Le immagini di Corrado Riccarand non finiscono mai di stupire. Sarà per la scelta dei temi, fra i quali campeggia il folklore bresciano, la ricercata coerenza del suo bianco e nero, l'inesausta volontà di recuperare la memoria e perlustrare il presente, come snodo fra passato e futuro, senza rinunciare alla visionarietà che solo l'arte della luce sa donare. Così è per questa nuova opera, interamente dedicata al lavoro.
“L'uomo e il suo lavoro” costituisce, dunque, una preziosa raccolta di immagini e sentimenti, condotta attraverso un faticoso, esemplare percorso condiviso nel corso dei secoli ed intessuto ancora oggi di estri, valori, pratiche, culture e saperi.
La mostra è allestita nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia a Brescia da lunedì 28 aprile, e fino al 12 maggio, con apertura al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12,30 e dalle 14 alle 19, il sabato dalle 9 alle 12, la domenica chiuso.
Riccarand fotografa la quotidianità del lavoro, paradigma sempiterno di una lunga continuità storica. Un culto del lavoro che, come testimoniano le belle immagini catturate nel corso dell'ultimo quarto di secolo, non ammette repliche ancora oggi. Il felice ed ispirato obiettivo dell’autore esplora la laboriosità e l'operosità dei bresciani, agganciandosi con naturalezza agli scenari della fatica e della povertà che il territorio della città e della provincia conosce da sempre. Fotografie, quindi, che testimoniano un modo di essere e di vivere, di lavorare in campagna o in officina, al telaio o in ufficio, di sentirsi contemporanei senza rinunciare alla saggezza della tradizione, alla propria cultura, riassorbendo gli urti dei rapidi cambiamenti nella continuità di una vera e propria etica del lavoro.
Brescia, 24 aprile 2008