news 2009
Candidatura UNESCO
differita la valutazione per San Salvatore-S.Giulia

E’ stato presentato il rapporto preliminare dell'ICOMOS (International Council of Monuments and Sites, l'organismo internazionale consultivo dell'UNESCO, cui sono affidate le valutazioni tecnico-scientifiche sulle candidature proposte) in merito alla candidatura UNESCO di cui fa parte anche Brescia, con il monastero di San Salvatore-Santa Giulia e il Museo della città.

Sulla base di questo rapporto verranno aperte dal Comitato internazionale, riunito a Siviglia dal 22 al 30 giugno 2009, le discussioni per l’accoglimento o la bocciature dei siti che aspirano ad entrare nella World Heritage List dell’UNESCO.

L'ICOMOS, che ha adottato un atteggiamento fortemente restrittivo quest'anno nella valutazione tecnica delle candidature (per circa 1/3 di quelle presentate non ha infatti ritenuto che ci sono i requisiti necessari per l'iscrizione nella Lista), ha speso parole lusinghiere per Italia Langobardorum. I monumenti della Rete sono infatti ritenuti di alta qualità architettonica e decorativa ed essi rispondono ai requisiti conservativi e di autenticità richiesti; essi costituiscono una testimonianza esemplare della sintesi culturale del periodo compreso tra il VI e l'VIII secolo d. C. - momento nodale del passaggio tra mondo classico e mondo cristiano - avendo anche influenzato l'architettura carolingia e quella medievale. Tali monumenti rappresentano la quintessenza delle sopravvivenze del patrimonio architettonico dell'Italia longobarda e il loro grande rilievo artistico e culturale è unanimemente riconosciuto in ambito scientifico internazionale.

L’ICOMOS suggerisce, tuttavia, di differire la candidatura e richiede documentazione supplementare;  fornisce inoltre importanti suggerimenti con l’obbiettivo di migliorare gli standard della candidatura proposta. Brescia in particolare viene citata da esempio per quanto riguarda le caratteristiche del bene proposto alla candidatura, per i progetti di recupero e valorizzazione del bene, per la presentazione museale dei reperti altomedievali e per le attività di sensibilizzazione della popolazione. Nella relazione viene richiesto inoltre che nella Lista del Patrimonio Mondiale la città inserisca non solo il monastero ma anche tutta l’area archeologica del Capitolium, per il valore archeologico, architettonico e storico che riveste.
L'iter prosegue, pertanto, e sono state accolte le osservazioni suggerite dall'ICOMOS, tese a rendere più efficaci i punti di forza evidenziati nel rapporto e a perfezionare gli aspetti salienti che caratterizzano la nomination.
Nei prossimi 6 mesi (entro gennaio del 2010) verrà quindi inviata dalla Rete (Cividale del Friuli, Brescia, Castelseprio e Torba, Spoleto, Campello sul Clitunno, Monte Sant'Angelo) la documentazione necessaria.