratuito
Il volume “Donne in punta di penna” che si vuole presentare alla cittadinanza è finanziato dalle autrici. Non è la semplice beneficenza di un valore letterario ma è il contributo di due scrittrici messo a disposizione per uno scopo umanitario data l’estrema necessità della parte più debole del Corno d’Africa “i bambini”.
I proventi che verranno raccolti durante la presentazione di giovedì 15 dicembre nella sala Stampa di piazza Loggia 6 saranno messi a disposizione dei bambini bisognosi dell'Eritrea tramite i Frati Cappuccini e le suore Comboniane in missione a Dekemhare (Eritrea).
Detta sensibilità è dovuta all'autrice Gigliola Franzo¬lini che è nata a Dekemhare, e che ha sempre mantenuto i con¬tatti con questa terra, in tutte le traversie della guerra e nelle tribolazioni di questo popolo onesto e fiero.
I bambini pagano sempre la disperazione dei grandi, soprattutto gli orfani e i bisognosi.
Il volume illustrato con le immagini storiche di Brescia del fotografo Oreste Alabiso, intende richiama¬re l'attenzione dei bresciani, sempre sensibili alla solidarietà.
DONNE IN PUNTA DI PENNA (Maria Rosa Bertellini, Gigliola Franzolini)
Premesse
In questa raccolta di novelle sfila una galleria di ritratti che raccontano ambizioni, desideri e slanci, talvolta interrotti e ripresi sulla scia dei sentimenti. Sono personaggi simboli della vita moderna, frenetica e complicata, dove pulsa il coraggio di non arrendersi davanti alle difficoltà che spesso insidiano e prevalgono.
Emergono avvenimenti e reazioni umane, incanti e delusioni perché siano ricordati e non si disperdano lungo il percorso esistenziale. Ogni storia è una confessione dell'anima, una meditazione incarnata nei protagonisti, siano essi reali o a metà strada tra fantasia e realtà, ispirati dai valori che danno un senso alla vita: la fede, l'amicizia, la speranza, l'amore.
Maria Rosa Bertellini
L'ispirazione scaturisce dalla penna come sorgente viva coinvolgendo la vita stessa, che esprime i suoi intricati risvolti. Ognuno di noi può ritrovarsi coinvolto in una realtà, che si esplica nell'impensabile. Sono racconti brevi, sì, perché veloce è 1'evolversi del tempo, la moderna tecnologia imprime nell'intelletto la velocità dei concetti. Prevalgono i sentimenti, che si effondono in suoni e colori, valori espliciti, che illuminano la nostra vita, come arcobaleni al rombo dell'ultimo tuono.
Gigliola Franzolini
BIOGRAFIE
Maria Rosa Bertellini
Nata a Brescia, dove risiede, si è laureata nel 1965 in Lingue e letterature straniere all'Università "L. Bocconi" di Milano. Docente di scuola media e Preside, ha collaborato con giornali, riviste e con l'Associazione culturale F.A.B.E.R. Con il marito Oreste Alabiso, fotografo e cineoperatore, ha allestito mostre storiche. Il suo profilo critico è inserito nel 3° volume della Letteratura Italiana "Il Secondo Novecento" (tra logos e liricità pp. 280/81, ed. G. Miano, 2004 (Mi). Ha pubblicato varie raccolte di poesie:
"Oltre la soglia" nel 1994; "Nella sera che annega" nel 1997 (silloge segnalata al concorso nazionale "Ugo Foscolo" - BS), recensita da Andrea Barretta; "Ventagli di luna" pubblicazio¬ne premio, fuori commercio, ed. Montedit; "Fonte d'amore" nel 2005 (silloge segnalata al concorso nazionale "Jacques Prévert" e premiata al concorso nazionale "Franco Bargagna" nel 2008; "EI vènt de la vita" (ed. Civiltà Bresciana), recensito dal prof. Leonardo Urbinati nel 2005. "I Racconti" (la guerra a Brescia 1944-45) ed "Il lupo della Sila", pure racconti, sono editi sulla tesi di laurea di Elisabetta Gibellini, 2008.
Tra i riconoscimenti in lingua e in dialetto, due primi premi ed un secondo al concorso "Gerolamo Muziano" di Acquafredda (BS),1994-'96-'97; vincitrice del concorso nazionale V. Tolasi nel 1998; primo e terzo premio concorso "Dipende" per l'haiku nel 2001/'02; primo premio concorso nazionale
"Su Contixeddu" nel 2002; secondo premio al concorso "Francesco De Lemene" di Montanaso Lombardo (Lo) nel 2002; secondo premio ai concorsi nazionali "Age Bassi" di Castiraga Vidardo (Lo) nel 2002 e "Il Dolce Stil Eterno" di Firenze nel 2006. Altri premi a Corinaldo (AN), Abano Terme, Abbazia del Cerreto, Borgomanero (No), Caprino Veronese, Castel Goffredo, Castelnuovo Garfagnana (Lu), al Giovanni Gronchi di Pontedera.
Gigliola Franzolini
Nata a Decamerè, in Eritrea, da genitori friulani, vive a Brescia dove, dagli anni Ottanta, si dedica alla poesia con lusinghieri riconoscimenti nazionali e internazionali. Ha collaborato con la rivista "Interferenze" e sue poesie sono state pubblicate su numerose riviste e quotidiani. Attualmente collabora con la rivista "Africus", periodico dell'Associazione Italia-Eritrea di Roma. Alcune poesie fanno parte di numerose antologie italiane.
Nel 1995, ha pubblicato la silloge "Sospesa nel vento" iniziando così, a mettere le sue poesie a disposizione per la raccolta fondi in favore dei bambini eritrei, soprattutto orfani.
Il secondo libro voluto a questo scopo è stato, nel 1999, "Brani d'alba" (ed. Astrale Time, Brescia), classificatosi terzo al concorso poetico "Città di Pompei" nel 2001, finalista al concorso "C.A.P.I.T.) di Roma Castel S. Angelo e terzo al concorso internazionale "Giovanni Gronchi" di Pontedera nel 2003.
Il terzo libro, "Finestra nel cielo", sempre voluto per scopi benefici a favore dei bambini orfani dell'Eritrea, edito nel 2007, ottimamente recensito dal giornalista e poeta friulano Domenico Zannier sulla rivista "Friulani nel mondo". E' in intensa propagazione ed ha vinto il premio speciale "Pompei 2008".
La vicinanza all'infanzia, che stimola la sua opera letteraria, è testimoniata anche dal ruolo educativo presso le scuole elementari. Tra i molti riconoscimenti ottenuti dalle sue liriche, il premio poesia inedita "Città di San Bonifacio" nel 2001; il primo premio poesia inedita "Alfonso Crudeli" di Avenza Carrara nel 2004; Il premio "Franco Bargagna nel 2005; il premio Massimiliano Kolbe di Savignano nel 2006; il premio europeo di Arti Letterararie "Via Francigena" nel 2007; il primo premio poesia inedita Sez. Ecologia al concorso nazionale "Franco Bargagna" di Pontedera nel 2008. Premio speciale concorso nazionale di poesia "Su Contixeddu" nel 2008; secondo premio sez. Haiku, premio internazionale G. Gronchi di Pontedera nel 2008.
Nel novembre 2011 è stato premiato come premio speciale per opere di alto contenuto sociale nel 25° Concorso Letterario Internazionale “Giovanni Gronchi”.